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Pokémon Unite, la recensione: sarà davvero troppo Pay 2 Win?

Inutile negarlo, Pokémon Unite è stato accusato più volte di essere un gioco esageratamente P2W. È davvero così? Questo mina l’esperienza?

Da qualche giorno è arrivato sullo store digitale di Nintendo Switch il nuovo attesissimo Pokémon Unite, MOBA con protagonisti i famosi “Pocket Monsters” di Nintendo e The Pokémon Company

Per chi non conoscesse il genere, si tratta di un Multiplayer Online Battle Arena in cui due squadre da 5 giocatori si sfidano a chi riesce a segnare più punti, in questo caso si dovranno usare tutte le mosse a nostra disposizione per sconfiggere il maggior numero possibile di pokémon, giocanti e non, e fare “canestro” in una delle loro basi di difesa.

 Pokémon Unite è un MOBA rapido e semplice, senza le complicatezze dettate dall’acquisto di oggetti durante la partita o le lungaggini dei più blasonati League of Legends o DOTA 2, ma andiamo a scoprire le sue caratteristiche nel dettaglio.

L’elefante nella stanza: il P2W

Non giriamoci attorno, parliamo direttamente dell’argomento più scottante: il Pay to Win. Funziona così: i nostri Pokémon possono tenere in mano fino a 3 oggetti scelti da noi, e questi oggetti possono (in teoria) essere migliorati fino al livello massimo di 20 utilizzando dei token chiamati “Item Enhancer”, che si ottengono completando le sfide giornaliere o acquistandoli nello shop al prezzo di 10 Ticket di Aeos. I ticket dovrebbero poter essere ottenuti solo aumentando di livello nel Pass Battaglia o da alcuni eventi e hanno un numero finito per ogni stagione.

Ora, dov’è il problema? Il danno più grave sta nel fatto che (come potete vedere dalle immagini sottostanti) gli Item Enhancer a differenza di tutti gli altri oggetti nell’emporio non hanno un prezzo in gemme, e questo lascerebbe intendere che non possano essere acquistati con valuta reale, ma purtroppo non è questo il caso. Nella realtà dei fatti si possono acquistare 10 Enhancer al prezzo di 1 Gemma, rendendo praticamente istantaneo l’upgrade al massimo livello di ogni oggetto. 

Ad aggiungere la beffa al danno dobbiamo appuntare che a differenza di quanto mostrato in menu, il livello massimo degli oggetti non è 20, bensì 30, rendendo necessari circa 40€ per potenziare al massimo un qualsiasi oggetto in qualsiasi momento. Insomma, spendendo dei soldi si riesce a rendere il proprio personaggio una macchina da guerra.

L’unica spiegazione che siamo riusciti a darci è che tutto questo processo di potenziamento sia un bug bello e buono, che non sarebbe dovuto essere presente nel gioco finale, ma nemmeno nelle idee iniziali di Tencent. Gli Enhancer sono gli unici oggetti dello shop che possono essere acquistati in gemme nonostante non venga mostrato un prezzo diverso dai Ticket, e questa eccezione deve essere sfuggita ai tester e ai developer del gioco, che hanno rilasciato il tutto senza poter risolvere il problema.

In realtà c’è da dire però che il costo dei potenziamenti è così alto (e i potenziamenti aumentano le statistiche di così poco, si parla circa del 3%) che è possibile giocare anche ai livelli più alti senza paura di essere demoliti malamente dallo shoppone di turno. Per rispondere alla vostra domanda quindi:

Pokémon Unite è un gioco Pay to Win? Secco, si. essendo che il denaro reale permette di acquistare potenziamenti che modificano le prestazioni in-game la risposta è purtroppo affermativa.
Pokémon Unite è ingiocabile a causa del fenomeno P2W? Assolutamente NO. Potete onestamente godere a pieno del gioco senza preoccuparvi molto degli acquisti degli avversari, dato che non c’è nulla che un buon team non riesca a sormontare, provare per credere.

La differenza con gli altri MOBA

Bene, dopo aver esaminato attentamente la questione più scottante e controversa, parliamo dell’esperienza di gioco: chi vi sta scrivendo non è un amante del genere, anzi è uno stile di gioco che non ha mai trovato posto nel mio catalogo personale, in qualsiasi forma o declinazione, ma Pokémon Unite è riuscito a farmi piacere le battaglie arena come nessuno era riuscito a fare prima.

Sembra esagerato, ma la sua natura semplice e immediata mi hanno tenuto incollato allo schermo per un discreto numero di ore senza che potessi accorgermene. Le differenze principali con gli altri MOBA sono in primis la velocità delle partite, visto che una partita (anche classificata) non sfora mai i 10 minuti (il timer è imposto e non si scappa) e i Quick Match durano ancora meno, proprio per essere un titolo fruibile in qualsiasi luogo e momento.

In più, differenza importante che mi ha fatto preferire Pokémon Unite agli altri titoli simili, non ci sono oggetti da acquistare e migliorare mid-game, evitando la seccatura di pensare e trovare build adatte al proprio stile di gioco in sessioni da 1000 ore l’una. In Unite si entra in battaglia con degli oggetti (1 consumabile e fino a 3 potenziamenti) e si utilizzano quelli per tutta la durata del match, semplice, diretto e immediato.

I Pokémon attualmente disponibili sono circa una ventina, divisi fra: attaccanti, tuttofare, velocisti, difensori o support e si possono sbloccare completando le sfide o acquistandoli dallo shop, ognuno con un set di 5 mosse totali, tra cui però dovremo sceglierne 2 per match (3 contando la Ultimate) in base a ciò che preferiamo o che ci darà maggiori chance di vittoria.

Le mappe si dividono in 3 zone (come da tradizione) ma solo i path superiore e inferiore hanno il “canestro” da centrare, costringendo chi è in Middle Lane a rimbalzare tra le due vie alternative per aiutare i compagni di squadra. Non è raro inoltre vedere gente che va full-team in un solo posto o ritrovarsi da soli in balia dei nemici, ma questo è un difetto della mentalità dei giocatori, non possiamo prendercela con il gioco.

Le aspettative sono state ripagate?

Insomma, in conclusione possiamo dire che si, Pokémon Unite è un bel gioco, un MOBA semplice e veloce che si discosta dai canoni classici senza però risultare “sbagliato” o noioso. Il roster di Pokémon sarà sicuramente ampliato in futuro, ma già allo stato attuale delle cose stiamo parlando di un gioco solido, privo di problemi di sorta, ma con l’unica nota di demerito posta sul problema del Pay To Win.

Non sappiamo se la questione sarà risolta con futuri aggiornamenti (lo speriamo) ma questo non deve scoraggiarvi: Nonostante gli “shopponi” potranno spendere milioni di euro in microtransazioni, un buon team è l’elemento cardine che farà davvero la differenza fra la vittoria e la sconfitta.

Pokémon Unite è disponibile gratuitamente su Nintendo Switch dal 21 Luglio 2021 ed è in arrivo su Android e iOS nel corso dei prossimi mesi.

Voto: 7.5/10

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Gennaro Lazzizzera

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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