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Un utente “sistema” La Sirenetta e la rende caucasica: bannato da Twitter per razzismo

La settimana scorsa si è tenuto il D23 Expo, l’evento Disney più importante dell’anno. Tra i vari annunci, la compagnia ha presentato il primo teaser trailer del remake live action de La Sirenetta, film che uscirà nelle sale il prossimo maggio 2023. Il Classico originale, uscito nel 1989, è stato il lungometraggio che ha dato vita al Rinascimento Disney: un periodo d’oro per l’azienda, dopo decenni bui di insuccessi. Questo è uno dei motivi principali per cui il remake ha così tanta attenzione da parte del pubblico.

Per tale motivo, quando venne annunciato che Halle Bailey avrebbe interpretato Ariel nel remake de La Sirenetta, si alzò un vespaio di polemiche sul web. Il motivo era semplice: in molti non hanno accettato che un’attrice afroamericana recitasse nella parte di Ariel, un personaggio dalla pelle bianca, quasi diafana.

Internet è solito dimenticare velocemente molte cose, e così è stato per tale notizia. Finché, per l’appunto, il nuovo trailer de La Sirenetta non ha risvegliato le polemiche. Tanto che su YouTube e altri social, diversi utenti non si sono limitati a protestare contro la scelta di Bailey nel ruolo di Ariel: ma, addirittura, hanno voluto “sistemare” il trailer, “ripristinando” la (presunta) etnia caucasica della Sirenetta. In particolare, un utente su Twitter è stato bannato per whitewashing, visto che aveva usato una IA per modificare il volto della Ariel di Bailey.

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La Sirenetta

Twitter e la Sirenetta: quando si sconfina nel razzismo

Tutto è iniziato su Twitter quando un utente, Vandalibm, ha condiviso il video di un “talentoso amico”, TenGazillionIQ, che avrebbe “sistemato” La Sirenetta trasformando l’attrice in una “ragazza caucasica dai capelli rossi”. Come spiegato dall’autore del tweet, con l’IA si potrebbe modificare “l’intero film” quando uscirà nei cinema, in sole 24 ore.
E tutto questo è stato fatto “solo per semplici scopi educativi”.

Ovviamente, Twitter ha interpretato (giustamente) la faccenda come un chiaro esempio di condotta razzista e i tweet e l’utente in questione sono stati bannati dalla piattaforma; di seguito i messaggi originali:

La Sirenetta Twitter

Ora: è chiaro che l’interpretazione di Twitter sia corretta, e che si è trattato dell’ennesimo caso di whitewashing. Il tutto, all’interno di una polemica sterile e razzista, mascherata come protesta contro la cultura woke e il politicamente corretto.
Una delle critiche che è stata mossa più volte in questi giorni è il fatto che “non possa esistere una sirena di colore“, perché sotto il mare non si riceve abbastanza luce solare per scurire la melanina.

A parte questa spiegazione, smontata da una biologa marina sentita da BuzzFeed, in casa Disney esiste già da anni una sirena che potrebbe far arrabbiare molti utenti frustrati (e razzisti): stiamo parlando di Gabriella, una giovane sirena latinoamericana, che per via della sua sordità comunica con Ariel attraverso il linguaggio dei segni.
Questo personaggio compare nella serie animata de La Sirenetta, ed è stato dedicato alla piccola Gabriella Angelina Bommino: una bambina di 2 anni morta di leucemia, che era una piccola fan del Classico Disney. Una storia che non può e non deve essere dimenticata.

Fonti: 1, 2, 3

La Sirenetta Gabriella


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Alessandro Guarisco

Alessandro Guarisco

Ebbene sì: scrivo da 2 anni per DRCOMMODORE di Tecnologia, Anime e manga Appassionato del mondo Apple, Android e Windows One Piece, One Piece ovunque Profilo Linkedln per scoprire i miei segreti: https://www.linkedin.com/in/alessandro-guarisco-1417321ab/

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