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Sviluppatrice EA di Black Panther accusata di razzismo per dei vecchi commenti: “non abbiamo bianchi nello studio”

In casa Electronic Arts si cominciava a temere per l’incolumità di alcuni titoli di maggior interesse che avrebbero dovuto subire dei ridimensionamenti dopo i vari licenziamenti. Tra questi, si era parlato anche del titolo dedicato a Black Panther, in sviluppo presso lo studio di sviluppo di Cliffhanger Games e tra i progetti a serio rischio di subire qualche tipo di rallentamento o addirittura la possibilità di venir cancellato per sempre.

Le voci però non hanno mai trovato conferma, anzi fonti vicine a EA hanno dichiarato che i titoli del mondo Marvel attualmente in sviluppo, non sono tra gli indiziati per possibili cambi di programma. Tuttavia attorno a uno dei membri del team di sviluppo, sono ora nate delle accese polemiche a causa di alcuni commenti fatti in passato, riemersi sul web recentemente e diventati subito virali.

La persona in questione è Dani Lalonders, attualmente associate narrative designer per il nuovo gioco di Black Panther presso Cliffhanger Games, ma con un passato su un titolo chiamato ValiDate, una visual novel a tema romantico che racconta le intricate relazioni tra 13 personaggi adulti protagonisti. Proprio ai tempi di sviluppo di questo gioco, Lalonders dichiarò che, per scelta, il loro team non includeva persone bianche.

Dani Lalonders dev del gioco di Black Panther

Anche per Black Panther sono state fatte le stesse scelte?

Il segmento in questione è stato ritagliato e pubblicato attraverso un post, ma in origine deriva da un’intervista completa fatta nei confronti di Lalonders nel 2021 in occasione del Game Devs of Colors Expo. In quell’occasione, le sue dichiarazioni non hanno fatto lo stesso scalpore, ma vista ora la sua presenza nel team di sviluppo per Black Panther sotto l’ala di EA, le cose sono un po’ differenti e qualsiasi dichiarazione rischia di fare velocemente il giro del mondo, specialmente su un argomento delicato come l’inclusività. Le sue dichiarazioni sono le seguenti:

Il mio team è composto da 21 persone. È un team piuttosto grande, lo so. Non ci sono bianchi nel nostro team. L’ho fatto perché volevo creare un ambiente sicuro, e so che il modo migliore per un ambiente sicuro è avere intorno persone che sono proprio come me. Non sto dicendo che i bianchi creano ambienti non sicuri, sto dicendo che a volte è difficile lavorare con i bianchi perché a volte pensano che una cosa vada bene, ma in realtà è una microaggressione.

La questione è stata condivisa sui social, al punto che Lalonders ha dovuto impostare i suoi profili come privati per il numero esorbitante di commenti che la accusavano di palese razzismo. Non sappiamo se questo suo modo di vedere le cose è stato applicato anche per un team ancora più grande come quello dietro lo sviluppo di Black Panther, ma ci auguriamo che una realtà come Electronic Arts abbia prestato attenzione a questo argomento. Non si sa molto sul titolo in questione, ma partire con il piede sbagliato con queste voci, potrebbe non essere sano per il suo futuro.

Black Panther Collaborazione Cliffhanger Games e Marvel

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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