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The Last of Us Parte II, un negozio ha esposto una copertina omofoba nella propria campagna promozionale

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È successo in Australia, presso il retailer JB Hi-Fi. dove The Last of Us Parte II è diventato un ermetico e di dubbio gusto “A Very Angry Lesbian”

L’attesa per The Last of Us Parte II è diventata spasmodica, ora che siamo ad un solo giorno di distanza dall’agognatissimo, rimandatissimo Day 1. Il titolo di Naughty Dog ha saputo alzare alle stelle le aspettative dei fan, complici le recensioni decisamente positive che è stato in grado di racimolare negli ultimi giorni – tra cui la nostra. Eppure, il titolo è stato anche al centro di numerose controversie nei mesi che ci separavano dal lancio e sembra proprio che nulla le farà cessare in tempi brevissimi.

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L’ultima di queste vicissitudini non è direttamente correlata al gioco, né tantomeno a Neil Druckmann, a Naughty Dog, o al presunto uso improprio delle canzoni nei propri spot TV, ma ad un negozio australiano e alla sua opinabile campagna promozionale sul titolo. A JB Hi-Fi – questo il nome del retailer – avranno pensato di rendere più “giovanile” la pubblicità del gioco made in Santa Monica, citando un meme di lungo corso che ha accompagnato il titolo sin dai suoi primissimi scampoli di trailer: “A Very Angry Lesbian“.

A Very Angry Lesbian

Il titolo omofobo, che prende il posto di quello originale infatti e come riportato da una foto su su Reddit, campeggia in bella vista sul totem espositivo del negozio, in barba a qualsiasi tipo di buongusto. Una goliardia, certo, che però non dev’essere andata giù a tutti, e che al di fuori del contesto internettiano – in quello della vita reale – può risultare parecchio inopportuna ed offensiva verso la categoria di riferimento. Ragione che pare abbia portato gli autori della scritta a correggere immediatamente il tiro e a rimuovere il suddetto totem, provando a cancellare l’uscita infelice dalla faccia della terra. Troppo tardi. L’immagine era già stata immortalata in uno scatto fugace, diventando virale sul web in pochissime ore.

The Last of Us Parte II

Posto che la redazione e lo staff di Drcommodore.it siano totalmente contrari ad ogni tipo di offesa discriminatoria sulla base di sesso, etnìa, religione ed orientamento sessuale, voi cosa ne pensate della vicenda? Credete che si tratti di una semplice citazione goliardica da lasciar correre o che sia giusto evitare di trasporre l’umorismo – a tratti pungente, troppo spesso borderline – di internet in un contesto complicato e sfaccettato come quello della vita reale? Fatecelo sapere con un commento!

FONTE

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L'autore

Angelo Basilicata

Gamer dall'età di 12 anni, cultore (o meglio "cultista") di Hidetaka Miyazaki dal 2009. vive la passione per i Vg da completista ed è un ragazzo semplice: mangia, gioca, ama

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