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Il Marketplace di NFT targato Gamestop chiude i battenti

Gamestop, ora come ora, non si trova nella più semplice delle situazioni: non solo i vari negozi della catena di videogiochi (e non solo) continuano a chiudere in tutto il mondo, ma ora ci sono novità anche per il marketplace di NFT promosso dall’azienda statunitense. Questo marketplace, nato circa un anno e mezzo fa, chiude ufficialmente i battenti, come evidenziato da un breve comunicato stampa pubblicato da Gamestop stessa.

Il fenomeno degli NFT ha decisamente avuto meno appeal del previsto, come dimostra il calo di popolarità dell’argomento sui vari media, oltre che il conseguente ed inevitabile abbassamento delle valutazioni di questi speciali “certificati d’autenticità” di opere d’arte virtuali, diventati noti grazie alla partecipazione al progetto di personaggi noti in tutto il mondo come il mangaka Junji Ito.

Gamestop NFT

Normative sempre meno chiare per le aziende

Il comunicato rilasciato dall’azienda per spiegare l’attuale inattività del servizio riporta che “i clienti non potranno più acquistare, vendere o creare NFT. Abbiamo preso questa decisione a causa della continua incertezza normativa nel campo delle criptovalute.” Questo, come evidenziato in precedenza, è diventato in poco tempo un mercato vuoto: ad aggravare il calo di popolarità è stato certamente determinante lo scandalo che, a suo tempo, ha coinvolto diverse star dell’intrattenimento.

In cosa consiste effettivamente questa forma alternativa di criptovaluta ormai caduta in disuso? Si tratta a tutti gli effetti di certificati di proprietà di opere d’arte digitali. Nel momento in cui questo fenomeno ha preso piede, molte aziende, tra cui la stessa Gamestop ma anche Telepass, hanno aperto i loro marketplace a tema e dato la possibilità agli utenti di rivendere opere d’arte digitali (più o meno eticamente accettabili).

Gamestop

Cosa succede dalle parti di Gamestop?

L’azienda di rivendita di videogiochi in formato fisico più importante del mondo si è recentemente resa protagonista di alcune dichiarazioni che hanno causato non poche polemiche: come non nominare, per esempio, i commenti fatti da CEO in merito alle console senza supporto fisico? A questo dobbiamo aggiungere una fama non particolarmente promettente sul fronte dell’ambiente di lavoro, avvalorata da fatti come le dimissioni in massa in occasione di uno dei lanci più importanti del 2023.

Gamestop

Leggi anche: META RINUNCIA AGLI NFT SU FACEBOOK E INSTAGRAM

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Sara Pandolfi

Sara Pandolfi

Classe 2004, ma il mio gioco preferito è più vecchio di me. Mi trovate in giro per le strade con uno scudo Hylia sulle spalle e questo dovrebbe già spiegarvi molte cose

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