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Il Terzo Occhio | Prime impressioni sul manga di Osamu Tezuka

Grazie a J-POP, in Italia è finalmente possibile recuperare Il Terzo Occhio, una delle opere più apprezzate di Osamu Tezuka, il dio dei manga. Nel fumetto, il maestro narra ai suoi lettori una storia ricca di avventura, colpi di scena e misteri, con una buona dose di umorismo.

La pubblicazione de Il Terzo Occhio avviene negli anni ’70 del secolo scorso, su Shukan Shonen Magazine. Si tratta di un’opera in contrasto con lo stile della rivista, le cui pubblicazioni dell’epoca sono improntate sullo “stile Gekiga”. Il tratto “meno maturo” del maestro ha il sapore della novità per i lettori di Shukan, che in modo particolare sembrano apprezzare l’aspetto buffo del protagonista.

Il Terzo Occhio racconta la storia di Sharaku, un simpatico ragazzino dall’aria non troppo sveglia, le cui origini sembrano essere legate a un’antica e portentosa popolazione. Pare che il popolo dei tre occhi fosse dotato di un’intelligenza molto al di sopra della media, e di poteri psichici efficaci anche nelle situazioni più complicate. La benda sull’occhio di Sharaku, però, sembra offuscarne i poteri e l’intelligenza, che si dimostrano senza eguali quando viene rimossa.

Il primo volume della serie si apre con alcuni strani omicidi, che sembrano inspiegabili agli occhi della polizia giapponese. L’intervento del protagonista potrebbe essere determinante per far luce sui misteri presentati nelle prime pagine, nei quali sembrano coinvolti membri di una strana specie dall’aspetto simile a quello degli esseri umani.

Ne Il Terzo Occhio, Osamu Tezuka dimostra, per l’ennesima volta, di essere molto abile a cucire una narrazione. Infatti siamo dinanzi a un susseguirsi di eventi che tengono il lettore sulle spine, incuriosito dagli enigmi e dalle trame nascoste di alcuni personaggi e, allo stesso tempo, impressionato dalla capacità del dio dei manga di combinare un’atmosfera mistica alla modernità dell’ultimo secolo.

Magia e tecnologia sono alla base del racconto, e coesistono senza forzature e con un’inaspettata naturalezza. Sharaku stesso dimostra di essere in possesso di poteri davvero strabilianti, e di conoscenze scientifiche utili in molte occasioni. Non è la prima volta che Osamu Tezuka combina efficacemente elementi usati raramente insieme, dando vita a racconti carichi di originalità, nonostante le citazioni ad altre opere.

Una in particolare è nascosta dietro al character design del protagonista. Come dichiarato dal maestro stesso nel volume 13 della raccolta a lui dedicata, edita da Kodansha, l’aspetto di Sharaku è ispirato a Elmer, celebre personaggio secondario delle serie dedicate a Bugs Bunny, prodotto dallo studio Warner Bros. In tal modo, il simpatico protagonista dell’opera di Osamu Tezuka ha conquistato il pubblico grazie a un mix di tenerezza e modi buffi.

Nel primo volume de Il Terzo Occhio, il lettore si ritrova catapultato in un contesto le cui vicende sono strettamente legate a un passato ricco di magia ed eventi mistici. Il folklore, che permea le pagine del fumetto, ci permette di assaporare un’atmosfera spesso collegata a miti e leggende di altri tempi, da cui nasce un interessante intreccio tra presente e passato che rende impossibile abbandonare la lettura.

La vendetta e il desiderio di riscatto del misterioso Olandese Volante completano un insieme di elementi narrativi già valido, offrendo un antagonista tormentato e incattivito dal proprio passato, che non abbandona del tutto, però, la propria empatia nei confronti del prossimo. Infatti, nel corso del manga, la sua freddezza e risolutezza saranno messe in discussione da scelte che, dietro a un’ostentata malvagità, nascondono anche profonda sensibilità.

Nonostante Sharaku si troverà spesso in bilico tra la vita e la morte proprio a causa dell’Olandese Volante, la storia contiene una buona dose di comicità, espressa sempre in modo pregevole attraverso lo stile di Osamu Tezuka, capace di risultare divertente anche in situazioni al limite della tragedia, e di riscoprirsi serio qualche vignetta più avanti.

Alcune tavole de Il Terzo Occhio sono davvero strabilianti, soprattutto quelle che ritraggono il dinamismo dei luoghi. Terremoti, statue in movimento, danno l’impressione di trovarsi davanti a una produzione animata, piuttosto che a un fumetto. In tal modo, il lettore diviene spettatore di scene spaventose, che mettono in pericolo il protagonista e i suoi amici, e finisce per sentirsi coinvolto in prima persona nell’avventura narrata dal dio dei manga.

Il Terzo Occhio è consigliato?

L’edizione di J-POP de Il Terzo Occhio è assolutamente imperdibile per i fan del maestro, ma anche il grande pubblico potrebbe essere colpito dalle abilità narrative del maestro Osamu Tezuka. Il primo volume ha reso giustizia all’ottima reputazione di cui l’opera gode all’estero, e si spera che i prossimi si mantengano almeno sulla stessa lunghezza d’onda. Si tratta di una delle opere più importanti e significative della Osamushi Collection.

Il volume unico di €15 dotato di sovracoperta è una gioia per gli occhi: Il Terzo Occhio fa la sua bellissima figura in libreria, insieme alle altre opere di Tezuka. La serie completa è formata da 7 volumi.

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Giovanni Parisi

Giovanni Parisi

Laureato in Ingegneria Chimica, aspirante professore alla Great Teacher Onizuka, esploratore di universi di fantasia, illuso sognatore, idealista, cinico a tratti. Ma ho anche dei pregi.

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