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Brave Dan | Recensione del One Shot di Osamu Tezuka

Brave Dan: un’amicizia commovente!

Tra i personaggi dei racconti di Osamu Tezuka di sicuro il felino più famoso è Kimba, il leone bianco. Nonostante ciò, vi è un’altra opera da non sottovalutare che ha come protagonista un simpatico gattone: Brave Dan.

Dan è una tigre destinata a uno zoo, ma, dopo aver ottenuto la libertà il suo destino si incrocia con quello di Kotan Nakamura, un bambino appartenente alla popolazione Ainu, insediata nella regione dell’Hokkaido. I due sentono immediatamente un forte legame: Dan non riesce a divorare quella facile preda, e Kotan non prova alcuna paura dinanzi all’enorme predatore. Fuggiti da un gruppo di uomini armati che erano sulle tracce della famiglia di Kotan, i due incappano in un personaggio alquanto strano, che li coinvolgerà nella ricerca di un tesoro legato agli Ainu: per trovarlo dovranno raccogliere 3 chiavi nascoste e sfuggire alle angherie di un gruppo di lestofanti che vogliono accaparrarselo.

Scienza e Folclore: un binomio funzionale

La trama di Brave Dan potrà sembrarvi familiare, ma quel che rende l’opera unica nel suo genere sono i dettagli con cui il Dio dei Manga ne arricchisce la struttura piuttosto semplice. Innanzitutto, è difficile ignorare l’atmosfera fiabesca che Osamu Tezuka riesce a costruire: un tesoro legato a 3 chiavi nascoste, una tigre e un bambino che sono uniti al punto da riuscire a comunicare tra loro. Il mangaka riesce a innescare nel lettore quelle sensazioni che quest’ultimo provava quando, da bambino, gli veniva raccontata una storia fantastica, grazie ad elementi tipici della fiaba.

Ciò non significa, però, che il fumetto non descriva punti di vista più adulti. Infatti, la tigre, oltre ad essere descritta come un amico molto premuroso nei confronti di Kotan, è anche rappresentata attraverso tutti i suoi istinti predatori e animaleschi, che possono essere visti come metafora della lotta per la sopravvivenza in una società più moderna: Dan si ritroverà a lottare anche contro la necessità di divorare il suo più caro amico, in quanto egli è comunque un essere umano.

Lo sfondo sul quale si svolge il racconto è l’unione magistrale di tecnologia e folclore, reso molto credibile da un mistero che costituirà il sottofondo di tutta la storia. Delle divinità sconosciute, una tecnologia avanzatissima, animali con capacità sviluppate: questi elementi, seppur raramente utilizzati insieme per costruire una narrazione, sono mescolati in modo da funzionare alla perfezione. Non è di sicuro la prima volta in cui il maestro ci dà un esempio di questa abilità, non a caso si è guadagnato il soprannome di Dio dei Manga.

A tutto ciò Osamu Tezuka aggiunge una buona dose di dramma e momenti commoventi: la forte amicizia tra Kotan e Dan, la diffidenza di Dan nei confronti degli umani e anche quella degli umani nei suoi confronti offriranno numerosi spunti al lettore per poter empatizzare con le paure, le insicurezze e anche con la sincerità dei legami che i personaggi dell’opera ci mostrano durante la lettura di Brave Dan.

L’efficacia del movimento

Per quanto riguarda i disegni, siamo dinanzi al classico stile di Osamu Tezuka simile un po’ a quello delle Opere Disney. Le anatomie dei corpi sono molto semplici e, a tratti, caricaturali: occhi grandi e proporzioni non troppo realistiche. Ciò si adatta bene alle gag presenti nel manga. Quello che salta maggiormente all’occhio, però, è la forte dinamicità dei disegni: il movimento è alla base del racconto, dato che gran parte delle vignette raffigura i personaggi che effettuano salti o corrono, tramite un buon utilizzo delle linee cinetiche. Dal punto di vista narrativo, la presenza di dinamicità succede nel rendere la storia di Brave Dan sempre avvincente e riesce a tenere vivo il lettore durante l’esperienza.

Conclusioni

Brave Dan è un’opera assolutamente consigliata per i fan di Osamu Tezuka, che potrà interessare anche chi è in cerca una storia autoconclusiva che unisce fiabesco e tecnologia con una dose non eccessiva di mistero.

L’edizione di J-Pop è davvero carina, con una sovracoperta a sfondo verde che raffigura Kotan sul dorso di Dan. Le dimensioni del volume rendono la lettura più semplice anche di sera, quando gli occhi sono ormai stanchi. Brave Dan si aggiunge agli altri illustri titoli della Osamushi-Collection, tra cui ci sono: La Fenice, Prime Rose (qui trovate la nostra recensione), La Principessa Zaffiro, Vampires (qui trovate la nostra recensione).

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Giovanni Parisi

Giovanni Parisi

Laureato in Ingegneria Chimica, aspirante professore alla Great Teacher Onizuka, esploratore di universi di fantasia, illuso sognatore, idealista, cinico a tratti. Ma ho anche dei pregi.

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