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Deathloop Recensione

Deathloop, la recensione: Vivi, Muori, Ripeti

Abbiamo avuto la possibilità di provare per voi Deathloop, il nuovo entusiasmante sparatutto in prima persona sviluppato da Arkane Software (i creatori di Dishonored). Il titolo ci è sembrato interessante fin dall’annuncio con il suo stile ansiogeno e “futuristico old style” simile a quello di Bioshock, e fortunatamente grazie a Bethesda, publisher ufficiale, possiamo parlarvene approfonditamente.

Arkane: Deathloop è il suo “Boss Level”

Se avete un abbonamento Amazon Prime, fatevi il favore di guardare il film Boss Level con Frank Grillo prima di leggere questa recensione, vi sarà tutto molto più chiaro. Se invece avete già visto il film, o volete provare a capire la cervellotica situazione da soli, posso solo dirvi: Benvenuti nel loop.

Analogamente a ciò che accade nel film e in altre opere del passato (come Edge of Tomorrow e Ricomincio da capo), ci risvegliamo in un loop temporale che copre un solo giorno di vita del nostro personaggio (Colt Vahn), senza saperne il motivo, e con il solo intento di uscire da questa frenesia ripetitiva. La trama è apparentemente semplice, ma abbastanza intricata, e starà a noi scoprire cosa ci ha intrappolato nel Loop, combattendo però costantemente contro Julianna, esperta cacciatrice che sembra essere l’unica capace di ricordare gli avvenimenti fra un circolo e l’altro, e che pare avere un certo debole per il nostro Colt.

Senza fare troppo spoiler, possiamo dirvi che l’esplorazione è un elemento fondamentale in Deathloop, e ci permetterà di svelare tutti i segreti di Blackreef, specialmente quelli che possono aiutarci a porre fine all’inferno in cui ci troviamo. La nostra giornata sarà divisa in 4 fasi solari (mattina, mezzogiorno, pomeriggio e sera) mentre Blackreef è divisa in altrettante zone, che però potremo esplorare liberamente senza fretta, in quanto le ore trascorreranno solo quando decideremo di abbandonare le strade attraverso le gallerie di sicurezza.

“La Pratica rende perfetti” ma la perfezione qui è il DualSense

La versione in nostro possesso è fortunatamente quella su Playstation 5, e abbiamo così potuto provare le varie modalità grafiche disponibili, ma soprattutto abbiamo potuto toccare con mano le funzionalità associate al DualSense, che è davvero il motivo principe per cui dovreste scegliere la nostra stessa versione per giocare a Deathloop. Il dualsense ci permetterà di ascoltare Julianna tramite l’altoparlante incluso come fosse un walkie-talkie, di sentire la differenza dei nostri passi ad esempio sulla neve, nell’acqua ghiacciata o sull’asfalto ma soprattutto di sentire la resistenza dei grilletti durante le sparatorie.

Chi vi sta scrivendo è un giocatore Xbox della vecchia guardia, quindi perdonate il mio stupore se vi dico che la resistenza dei grilletti è davvero un elemento su cui porre il focus, dato che addirittura quando le nostre armi si incepperanno (e fidatevi, capiterà proprio quando meno ve lo aspettate) il dualsense ci impedirà fisicamente di sparare, dando al gameplay una profondità che difficilmente avrete già provato prima.

Ah, a proposito di gameplay…

In Deathloop perderemo tutto il nostro equipaggiamento ad ogni ripristino del loop (cioè a fine ciclo o dopo 3 morti consecutive) a meno di infondere gli oggetti con il “residuo”, che potremo raccogliere uccidendo nemici e raccogliendo specifici oggetti, dandoci la possibilità di iniziare le nostre giornate con un boost non indifferente e velocizzare il processo di uccisione degli 8 bersagli designati.

Durante le nostre infinite giornate e le nostre ricerche avremo contatti con le così dette “Tavolette”, che ci doneranno strabilianti super poteri, dalla forza sovraumana all’invisibilità al teletrasporto ma c’è da dire che nel mare di idee originali che è Deathloop, il gunplay e l’utilizzo del nostro arsenale è molto simile a Prey e Dishonored (titoli precedenti di Arkane Studios) cosa che è per noi un grande pregio, ma siamo consapevoli che questo potrebbe far storcere il naso a chi non ama questo tipo di gestione della mira e della sensibilità.

Le sparatorie in Deathloop possono essere molto frenetiche, ma è presente anche una componente stealth molto marcata (mutuata ovviamente dai vari Dishonored) fatta di uccisioni silenziose e assassini con il nostro fido machete, per cui lo stile di gioco sarà tutto nelle nostre mani, per cui potremmo scegliere (come accade in Boss Level) se comportarci da perfette ombre killer a macchine da guerra armate di tutto punto, previa infusione di tutto ciò che potrebbe tornarci utile nelle “run” successive.

Non solo single player

Per quanto riguarda invece le modalità di gioco bisogna tener conto anche della possibilità di giocare “Online” permettendo a tutti i giocatori del mondo di indossare i panni di Julianna e darci la caccia, con un sistema di invasioni simile a quelli già visti in Watch_Dogs e Dark Souls, anche se purtroppo dobbiamo segnalarvi che questa modalità deve sicuramente avere qualche problema lato server, visto che in tutto il tempo in cui abbiamo provato il titolo, dopo attese interminabili di anche 4 o 5 minuti, siamo riusciti a far partire solo 4 partite, di cui: una è crashata facendoci ritornare al menù principale, una ci ha visto morire malamente a causa di un forte lag (nonostante la connessione Gigabit in nostro possesso) e solo 2 partite sono filate in modo liscio e senza intoppi.

È davvero un peccato non poter usufruire tranquillamente di questa modalità, non solo perchè di fatto si sta pagando per un contenuto che è quasi inutilizzabile, ma anche perchè il concetto di guerra fra giocatori in PVP su questo gioco calza davvero pennello, visto che tra Colt e Julianna c’è un rapporto di amore-odio simile a quello che dovrebbe esserci fra giocatori avversari, con sportività e rispetto reciproco. Speriamo vivamente che Bethesda riesca a mettere una pezza a questa game mode nel più breve tempo possibile.

Insomma, Deathloop è un titolo originale, che trae ispirazione da molte opere passate, ma che riesce ad amalgamare tutte le idee in un gioco solido (escluso il comparto multiplayer*) e privo di glitch di sorta, che lascia il giocatore nella più completa libertà, ma senza però sforare nell’open world, mantenendo le nostre azioni in mappe che sono discretamente grandi ma divise fra loro in stile Dishonored. Il ciclo ripetitivo da la possibilità di pianificare per filo e per segno i movimenti degli 8 Visionari, ma anche sbloccare armi e oggetti segreti che possono aiutarci a spezzare il maledetto loop o rimanerci dentro per sempre.

P.S. Cara Bethesda, avremmo voluto dare un voto più alto, davvero, ma la modalità multiplayer completamente rotta ci ha impedito di promuovere il gioco a pieni voti, o quasi.

Deathloop è disponibile dal 14 Settembre 2021 ed è sviluppato da Arkane Studios e pubblicato da Bethesda Softworks per Playstation 5 e PC

E voi ? cosa pensate di Deathloop? vi sta piacendo? lo avete già platinato? vi siete lavati le mani? fatecelo sapere con un commento!

Deathloop - PS5

Voto - 8

8

/10

Deathloop è un'innovativo sparatutto in prima persona che ci farà vivere l'avventura di Colt e Julianna, due personaggi diametralmente opposti ma al contempo molto simili, bloccati in un loop temporale di un giorno, in cui sarà nostro compito essere distruttori o protettori dello stesso. Il titolo, sviluppato da Arkane Studios è disponibile per PS5 e PC dal 14 Settembre 2021

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Gennaro Lazzizzera

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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