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DrCommodore Gaming, le migliori recensioni di Novembre 2018

DrCommodore Gaming

Ti sei perso qualcosa? Ecco il Gaming a tuttotondo con le recensioni più interessanti di Novembre 2018

Mese dopo mese, le librerie di giochi si riempiono di nuove opere da vivere, tra i generi più diffusi e quelli dedicate alle nicchie di appassionati. Essere giocatori va ben oltre il semplice giocare. Infatti, essere giocatori significa non poter fare a meno di giocare, ma anche riflettere e aumentare il fermento creativo attorno ai videogiochi. Proprio per questo, mensilmente rimarchiamo l’importanza di articoli che analizzino i diversi prodotti nel loro profondo, nonché delle persone che lo facciano con l’occhio di chi gioca e parla di giochi da tempo. Abbiamo già riguardato tutti gli speciali e gli approfondimenti di Novembre 2018, ed è giunto il momento di ripercorrere insieme tutte le recensioni che hanno affiancato i momenti caldi del mese. Dal ritorno di The World Ends With You di Tetsuya Nomura, passando per l’eccezionale Red Dead Redemption 2 e toccando prodotti come Battlefield V, Spyro Reignited Trilogy e Fallout 76, facciamo il punto della situazione prima delle prossime recensioni di DrCommodore Gaming.

The World Ends With You Final Remix, la recensione: la perla di Tetsuya Nomura torna in salsa ibrida

The World Ends With You

“Nell’ormai lontano 2008, arrivava su Nintendo DS un curioso JRPG: The World Ends With You. Sviluppato dal team che pochi anni prima si era occupato del primo capitolo di Kingdom Hearts, l’esclusiva per la portatile Nintendo strabiliò pubblico e critica con una trama molto intrigantee ben scritta, nonché alcune scelte stilistiche particolarmente azzeccate e un’esperienza sì lineare, ma ben congegnata, originale e divertente. Nonostante il grande successo riscosso da The World Ends With You, il team di sviluppo capitanato da Tetsuya Nomura decise di non sviluppare un seguito del titolo per concentrarsi proprio sulla saga di Kingdom Hearts. Tuttavia, Square Enix decise nel 2012 di dare una seconda chance a The World Ends With You, pubblicando una rivisitazione del titolo su smartphone e tablet, la quale manteneva i connotati dell’opera originale: The World Ends With You – Solo Remix –.” Continua a leggere…

GXT 180 Kusan, la recensione: il mouse per chi si avvicina agli eSport

GXT 180 Kusan

“Quando ci si trova nel solco del basso costo, sentire accostate a un mouse le parole “eSport” e “Qualità”, è senz’altro straniante. Trust Gaming non si pone problemi, e quello che ha fatto è stato proprio confezionare un sistema di input in collaborazione con Epsilon eSports, il quale si dimostra economico, fatto di qualche compromesso, ma prestante e pronto al gioco competitivo. Nel caso di GXT 180 Kusan, siamo lieti di poter dissipare ogni dubbio circa la bontà complessiva del prodotto, che si conferma un ottimo prodotto per chi vuole avviarsi al versante competitivo dei titoli più in voga senza spendere cifre elevate.” Continua a leggere…

Battlefield V, la recensione: una degna evoluzione dei giochi sulla Seconda Guerra Mondiale

Battlefield V

“Quando è stato presentato Battlefield V appena sei mesi addietro, molti hanno dubitato di DICE credendo che lo scenario della Seconda Guerra Mondiale in salsa semi-arcade fosse ormai esaurito. Lo studio svedese ha ora dimostrato loro quanto si sbagliassero a livello ludico. L’impatto iniziale è sì quello di un Battlefield, ma questa nuova veste grafica che ha arricchito sempre più gli scorsi capitoli dedicati alle WWII, e ha dato nuova vita anche a un tema così “abusato” – basti pensare alla penultima iterazione del franchise di Call of Duty. Tra correttezza politica, nuove meccaniche, Storie di Guerra in aggiornamento e modalità che devono arrivare, BFV riesce a convincere come FPS arcade e riesce a migliorare come Battlefield? Secondo noi sì, al netto di alcuni incertezze e cadute di stile che vanno sottolineate.” Continua a leggere…

Spyro: Reignited Trilogy, la recensione del ritorno di fiamma

Spyro Reignited Trilogy

“Spyro: Reignited Trilogy è la raccolta definitiva della trilogia dedicata al famoso draghetto viola, e contiene Spyro the Dragon, Spyro 2: Ripto’s Rage e Spyro 3: Year of the Dragon, originariamente rilasciati rispettivamente nel 1998, 1999 e nel 2000. L’intento di Activision è  quello di riportare alla luce un classico immortale dal valore inestimabile per il mondo videoludico, che possa far vivere ai ragazzi di un tempo e alle nuove leve quei momenti classici e indimenticabili del platform vecchio stile, che solo poche semplici mosse e una varietà ampia di situazioni sanno regalare. Come è stato fatto precedentemente con Crash Bandicoot:N. Sane Trilogy, noi abbiamo giocato Spyro Reignited Trilogy a fondo, sviscerando il mondo coloratissimo e i suoi abitanti, e questa è la nostra recensione.” Continua a leggere…

Red Dead Redemption 2, la recensione: il trionfo del Western Videoludico

Red Dead Redemption 2

“Parlare di Red Dead Redemption 2 non è facile, poiché questo seguito porta inesorabilmente un macigno con sé. Il primo, leggendario Red Dead Redemption è rimasto impresso nelle memorie di tutti i giocatori, a tal punto da essere preso ancora oggi come punto di riferimento quando si parla del genere action-adventure. Un titolo che in quel lontano 2010 stravolse le regole del mercato con una proposta unica e mai vista. Siccome una fascia di utenza non ha chiare le origini, dobbiamo specificare che si trattava di una rielaborazione della formula già proposta in precedenza da Red Dead Revolver, il “padre dimenticato” della saga, primissimo capitolo uscito nel lontano 2004 per Ps2.” Continua a leggere…

Déraciné, la recensione: FromSoftware scivola su PSVR

Déraciné

“Déraciné racconta una storia magica, a tratti onirica; una storia di amicizia, di crescita, di creazione di legami terreni e non. L’intreccio ideato da Miyazaki narra degli avvenimenti accaduti in un misterioso collegio, ispirato almeno nell’estetica a quelli presenti nel Regno Unito, nel quale vivono tre ragazzi, tre ragazze e un anziano direttore responsabile della loro giornata e della loro crescita. La tranquilla vita dei ragazzi verrà sconvolta dagli avvistamenti di un misterioso spirito, o fata, che altri non è che il giocatore con indosso il VR targato PlayStation.” Continua a leggere…

Fallout 76, la recensione: fallendo sapendo di fallire

Fallout 76

“Ammettiamolo in intimità: si confabulava di un Fallout in rete da ben prima che l’interesse di una major verso il multigiocatore fosse visto come un diabolico tentativo di arraffare moneta.“Se nasci tondo, non puoi morire quadrato” è una logica che incatena una casa di sviluppo ai suoi successi e fallimenti, negando a priori la possibilità di sperimentare, guardare oltre. Si tratta inoltre di una logica che mal si sposa col fulcro della nostra riflessione, il pluridecennale franchise di Fallout. In effetti, la serie è nata isometrica, cresciuta tridimensionale e nel suo percorso di maturazione tendente a infinito, tra alti e bassi notevoli, adesso è addirittura multigiocatore. Cosa vogliamo dire con tutto ciò? Che nel valutare prodotti come Fallout 76, occorre svestirsi di tanti veli che tipicamente avvolgono il giudizio.” Continua a leggere…

Darksiders 3, la recensione: la serie torna con Furia e convince

Darksiders 3

Darksiders 3 può essere considerato una sorta di resurrezione sia per quanto riguarda la vera e propria continuazione del brand, sia per quanto riguarda la struttura delle meccaniche. Il lavoro di Gunfire Games si è distaccato in maniera energica da quella struttura che ci piace definire “Zeldalike” presente in maniera massiccia nel primo capitolo, per venire poi rimaneggiata nel secondo. Diciamo dunque addio ai dungeon, agli oggetti e alle chiavi da trovare per arrivare al boss di fine livello, e diamo il benvenuto a un titolo più vicino a un “soulslike” anziché all’action RPG di stampo classico. Dopo la prima ora e mezza di gioco, per la verità piuttosto lineare, Darksiders 3 mette in mostra tutte le sue potenzialità, proponendoci una mappa enorme, costellata di nemici che ci daranno filo da torcere, e da esplorare liberamente con un solo limite: quello dei potenziamenti.” Continua a leggere…

Hitman 2, la recensione: il ritorno dell’Agente 47 convince

Hitman 2

“Hitman 2 è il gioco stealth che più si avvicina ai videogiocatori, essendo un prodotto fruibile da qualsiasi tipo di utenza. Sono presenti tutti gli elementi per rendere meno traumatico il primo approccio a un genere estremamente particolare, e dall’estremo opposto non mancano i contenuti che rendono Hitman 2 perfetto per i veterani. Le fantastiche ambientazioni e la possibilità di giocare alle vecchie missioni garantiscono numerose ore di intrattenimento, che differenziano Hitman 2 da molte produzioni contemporanee. La campagna può essere portata in 6-8 ore, ma solo superficialmente. Infatti, le ore di gioco vengono decuplicate grazie alle sfide e alle missioni di Hitman 2016, oltre che gli eventi live “Bersaglio elusivo” – il primo evento, denominato L’Immortale, vede la presenza di Sean Bean (Il Signore degli Anelli). Infine, la componente multigiocatore rende il tutto più coinvolgente, soprattuto se ci si sfida con gli amici.” Continua a leggere…

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Samuele Sanesi

Giocatore da sempre, Game Designer come stile di vita. Caporedattore nel tempo libero (a volte anche in quello occupato). Mangio salutare e bevo tanta acqua, perché i videogiochi tra settanta anni non si giocheranno da soli. Ho predilezione per ogni forma di intrattenimento ludico. Amo la mia città, le tradizioni Italiane e la mia famiglia. Uno dei miei hobby è la critica del Tiramisù. Ho visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione.