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Trigun Stampede 1×11 | La vera natura dei Plant

L’episodio 11 di Trigun Stampede si concentra interamente sul fornirci importanti informazioni, espresse tramite un comparto grafico più che godibile, sulla natura dei Plant. Abbiamo sentito parlare di queste creature e abbiamo visto Vash interagire con loro. Addirittura si è scoperto, tramite svariati flashback, che Vash e Knives sono loro stessi Plant, ma vengono chiamati “indipendenti”.

William Conrad, durante l’episodio, afferma che secondo lui quelli “indipendenti” possiedono un’anima. La puntata si sussegue tramite espedienti e mezzi narrativi già visti nel linguaggio del cinema, e anche in quello degli anime. Tramite una serie di sogni e visioni, Vash rivive la sua infanzia con Knives e il rapporto con Rem, Il protagonista è stato infatti catturato dal fratello e messo in una sorta di vasca con vetro antiproiettile, William Conrad lo usa come una sorta di catalizzatore di energia, tramite Vash infatti si risvegliano i Plant e la stessa città di July viene ricoperta da fiori blu che tutti insieme formano un essere gigantesco.

Qui si arriva al punto più interessante della trama di Trigun Stampede e all’elemento sci-fi più marcato di tutta la storia, a mio parere. I Plant provengono da una dimensione più “alta”, ci spiega sempre William Conrad, parlando con Meryl, e tutta l’energia che producono è frutto di un contatto con questa dimensione. Si spiega quindi l’utilizzo e la funzione del Gate di Vash, si tratta di qualcosa in grado di aprire un portale, e gli spettatori si sono chiesti verso cosa, qui ci viene fornita la risposta, una dimensione più “alta”.

trigun stampede ep 11 knives 1

Per spiegare il termine più “alto” dal punto di vista scientifico bisognerebbe aver studiato fisica quantistica, cosa che io non ho fatto, ma so che è qualcosa di fantascientifico, ma è presa in considerazione la possibilità di universi paralleli o addirittura coesistenti al nostro, e in base alla frequenza della vibrazione degli atomi della materia, esisterebbero dimensioni più “basse” e più “alte”, solo come teoria, chiaramente, ma qui viene presa a piene mani e trasposta nell’ambito del worldbuilding dell’anime.

trigun stampede ep 11 vash knives

Mentre durante l’episodio vediamo Vash ricordare diverse cose del suo passato, ogni ricordo catalizza sempre di più il processo di connessione con la dimensione più “alta” e il risveglio dei Plant. L’espediente narrativo del flashback va in parallelo con la distruzione di July. Mentre Vash ricorda, i Plant prendono il sopravvento sulla città, trasformandosi in qualcosa di alieno, ma molto simile a qualcosa di vegetale, di floreale, di arboreo, insomma, di naturale. Qualcosa di alieno rispetto a quel pianeta desertico, ma l’aspetto dei Plant ricorda qualcosa di molto vivo, rappresenta una presa di coscienza da parte dello spettatore sulle idee e sulla malvagità di Knives quando sono mostrati, tra i vari ricordi del protagonista, i risultati degli esperimenti e dello sfruttamenti degli umani nei confronti dei Plant, mutilati, fatti a pezzi, morti.

trigun stampede ep 11 review cover

Knives costringe Vash a rivivere tutti i suoi sensi di colpa, non aver salvato Rollo, il ragazzino che poi è diventato Monev the Gale, non aver salvato Rem, e infine, il protagonista deve scegliere tra l’amore per suo fratello e l’amore per la razza umana, sarà quello che determinerà le sorti del pianeta. Quindi Vash si sente molto in colpa nei confronti di suo fratello Knives, nel non riuscire ad essere come lui, vediamo nei suoi ricordi di loro due da bambini, e successivamente il rimorso riguarderà la natura malvagia di Knives, il non riuscire a cambiarlo, a renderlo pacifico, a fargli capire la grandezza e i lati positivi dell’animo umano.

La natura del Tifone Umanoide e la sua apertura mentale insegnatagli da Rem lo spingono a vedere nelle contraddizioni dell’essere umano, che vuole la pace, ma continua a fare guerre, il punto di forza di questa specie. I Plant sono su un altro livello, sono quasi delle divinità rispetto agli uomini, ma Vash non smette mai di credere nella bontà e nel desiderio di redenzione e salvezza degli uomini, se togli loro la speranza, togli loro ogni cosa, gettandoli in condizioni di sopravvivenza precarie, allora si dimostreranno dei lupi affamati contro altri lupi. Un concetto ben espresso da Hobbes, che riprende una celebre frase di Plauto, commediografo latino, “homo homini lupus”, un uomo è un lupo nei confronti di un altro uomo.

trigun stampede ep 11 vash

Rem ha insegnato a Vash, non solo con le parole, ma anche con i suoi gesti e con le sue azioni, un’etica pacifista che si basa non sul presupposto che gli uomini siano pronti a sbranarsi l’un l’altro, questo nelle condizioni sociali ed economiche sbagliate, nelle condizioni giuste, gli uomini si amano. Sono abitati da un dualismo ben espresso dalle figure stesse di Vash e Knives, il buono e il cattivo, tuttavia in quest’episodio vediamo come vi siano molte sfaccettature e come effettivamente gli uomini siano stati malvagi e sia molto difficile dar loro un’altra chance. Knives da bambino leggeva molto, e ha scoperto così che la storia degli uomini sulla Terra è stata un susseguirsi di atrocità e guerre, non è riuscito a vedere la grandiosità degli esseri umani, che nonostante tutto, riescono ad amare e a perdonare anche nei momenti più difficili.

trigun stampede ep 11 vash rem

Knives si pone quindi come un dio biblico che giudica e punisce, ed esprime la sua intenzione di consegnare il pianeta ai Plant e di eliminare la razza umana. Del resto, fino ad ora la razza umana ha dimostrato di essere composta per lo più da predoni e criminali. Vash, tuttavia, con i suoi 150 anni, ha visto crescere intere realtà e intere comunità, ha conosciuto il senso di solidarietà che gli esseri umani riescono a trasmettersi a vicenda, ha visto anche gente ammazzare per un pezzo di pane, ma preferisce scegliere sempre di stare dalla parte degli umani. Caduto nella trappola di Knives, è completamente perso nelle visioni e nei sogni e ricordi e non può reagire nè muoversi, viene quindi usato, nonostante le sue scelte e la sua etica, per gli scopi del fratello, che vuole consegnare il pianeta ai Plant e porre fine agli esseri umani, i conquistatori di quel pianeta.

trigun stampede ep 11 meryl 1

Chiaramente il più folle dei due è Knives, ed è anche il più debole, sono entrambi molto sensibili, ma Knives forse ancora di più, perchè non riesce assolutamente a perdonare gli umani e ciò che hanno fatto ai suoi simili Plant. Vash e Knives sono in una condizione a metà tra essere umano e Plant, sono “indipendenti”, e proprio perchè sono nati così si sente superiore, non simile, è spietato, malvagio, e la motivazione è dovuta al fatto che si è arreso di fronte alla cattiveria degli uomini.

In un flashback abbiamo visto Knives provare addirittura a discutere e a parlare con gli uomini che hanno sfruttato fino all’esaurimento energetico i Plant di July. Col tempo diventa sempre più cinico e sfocia nel fanatismo ponendosi quasi come un dio biblico, vendicatore, giudice, privo di pietà, mentre Vash matura semplicemente molta tristezza e un senso di colpa immenso per non riuscire, lui che può fare molto di più rispetto agli uomini, a salvare tutti e a portare pace.

La tristezza e la rabbia, e questo è un concetto molto sottile che in Trigun Stampede, ma anche nell’anime di Madhouse, è espresso molto bene, sono la stessa cosa, sono due modi di reagire di fronte alle ingiustizie, di fronte al dolore, di fronte alle sofferenze, dalle quali nemmeno Vash e Knives che sono simili a divinità nei confronti degli uomini, sono del tutto esenti.

Assolutamente da menzionare è il comparto grafico di quest’episodio, semplicemente fenomenale, il tutto accompagnato da musiche e una colonna sonora che si allontana moltissimo da quella dell’anime di Madhouse, ma che rende benissimo le atmosfere di Trigun Stampede.

Trigun Stampede è disponibile in streaming su Crunchyroll.

Qui potete leggere le nostre precedenti recensioni agli episodi di Trigun Stampede

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