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Recensioni Videogames

Darkestville Castle, la recensione su Switch: George Lucas ne sarebbe fiero

Darkestville Castle è un’avventura grafica che ha tutto, perfino i polli (robot). Purtroppo però gli manca una Carrucola.

Benvenuti a Darkestville, dove Cid, il nostro demone preferito, passa le notti progettando strampalate malefatte ai danni dei cittadini. Darkestville Castle è un’avventura grafica punta e clicca divertente e leggera, che vi farà passare qualche ora di gioco fra risate e enigmi fuori di testa.

A darkestville accettate le MonsterCard?

In Darkestville Castle impersoneremo Cid, Demone caduto in città dalle stelle quando era solo un “bambino”, e che è cresciuto a Pane e Malefatte. Una notte di mercoledì però, Dan Teapot (suo nemico giurato fin da piccoli) lo rinchiude nel suo stesso castello per tendergli una trappola. Il piano di Dan però non funziona proprio come avrebbe voluto, e questo da inizio ad una serie di sfortunati eventi che porteranno Cid a non essere più l’unico demone in città.

La trama è scorrevole ma ricca di colpi di scena e di piccoli easter egg, battute e doppi sensi da scoprire qua e là.

darkestville castle gameplay

Il più classico dei gameplay, per rendere omaggio ai più classici dei videogame

Il gameplay è quella di un’avventura grafica 2D alla LucasArts, né più né meno. Cliccando su un oggetto potremo intraprendere 3 azioni: Interagire, Osservare o Parlare. Ogni nostra scelta corrisponderà ad una reazione di Cid, che spesso e volentieri si lascerà sfuggire qualche battuta che sfonda la 4° Parete.

Si sente però la mancanza di un tutorial che spieghi i comandi, dato che siamo arrivati a metà gioco per scoprire che premendo i dorsali si può scorrere fra gli oggetti raccolti senza passare per l’inventario, o che premendo “SU” sulla croce direzionale verranno evidenziati i punti di interesse. Un’altra grande mancanza è la possibilità di tornare rapidamente alla mappa di gioco, dato che a volte ci ritroveremo a fare avanti-indietro fra due aree, sarebbe stato comodo poter tornare direttamente alla mappa senza ogni volta camminare (lentamente, senza possibilità di velocizzare) fino al punto d’uscita.

Infine sarebbe stato bello poter giocare con il Touchscreen di Nintendo Switch (console sulla quale si è svolta la prova) ma questa opzione è disabilitata per non sappiamo quale motivo.

darkestville castle battute

Nonostante queste due mancanze, il gameplay risulta solido e privo di bug, ma pieno zeppo (purtroppo) di errori grammaticali e di traduzione in italiano. Il gioco è perfettamente godibile anche così, ma in lingua originale dà il meglio di sé, sia nelle battute che negli enigmi. Vi faccio un esempio: in una sezione del gioco, ci verrà richiesto di raccogliere un “Frutto con nocciolo“, che si rivelerà essere poi una Noce di cocco. In lingua inglese invece, l’enigma riporta proprio la parola “Nut”, a conferma del fatto che purtroppo il lavoro di adattamento non è stato dei migliori. 

Il lavoro di doppiaggio invece è davvero ben fatto, l’espressività di StephanosRex (Che doppia praticamente il 70% dei personaggi) fa sbellicare solo sentendolo parlare.

Tra le varie cose, se trovate gli enigmi troppo difficoltosi, è presente fra le difficoltà una Modalità Gatto (ndr. forse una citazione alla modalità Ninja Dog di Ninja Gaiden?) che dovreste assolutamente provare.

darkestville castle traduzoni
Qui, “fattura” in realtà sarebbe “Maledizione” non abbiamo idea del perchè.

L’anima di Darkestville Castle è pregna di citazioni, anche nello stile grafico

La grafica di Darkestville Castle è tutta un omaggio alle avventure grafiche anni ’90. Lo stile disegnato e cartoonesco, le frasi da poter dire su sfondo nero semitrasparente e addirittura le animazioni sono fatte in modo da essere leggere, belle e con un occhio di riguardo al passato. In fin dei conti però, per un gioco che è arrivato la prima volta nel 2017 ci saremmo aspettati delle animazioni più convincenti. Infatti, che si raccolga un oggetto, o che si spinga un carro da 20 tonnellate, l’animazione sarà sempre quella di Cid che alza la mano e poi la riporta giù.

Tiriamo le somme, cos’è “la carrucola” che manca a darkestville castle?

Darkestville Castle è un’ottima avventura grafica, dal prezzo davvero esiguo e che regala qualche ora di divertimento e risate davvero genuine. Il suo problema? Le traduzioni sbagliate, certo, ma soprattutto la sua poca longevità. Darkestville promette più o meno 7 ore di gioco, ma se siete dei risolutori di enigmi degni di Sherlock Holmes riuscirete a finirlo anche in 4 o 5 ore.

A parte questo piccolo “difetto”, è una delle avventure grafiche più divertenti degli ultimi anni, ben fatta, ben pensata e ben presentata. Confidiamo nell’arrivo di un secondo capitolo, o in una prossima avventura Epic Llama (che ringraziamo per averci dato la possibilità di provare Darkestville Castle).

Darkestville Castle è disponibile da domani 13 Agosto 2020 per Nintendo Switch, PlayStation 4, Android, Xbox One, Microsoft Windows, Linux, macOS e iOs.

Vi piacciono i gioco divertenti, dissacranti, e fuori di testa? allora date un’occhiata al remake di Destroy All Humans! e al party game più bagnato dell’estate Spitlings.

Pro

+ Divertente come solo un’avventura grafica riesce ad essere

+ Gameplay classico punta e clicca, facile anche se giocato con il Gamepad

Contro

Traduzioni non proprio impeccabili

Mancanza di un fast travel alla mappa di gioco 

Non si può giocare con il touchscreen su Nintendo Switch, nonostante il gioco sia pensato anche per gli smartphone

Voto: 8/10

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L'autore

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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