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Far Cry 6: Insanity, la recensione. I loop vanno di moda quest’anno

Far Cry 6 è certamente uno dei giochi più attesi e giocati dell’anno, e dopo avervene parlato approfonditamente nella nostra recensione completa (Qui la recensione di Far Cry 6) e dopo averlo spolpato completamente, abbiamo avuto la possibilità di provare anche il primo dei 3 DLC previsti per il titolo, nel quale impersoneremo nientepopodimeno che Vaas Montenegro.

Vaas è l’antagonista secondario di Far Cry 3 (il primo era Hoyt) diventato poi simbolo dell’intera saga, tanto da plasmare i villain successivi praticamente a sua immagine e somiglianza, con fare calmo e psicopatico allo stesso tempo, e un carattere ironico e pungente che spinge il giocatore ad un rapporto quasi di amore-odio con il cattivo, in una versione virtuale della sindrome di stoccolma.

In questo contenuto scaricabile potremo calarci nei panni di Vaas e rivivere la sua follia, alla ricerca della libertà da se stesso e da sua sorella Citra, che —Spoiler Far Cry 3— lo tradisce a metà del terzo capitolo, scegliendo Jason Brody come portatore del Tatau, e facendolo uccidere (o almeno così pensavamo) con il pugnale del drago d’argento. —Fine Spoiler Far Cry 3

Ti ho mai detto qual è la definizione di follia?

Nonappena decideremo di iniziare la nostra avventura con Vaas potremo rivivere una delle scene clou di Far Cry 3 (di cui abbiamo parlato prima nella parte spoiler) dal punto di vista del villain, che in un impeto di rimorso vuole rimediare al suo fallimento e dimostrare alla sua amata sorella cosa è capace di fare per diventare il guerriero prescelto.

In pieno stile “follia” saremo intrappolati nella mente di vaas, in un loop temporale che ripartirà dall’inizio ad ogni nostra morte. Il sistema sembra andare davvero di moda quest’anno, non solo per la sovrabbondanza di roguelike/roguelite, ma anche perchè è lo stesso sistema impiegato in titoli come Returnal e Deathloop. Prima che innalziate i forconi al grido di “sono tutti uguali” vi diciamo che la situazione non è proprio così grave, visto che nonostante le similitudini tutti e 3 i titoli hanno le loro peculiarità, e soprattutto qui si parla di un contenuto bonus, non di un gioco a se stante.

Il nostro scopo finale sarà quello di vivere i ricordi distorti di Vaas per raccogliere le 3 parti del pugnale del drago d’argento. L’ambientazione in cui vivremo le nostre fantastiche avventure sarà proprio Rook Island, l’isola tropicale di Far Cry 3, con annessi tempi diroccati e Rakyat imbufaliti da fare fuori con qualsiasi arma ci capiti a tiro.

Inizieremo la battaglia con una sola pistola, e dovremo guadagnarci soldi potenziamenti e armi esplorando la mappa, che è piuttosto vasta e piena di segreti, e soprattutto ha diversi nemici a seconda dell’ora in-game, con fantasmi e spettri che ci inseguono di notte, e Jason Brody e i Rakyat che ci danno la caccia di giorno.

Peccato però che i nemici siano visivamente tutti uguali (con l’unica eccezione fatta per gli spettri che sono azzurri e Jason Brody che ha una skin diversa), distinguibili solo grazie allo “scan” che si effettua mirando con la nostra arma. C’è da dire inoltre che se si è abbastanza skillati tutti i nemici sono facilmente abbattibili tramite un singolo headshot, anche con la 1911 base, rendendo quasi inutile lo sprecare energie per acquisire nuove armi, visto che basterà potenziare la pistola iniziale (che sarà sempre gratuita ad ogni inizio partita) per fare stragi infinite di nemici ignari e guadagnare soldi e poteri permanenti senza mai spendere un centesimo per le armi di categoria superiore.

La folle direzione artistica è la parte migliore

La direzione artistica ricorda moltissimo Control, con elementi distorti e paranormali, circondati da oscurità e stranezze fluttuanti. La cosa che abbiamo gradito di più di questo DLC è stata proprio l’ambientazione paranormale, con Hotel stregati (in cui c’è anche un piccolo easter egg di Silent Hills P.T.) ma siamo davvero rimasti abbastanza delusi dalla completa mancanza del doppiaggio italiano.

La voce di Francesco Mei è ormai entrata nell’immaginario collettivo come la voce di Vaas, e molte battute e frasi ironiche sarebbero state indubbiamente più divertenti se fossero arrivate alle nostre orecchie con una voce già nota, anche se dalle ultime uscite sembra quasi che Ubisoft non senta più il bisogno doppiare i titoli della nuova generazione, anche se speriamo vivamente di sbagliarci.

…ancora ancora e ancora, sperando che qualcosa cambi

Alla fine il nuovo DLC Insanity di Far Cry 6 è un contenuto piacevole e divertente, che vi aiuterà a non abbandonare il titolo Ubisoft prematuramente, ma che purtroppo non vi spingerà a tornare se lo avete già riposto nel cassetto.

Il gameplay e il comparto tecnico sono ovviamente di livelli eccellenti, ma la ripetitività non rende grazia a quella che poteva essere un espansione completamente incentrata sul punto di vista della mente del folle Vaas. Si, di certo avremmo preferito più un contenuto lineare ma condito con un’ambientazione ancora più malata, ma non fraintendete le nostre parole: Se il gioco base vi è piaciuto, Insanity sarà di vostro gradimento, e forse ci passerete anche un discreto numero di ore, ma se già la storia di Dani Rojas vi è sembrata troppo annacquata e dispersiva forse sarà meglio aspettare il prossimo episodio.

Far Cry 6: Insanity

Voto - 7.5

7.5

Far Cry 6: Insanity è disponibile per PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC dal 16 Novembre 2021

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Gennaro Lazzizzera

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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