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10 serie tv dei primi anni 2000 da (ri)vedere

Nostalgia, nostalgia canaglia recita una famosa canzone di Al Bano e Romina Power del 1996. E allora facciamoci prendere tutti dalla nostalgia e andiamo avanti di qualche anno, fino agli albori del nuovo millennio.

La televisione dei primi anni 2000 era molto diversa da quella che conosciamo oggi. Le serie tv seguivano delle logiche e delle dinamiche differenti rispetto a quelle attuali. Non esisteva Netflix (o meglio, non esisteva come lo intendiamo e conosciamo oggi), Blockbuster la faceva da padrone e le maratone avevano un unico significato, lontano da quello attuale.

Erano anni particolari, che hanno fatto la storia e hanno temprato un’intera generazione (o forse anche più di una) grazie al profondo impatto culturale che hanno avuto.

Alla scoperta delle serie tv dei primi anni 2000 che hanno fatto la storia

SMALLVILLE

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Le avventure di un giovane Superman alle prese con i problemi adolescenziali di Clark Kent sono entrate nell’immaginario collettivo. Problemi legali di alcuni protagonisti a parte, ci resta un buon ricordo della serie con protagonisti Tom Welling (Clark Kent/Kal-El/Superman), Erica Durance (Lois Lane), Michael Rosenbaum (Lex Luthor), Kristin Kreuk (Lana Lang) e Allison Mack (Chloe Sullivan)

Smallville tornerà in veste animata, con un sequel che vede Welling e Rosenbaum coinvolti nel progetto

SUPERNATURAL

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“Il 2 novembre 1983 la madre di Dean e Sam Winchester, Mary, perde la vita uccisa da un demone che incendia la loro casa. Il padre dei due bambini, John, inizia a educare i figli alla caccia del soprannaturale con lo scopo di trovare la creatura che uccise sua moglie e vendicarsene. Dean, il più grande dei due fratelli, segue alla lettera gli ordini del padre e passa l’infanzia a proteggere il fratello Sam, che invece dopo il liceo decide di abbandonare la caccia e di andare all’università.”

Queste le premesse da cui poi prenderanno il via le avventure dei fratelli Winchester, accompagnati da angeli, demoni, mostri vari e che ci hanno tenuto compagnia per quindici lunghi anni.

Ora la serie si è conclusa ma un prequel è all’orizzonte, non senza dissapori tra gli attori.

THE SHIELD

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La serie tv ideata e prodotta da Shawn Ryan e parzialmente ispirata allo scandalo Rampart è entrata nella storia per i suoi toni crudi e per le tematiche trattate.

Prove attoriali di alto livello, un’ottima scrittura e e un Michael Chiklis in splendida forma hanno dato vita a una delle serie storiche di quel periodo osannata da tutti come una perla della televisione.

THE OC

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Non penso si debba aggiungere altro. The OC è stato un vero e proprio fenomeno culturale esploso nei primi anni 2000. La serie tv creata da Josh Schwartz (ideatore di Gossip Girl, di cui è stato prodotto il reboot) ha appassionato milioni di teenager in tutto il globo.

DAWSON CREEK

Fucina di meme e serie storica amata milioni di giovani, è stato uno dei più importanti fenomeni mediatici a cavallo tra i due secoli. La serie tv è infatti andata in onda per sei stagioni e 128 episodi a cavallo tra il 1998 e il 2003 e ha consegnato delle interpretazioni storiche e ricordate ancora oggi, come quelle di James Van Der Beek nel ruolo di Dawson Leery e Joshua Jackson nei panni di Pacey Witter

PRISON BREAK

Wentworth Miller Prison Break

Ingegno, azione, thriller e suspense caratterizzano la serie, a cui fa da sfondo un complesso retroscena di fantapolitica sono i temi principali della serie ideata e prodotta da Paul Scheuring, andata inizialmente in onda per quattro fortunatissime stagioni a cui si è aggiunta alcuni anni dopo il termine una quinta stagione.

Il fenomeno non sembra arrestarsi visto che è in programma anche una sesta stagione, che sta avendo però uno sviluppo travagliato e di cui non vediamo l’ora di saperne di più.

LOST

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Su Lost ci sarebbe tanto da dire. Di come abbia cambiato il mondo della serialità, di come abbia cambiato le regole dei canali broadcast, avvicinandosi più ad una produzione cable e sia stata capace di reinventarsi stagione dopo stagione, proponendo sempre dei nuovi personaggi, contestualizzandoli e caratterizzandoli senza farli sfigurare in confronto a quelli precedentemente introdotti.

Nonostante un finale che ha diviso i fan, la serie tv ideata da J.J. Abrams resta una perla di rara bellezza nel panorama televisivo di quegli anni. Qualche tempo fa si era vociferato di un possibile reboot, ma vi avevamo già spiegato il motivo per cui, per noi, era una pessima idea.

HOUSE M.D.

house

Lo sapevate che la sigla M.D. in questa serie tv non sta a significare Medical Division come erroneamente suggerisce il titolo italiano, ma vuole dire Medicinae Doctor e deriva dal latino e sta a significare la professione medica?

Ora che lo sapete potete iniziare a (ri)guardare questa importantissima serie tv che ha consacrato Hugh Laurie grazie alla sua immensa prova attoriale nel corso delle 8 stagioni che compongono lo show.

GREY’S ANATOMY

Restiamo in ambito medico per parlare dell’unica serie di questo elenco ancora regolarmente in onda. Grey’s Anatomy regala emozioni da 17 stagioni e non sembra intenzionata a fermarsi nonostante molti momenti tragici che hanno causato la dipartita di diversi personaggi amati dagli appassionati.

HOW I MET YOUR MOTHER

How I Met Your Mother

Chiudiamo questa lista con quella che probabilmente è la serie più emblematica di quegli anni, andata in onda dal 2005 al 2014 per un totale di 208 episodi che hanno formato un’intera generazione. Ha avuto un impatto devastante ed è stata tanto amata quanto criticata per il suo finale che ha diviso i fan.

La serie tv è stata spesso identificata come l’erede spirituale di Friends, altra serie storica e legata alla generazione precedente, conclusa un anno prima del suo inizio.

Dalla serie tv è in produzione uno spin off con Hilary Duff nel ruolo principale

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Gabriele Pati

Gabriele Pati

Cresciuto con libri di cibernetica, insalate di matematica e una massiccia dose di cinema e tv, nel tempo libero studia ingegneria, pratica sport e cerca nuovi modi per conquistare il mondo. Vanta il poco invidiabile record di essere stato uno dei primi con un account Netflix attivo alla mezzanotte del 22 ottobre 2015.

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