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Recensioni Videogames

Baldur’s gate 3, la recensione: Quando DnD incontra il videogame (Early access)

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Baldur’s Gate 3 è quello che ogni giocatore di ruolo ha sempre sognato. DnD allo stato puro, ma giocabile da chiunque

C’era una volta Baldur’s gate, titolo nato nell’ormai lontano 1998 dal talento di Bioware, software house allora svincolata dall’egida di EA ed incline al role-playing duro e puro. Fin dal principio, il titolo si pose come una trasposizione videoludica di Dungeons and Dragons, ambientata nei Forgotten Realms. Il successo del gioco all’epoca portò alla nascita di Baldur’s Gate II: Shadows of Amn e, successivamente, all’inizio dei lavori da parte di Black Isle Studios su Baldur’s Gate III: The Black Hound.

Tale capitolo fu però definitivamente cancellato nel 2003, a causa di una crisi finanziaria che spense definitivamente sia l’attività dello studio di sviluppo che le speranze dei fan. Molti anni passarono, prima che Larian Studios annunciasse di star sviluppando il promettente terzo capitolo della saga. Saranno riusciti i maghi belga dell’rpg occidentale a mantenere le promesse e a rispettare le alte aspettative dei fan? Scopritelo nella nostra recensione!

Disclaimer: Baldur’s Gate 3 è attualmente in Accesso anticipato e alcune mancanze sono da imputare a questo fattore. Su pc le prestazioni sono un po’ ballerine (gioco fluido ma cutscene affette da frequenti glitch). Manca inoltre la lingua italiana, che sarà aggiunta con l’uscita dall’early access. Per il medesimo motivo Il voto in questa recensione sarà assente.

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Il primo indimenticabile Baldur’s Gate

Gameplay: È davvero una partita a DnD?

La base del gioco è il ruleset di Dungeons and Dragons 5.0, quindi per chi fosse dubbioso sull’aderenza tra pen&paper e videogame, vi rassicuriamo in maniera netta: Baldur’s Gate 3 é letteralmente una partita a DnD 5, con tutto ciò che ne consegue e le ovvie differenze rispetto alla versione 3.5.

In Baldur’s Gate 3 si avrà la possibilità di scegliere tra un “Origin Character” (funzione non disponibile nella versione ad accesso anticipato), oppure creare un nostro avatar con una classe a nostra scelta e relative abilità e bonus/malus. Quelle disponibili, almeno per ora, sono 6: Chierico, Guerriero, Ranger, Ladro, Warlock e Mago ma Larian ha promesso di aggiungerne altre in seguito. In combinazione ad esse si potrà scegliere la razza del nostro personaggio fra 8 diverse, come anche decidere quale sia il suo background o dotarlo di modificatori come Agilità, forza, destrezza, abilità nel parlare e molto altro ancora. Un sistema di creazione ricchissimo, dunque, che non mancherà di obbligarvi a prendervi il vostro tempo, avendo a che fare con moltissime combinazioni diverse, perfettamente adattabili al nostro stile di gioco.

A differenza(ad esempio) di Neverwinter o Neverwinter Nights, Baldur’s Gate 3 prende a piene mani dalle precedenti produzioni Larian, come la serie di Divinity, con battaglie dall’impostazione a turni ed un’incredibile interattività ambientale per il genere: Un attacco, un’azione speciale (salto, curarsi, ecc.) e una quantità variabile di “energia” rappresentata da una barra gialla, utile a muovere il nostro personaggio sul piano di gioco; ma che al di fuori delle battaglie ci permette di viaggiare ed esplorare liberamente senza vincolo alcuno (in modo poco dissimile a Gears Tactics ndr).

L’esplorazione è fondamentale in Baldur’s Gate 3, dato che nelle sue poco più di 20 ore di gioco permette di scoprire side quest o addirittura saltare delle missioni, scoprendo strade alternative e passaggi segreti. C’è inoltre la possibilità di sparpagliare il nostro party lungo tutta la mappa per avere più punti da saccheggiare e indagare, o anche raggrupparlo per avere una potenza d’attacco maggiore durante le battaglie, premendo sui volti in basso a sinistra con il tasto destro e selezionando “Group”.

It’s Dangerous to go Alone

Baldur’s Gate 3 ha anche una modalità multiplayer Co-Op in cui collaborare con un massimo di altri 3 compagni, amici o sconosciuti che siano. Il gioco continuerà a funzionare né più né meno come una nuova partita in singolo giocatore, con la differenza che i nostri alleati saranno gestiti dai compagni di gioco. Sarà possibile assistere ai dialoghi con gli NPC e suggerire le risposte più adatte, o fare i cascamorti con i nostri amici avventurieri.

Nelle modalità multiplayer sarà possibile salvare e riprendere la partita come una classica campagna in singleplayer, e se un nostro compagno dovesse disconnettersi, il controllo del suo personaggio passerebbe ad uno degli altri membri del Party.

La ricerca dei server pubblici però è al momento impraticabile, e l’unico modo per poter giocare una partita in multigiocatore è avere un party formato in precedenza. La modalità co-op è davvero un’ottima aggiunta, che non fa altro che rendere il gioco più simile ad una partita in tabletop di Dungeons and Dragons.

Meglio di quanto un Dungeon Master qualsiasi potesse disegnare

Oltre a batterci con orde di goblin e creature di ogni tipo, potremo parlare con gli NPC presenti un po’ ovunque ed ogni discorso intrapreso sarà segnante per lo svolgimento della nostra missione. A seconda delle scelte che compiremo, i dialoghi cambieranno il corso degli eventi, con personaggi che potranno trasformarsi in nemici o alleati, ed altri che addirittura potrebbero morire a seguito delle nostre parole.

Alcune scelte nelle discussioni con gli NPC necessiteranno del tiro di un D20, che deciderà le sorti della nostra avventura con un punteggio “vincente” o “fallimentare”. Oltre a quelli “comandati” da noi, ci saranno alcuni roll nascosti e automatici (indicati da un iconcina esagonale sopra il nostro personaggio), che ci permetteranno di scoprire trappole in anticipo o pulsanti e passaggi segreti altrimenti invisibili.

Nonostante sia ancora in Early Access, gli elementi di gameplay di Baldur’s Gate 3 sono tutti ben formati ed amalgamati fra loro; c’è la possibilità di avanzare di livello, equipaggiare armi e armature e addirittura insegnare nuovi incantesimi ai maghi, facendogli leggere le pergamene e i libri che incontreremo sul nostro cammino.

Il problema della sua natura di accesso anticipato si vede maggiormente durante le Cutscene, che nella parte iniziale sono molto frequenti e vengono rovinate da glitch e caricamenti lenti delle texture dei vari personaggi. Nonostante la qualità grafica in-game sia di altissimo livello, anche grazie alle API Vulkan delle DirectX 12,  spesso e volentieri la magia della narrazione viene rotta da animazioni tagliate o da quelle facciali decisamente poco espressive.

Larian Studios ha ancora da lavorare molto sui dettagli: nonostante lo scheletro sia formato e solido, ci sono parecchie sbavature a livello tecnico che minano l’esperienza di gioco alla lunga.

Baldur's Gate 3

In conclusione, gioco a Baldur’s Gate 3 o me ne torno su Roll20?

Baldur’s Gate 3 è IL GDR basato su Dungeons and Dragons. Punto. Larian Studios, forte della sua esperienza con Divinity, ha saputo creare un gioco completo, divertente ma allo stesso tempo complesso e articolato come una vera partita a DnD seduti al tavolo con gli amici. Gli unici difetti che rovinano l’esperienza sono di carattere tecnico con Glitch grafici, Prestazioni altalenanti, e la mancanza della lingua italiana anche nello scritto. Sono problematiche su cui si può sorvolare se si vuole provare in accesso anticipato questa nuova avventura targata Larian. Se invece siete alla ricerca di un GDR più stabile ed in italiano, avete solo due possibilità: aspettare l’uscita dall’Early access di Baldur’s gate 3, oppure aspettare l’arrivo di Cyberpunk 2077. Tutto dipende dalla vostra pazienza.

Baldur’s Gate 3 è in Early access su Steam, GoG e Google Stadia dal 6 ottobre 2020, e resterà tale per almeno un anno. Lo aspettavate, o avete appena scoperto un gioco che non sapevate di volere? dateci un’occhiata e (glitch a parte) fateci sapere quanto vi è piaciuto con un commento!

Pro

  •  È letteralmente come giocare a Dungeons and Dragons 5.0;
  • L’avventura è personalizzata in base alle scelte e alla fortuna con i dadi;
  • Grafica di alto livello per essere un isometrico…

Contro

  •  …Ma c’è ancora molto da lavorare sul comparto tecnico;
  • Manca completamente qualsiasi tipo di localizzazione in italiano. Niente sottotitoli nè doppiaggio;

 

Voto: -/

 

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L'autore

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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