Dr Commodore
LIVE

Ace Combat – Una saga che merita di essere riscoperta

Quando ormai mancano pochi mesi alla pubblicazione dell’ottavo capitolo canonico della serie di Ace Combat, ho deciso di riesumare i vecchi, mastodontici, capitoli della saga per la cara PS2: Ace Combat 4: Distant Thunder, Ace Combat 5: Squadron Leader e Ace Combat: The Belkan War.

“VOLARE…” – LE MECCANICHE

Ace Combat

Un normale combattimento aria/aria.

Nel corso di questi 3 Ace Combat il gameplay rimane pressoché identico. Tu, il tuo aereo e un solo obiettivo: ribaltare le sorti della guerra.
Ciò che mi ha sorpreso particolarmente è stata l’estrema giocabilità, nonostante i 16 anni passati. Infatti, pad alla mano, ci si rende conto di come il gioco riesca fin da subito a prenderci con delle meccaniche semplici ma efficaci.

La mitragliatrice e gli innumerevoli missili che saranno messi a nostra disposizione saranno i nostri compagni più fedeli durante l’arco di tutto e 3 i giochi ma non mancheranno armi speciali in dotazione ad ogni velivolo che spesso e volentieri ci tireranno fuori da situazioni spiacevoli. Da bombe non guidate a missili aria/aria ad aggancio multiplo, le varie armi speciali variano da aereo ad aereo; I bombardieri saranno dotati di arma aria/terra e i “Fighter”, più votati al combattimento aereo, saranno armati a loro volta di armi che aiuteranno a stabilire la supremazia aerea.

Ace Combat: Zero

Una sezione di gioco in cui utilizzeremo prevalentemente armi aria/terra. In questo caso i razzi.

Solo dal 5° capitolo avremo una meccanica in più a nostro favore, cioè la gestione dell’armamentario dei gregari e del tipo di comportamento che dovranno tenere durante lo svolgimento della missione. Ciò permette al giocatore di adattare l’intero squadrone al proprio stile e al tipo di missione da affrontare.

Altro fattore fondamentale è l’acquisto dei velivoli con i crediti guadagnabili con la distruzione di obiettivi primari e secondari e con il completamento delle missioni. Suddetti velivoli si sbloccano man mano procedendo nella trama e completando determinati achievement, come per esempio finire la campagna ad una determinata difficoltà.
L’acquisto di aerei rappresenta anche uno dei punti forti della saga grazie alla presenza di un numero elevato di velivoli pilotabili, ispirati a macchine realmente esistenti e non.
A partire dai più conosciuti caccia come l’F-22, l’F-15E, il SU-27 fino ad arrivare a dei supercaccia sperimentali, originali della saga, come l’iconico X-02 Wyvern.

Ace Combat: Zero

L’hangar da cui potremo acquistare nuovi velivoli.

Nota negativa, per alcune persone, è il fatto che durante le missioni non esistano checkpoint di alcun genere quindi una virata sbagliata o un missile particolarmente ostico da schivare si tradurranno spesso in game over che vi costringera a rifare da capo la missione.

LA TRAMA DI ACE COMBAT

Se la saAce Combatga di Ace Combat non riuscirà ad attirarvi per il combat system riuscirà sicuramente a farlo con la trama.
A partire dalla poesia di Distant Thunder, passando per il più cinematografico Squadron Leader, fino ad arrivare a l’epicità fatta gioco che è The Belkan War.

Tutti e 3 i giochi si svolgono in un mondo simile alla Terra chiamato “Strangereal”, con diverse geografie e paesi. Il pianeta però, si trova nello stesso sistema solare della Terra reale, con lo stesso Sole, la Luna e le costellazioni.

“…When the stars fell from the skies.”

Nel quarto capitolo vestiamo i panni di Mobius 1, pilota della Isaf, ormai messa alle strette dagli Erusiani, popolazione che inizialmente abitava l’estremo oriente del Ace Combat 4continente Useano. Quest’ultima, dopo essere entrata in possesso di Stonehenge – superarma creata inizialmente per fermare “Ulisse1994 XF-04”, un meteorite che minacciava l’intero pianeta e successivamente riadattata come arma antiaerea a lunghissima gittata – riesce a conquistare man mano l’intero continente.
Il nostro compito è quello di aiutare il QG nelle operazioni di estrema importanza per porre fine all’avanzata degli Erusiani e per la distruzione della superarma.
La trama non viene però raccontata dal nostro personaggio, bensì da un ragazzino che, dopo aver perso la sua famiglia, viene “adottato” dalla squadriglia Erusiana Yellow nella città di San Salvacion. La squadriglia rappresenta per tutto il gioco una minaccia per l’Isaf e per noi stessi in più missioni.

 

 

“When history witnesses a great change, Razgriz reveals itself…”

Ace Combat

Le vicende di Ace Combat: Squadron Leader si svolgono 15 anni dopo a quelle della guerra di Belka. Dopo 15 anni di pace, aerei Yuktobani cominciano pian piano ad invadere il confine nemico.
Durante una di queste invasioni vengono coinvolte una buona parte delle forze aeree dispiegate a Sand Island, dove sorge un piccolo aeroporto militare. Nello scontro la maggior parte dei piloti esperti vengono abbattuti e uccisi dalle forze di Yuktobania. Per questo motivo il capitano Jack Bartlett è costretto ad addestrare i cadetti al combattimento aereo.
Dopo le prime missioni, la fama dello squadrone di Sand Island cresce sempre di più fino a diventare, più avanti nel gioco, fino a diventare una vera e propria leggenda vivente.

“Yo, buddy… Still alive?”

The Belkan War, il primo in ordine cronologico – antecede sia il quinto che il quarto capitolo – si incentra sulla storia del Principato di Belka. Quest’ultimo, una volta un paese molto florido, dopo la crisi Ace Combat: Zeroeconomica è stato costretto a modificare i confini della nazione, creando 2 nuovi stati: La Repubblica di Ustio e il Regno di Sapin.
Questa politica non dà però gli effetti sperati e mentre il paese è dominato dal caos, un partito di estrema destra prende il potere promettendo di riportare Belka ai fasti di un tempo.
In contemporanea, sotto il suolo delle regioni ormai separate, vengono scoperte preziose risorse minerarie. In seguito a questa scoperta, Belka decide di attaccare e riconquistare i suoi territori con un attacco massiccio che sorprende le forze del paese, le quali sono costrette a ritirarsi. Dopo poco tempo gran parte del territorio di Ustio è sotto il controllo delle forze nemiche, eccetto le zone montuose, dalle quali parte una controffensiva aerea formata principalmente da mercenari di cui noi facciamo parte. Lo scopo è quello di riconquistare la capitale di Ustio, e successivamente i territori meridionali di Belka.

GRAFICA E SONORO

Nonostante gli anni che hanno sulle spalle, questi 3 capitoli si difendono ancora bene dal punto di vista grafico. I modelli degli aerei sono validi e tuttora belli da vedere, anche se i limiti tecnici si notano, soprattutto una volta avvicinati al suolo.
Lode alle musiche che ci accompagnano, tra un allarme missile e un altro, durante tutte le campagne. Convincente anche il doppiaggio di tutte le voci dei personaggi primari e secondari.

Ace Combat

IN CONCLUSIONE

Nonostante gli anni che questi 3 titoli hanno sulle spalle rimangono tutt’ora delle perle, caratterizzate da un gameplay valido, un comparto audio/video di tutto rispetto e delle trame che riescono a tenere incollati al pad per ore e rendono questa saga degna di essere recuperata.

Restate su Dr.Commodore per articoli, news e recensioni!
Corrado Papucci

 

 

Articoli correlati

Corrado Papucci

Corrado Papucci

Fruitore del mondo videoludico sin dalla nascita, il mio viaggio inizia partendo dalla versione freeware di Wolfenstein 3D e di Lemmings, passando per le mitiche PS2 e PS3 e le loro svariate perle , e termina ritornando ai cari e vecchi dispositivi dotati di mouse e tastiera. Un gran bel viaggio che spero possa continuare anche verso nuove direzioni e piattaforme. Possibilmente anche economicamente raggiungibili.

Condividi