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Quando escono i nuovi visori VR? Meta e Apple pronti

A partire dagli anni ‘10 del XXI secolo, la tecnologia per la realtà virtuale ha ricevuto una nuova spinta, complice il rinnovato interesse delle aziende tech, che hanno intravisto in questa tecnologia una buona opportunità di guadagno.

Oggi, alla fine del terzo trimestre del 2022, possiamo ben apprezzare i risultati degli investimenti fatti nel corso dello scorso decennio: sono stati prodotti e commercializzati molti sono stati visori VR (Realtà Virtuale) e AR (Realtà Aumentata), le tecnologie per l’immersione nel mondo digitale sono migliorate sensibilmente e, parimenti, gli stessi ambienti virtuali sono diventati più raffinati.

Visto l’importante numero di visori prodotti nell’ultimo decennio, lo scopo che quest’articolo si prefigge è quello di fornire all’utente una panoramica dei principali visori VR e AR che sono attualmente sul mercato o che comunque saranno rilasciati a breve.

Visori VR

La differenza tra visori VR e AR

Prima di entrare nel vivo della questione è imperativo spiegare la differenza tra un visore a realtà virtuale (VR) e uno a realtà aumentata (AR), questo perché i due dispositivi sono diversi e soddisfano esigenze diverse degli utenti.

Lo scopo di un visore a realtà virtuale è quello di annullare la realtà quotidiana degli individui e di simularne una digitale e astratta che sostituisca la prima. Per fare questo, il visore VR dispone normalmente di 2 schermi, posti davanti ai bulbi oculari, con cui non è possibile vedere ciò che sta accadendo nel mondo esterno.

Viceversa, il fine di un visore a realtà aumentata è quello di arricchire la percezione che l’utente ha della realtà, aggiungendo alle immagini reali delle immagini virtuali, così facendo il mondo reale e quello virtuale si fondono per creare una realtà “migliorata”. Di conseguenza, un visore a realtà aumentata deve necessariamente riprodurre ciò che sta accadendo nel mondo reale, arricchendolo però di asset grafici virtuali (un po’ come fosse un HUD di un videogioco).

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Oculus Quest 2

Dovendo trattare di visori VR, dobbiamo per forza citare il prodotto di punta di Meta, ossia l’Oculus Quest 2. Pensato per essere facile da configurare e utilizzare, l’Oculus Quest 2 rappresenta un ottimo apparecchio per iniziare ad esplorare la realtà virtuale: grazie al processore Qualcomm Snapdragon XR2, il visore è capace di supportare una risoluzione di 1832 x 1920 per occhio e risulta adatto a più attività, dai videogiochi VR alle app di produttività, fino ad arrivare ai video a 360°.

Altro particolare interessante che riguarda il dispositivo sono i controller inclusi nella confezione. Questi infatti sono pensati per adattarsi a qualsiasi tipo di mano e per essere intuitivi nell’utilizzo. Grazie a questi “telecomandi” tech, l’utente può interagire in tempo reale con la realtà virtuale e risultano anche utili per delimitare l’area di attività, ossia uno spazio fisico sicuro e privo di ostacoli entro cui l’utente può muoversi liberamente. È comunque possibile interagire col mondo virtuale anche con le sole mani, grazie alla funzione di tracking progettata dalla società di Zuckerberg.

Per quanto riguarda il prezzo, Oculus Quest 2 costa “solo” 449,99€.

Oculus

Visore PICO 4

Tra i dispositivi per la realtà virtuale, uno dei più attesi per quest’anno è sicuramente il PICO 4. Questo è un visore VR all-in-one prodotto da PICO, società specializzata nella produzione di dispositivi hardware per realtà virtuale e controllata da ByteDance (TikTok), che mira a coniugare le performances con il confort.

Analogamente a Oculus Quest 2, PICO 4 monta un processore Qualcomm Snapdragon XR2, ma qui le analogie terminano perché il visore di ByteDance dispone anche di 8 GB di RAM (anziché 6 come nella controparte di Meta), di una risoluzione pari a 2160 x 2160 per occhio, di 1200 PPI (Pixel per Inch, Pixel Per Pollice) di un refresh rate compreso tra i 72 Hz e i 90 Hz e di un campo visivo fino a 105°.

Il visore dispone inoltre di 4 telecamere utili per mappare in modo preciso l’ambiente circostante e creare un’area di sicurezza, in modo molto simile a Oculus Quest 2. Anche la batteria riserva delle sorprese non da poco: grazie alla capacità di 5300 mAh, questa dovrebbe garantire, a detta almeno del produttore, un’autonomia pari almeno a 3 ore.

Per quanto riguarda i controller, PICO li ha progettati utilizzando una struttura ad “arco rotante” per posizionare al meglio i sensori a infrarosso (ciò garantirà all’utente dei movimenti più precisi nel mondo digitale) e ha montato su di loro un motore di vibrazione HyperSense, così da dare un effetto tattile più realistico.

Sulla carta, il PICO 4 sembra offrire più possibilità rispetto al visore prodotto da Meta, oltretutto anche a un prezzo più vantaggioso: “solo” 429€. Uno neo di questo visore allinone è che bisognerà aspettare ancora 2 settimane prima di poterlo acquistare, infatti il lancio sul mercato è previsto per il 18 ottobre 2022.

Project Cambria, alias Meta Quest Pro

Project Cambria non è altro che il nome in codice del nuovo visore sviluppato dalla multinazionale proprietaria di Facebook che sarà presentato al mondo il prossimo 11 ottobre. Stando però alle varie indiscrezioni trapelate in rete e ai sommari annunci fatti da Meta, possiamo ipotizzare quali saranno alcune delle sue caratteristiche.

Partiamo però da un punto certo: Project Cambria non sarà né un visore VR, né tantomeno un visore AR, bensì a realtà mista. Ad aver rivelato questa notizia è stato lo stesso Mark Zuckerberg che, attraverso un post su Facebook, ha spiegato come il nuovo visore disporrà di una serie di lenti semi-trasparenti su cui verranno proiettate immagini olografiche. Grazie a questo espediente, Meta sarebbe riuscita “mescolare” la realtà con degli elementi digitali, creando un’esperienza che è una via di mezzo tra AR e VR, più immersiva della realtà aumentata ma meno di quella virtuale.

Stando sempre alle dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Meta, Project Cambria sarebbe stato sviluppato per adattarsi a più esigenze, dall’intrattenimento alla progettazione, dal fitness al lavoro d’ufficio.

Meta VR
Un prototipo di Project Cambria

Il grande interrogativo però rimane sul suo nome ufficiale. Stando ad alcune indiscrezioni, provenienti da Zectariuz Gaming, il quale ha trovato un “engineering sample” del visore in una camera d’albergo, il vero nome di Project Cambra sarà Meta Quest Pro. Sebbene l’accadimento sia testimoniato da prove fotografiche, è opportuno quantomeno dubitare della veridicità della cosa, se non altro per l’ambiguità dell’accaduto.

Il visore a realtà aumentata di Apple

Tra tutti i visori VR qui elencati quello progettato dalla casa di Cupertino è il più avvolto dal mistero. Del visore di Apple non si sa ufficialmente proprio nulla, questo infatti non è stato né annunciato, né è stata fissata una eventuale data per la presentazione, di conseguenza, anche in questo caso, è imperativo procedere per speculazioni e indiscrezioni.

In primo luogo possiamo dare per certo che un visore sia attualmente in fase almeno di sviluppo, infatti lo stesso Tim Cook, AD di Apple, nel giugno di quest’anno ha ribadito l’interesse che la società ha nei confronti di questa tecnologia, invitando gli utenti a “restare sintonizzati”. Oltre a questo c’è da sottolineare che Apple sta cercando di implementare la tecnologia della realtà aumentata sui propri dispositivi, quindi è verosimile stia sviluppando un proprio visore.

Stando all’analista Ming-Chi Kuo il visore della casa di Cupertino sarà un misto tra VR e AR (un po’ come Project Cambria) e rappresenterà un “punto di svolta per l’industria” in grado di attrarre nell’ecosistema virtuale un gran numero di persone, specie in ambito business. Lo stesso ha anche aggiunto che Apple presenterà il suo nuovo dispositivo a gennaio 2023 e che il nuovo visore sarà il progetto più complesso mai realizzato dalla multinazionale americana.

Fonti: The Verge, HDblog

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