Con gli ultimi episodi della quinta stagione, The Boys sta entrando nella sua fase più intensa. La sensazione è chiara: lo show non sta semplicemente preparando il finale, ma sta riscrivendo completamente il destino dei suoi personaggi principali. E dopo gli eventi dell’episodio 6, una cosa sembra ormai certa: la morte di Homelander non seguirà più quella dei fumetti originali.
Una scelta che potrebbe deludere alcuni fan della controparte cartacea, ma che in realtà racconta perfettamente quanto la serie abbia ormai preso una strada tutta sua, come leggiamo su Comic Book.
La morte di Black Noir cambia completamente le carte
Il momento decisivo arriva con la morte di Black Noir. Nella serie TV, la nuova versione del personaggio viene brutalmente eliminata da The Deep dopo l’escalation del loro conflitto personale.

Una scena violenta, assurda e perfettamente nello stile di The Boys. Ma dietro quella morte c’è qualcosa di molto più importante: la distruzione definitiva di una delle storyline più famose del fumetto.
Nel materiale originale, infatti, Black Noir era in realtà un clone di Homelander creato come “arma finale” nel caso il leader dei Sette fosse impazzito completamente. Ed è proprio lui a ucciderlo. Ora però quella possibilità sembra svanita del tutto.
La serie non ha più bisogno del twist dei fumetti

A dire il vero, The Boys aveva già iniziato ad allontanarsi da quel colpo di scena da tempo. La serie ha costruito un Homelander molto diverso rispetto alla versione cartacea: più umano, più instabile emotivamente, ma anche molto più centrale a livello psicologico.
Nei fumetti, il twist funzionava perché Homelander era quasi una caricatura estrema del male assoluto. Nella serie invece Antony Starr ha trasformato il personaggio in qualcosa di più complesso e disturbante.
Inserire improvvisamente un “Black Noir III” negli ultimi episodi rischierebbe quindi di sembrare forzato e poco soddisfacente.
Homelander è diventato quasi invincibile

La situazione si complica ulteriormente dopo che Homelander ottiene il V1 nell’episodio 6. Con questo nuovo potenziamento, il personaggio diventa ancora più pericoloso, rendendo sempre meno credibile una sconfitta improvvisa per mano di un clone introdotto all’ultimo momento. Ecco perché la serie sembra puntare verso qualcosa di diverso: un finale più emotivo e personale.
Ryan, Butcher e Soldier Boy: chi lo fermerà davvero?

A questo punto entrano in gioco altri personaggi chiave. Il rapporto tra Homelander e Ryan è probabilmente uno degli elementi più importanti dell’intera serie. Ryan rappresenta tutto ciò che Homelander non ha mai avuto: una possibilità di scegliere chi diventare.
Poi c’è Billy Butcher. La rivalità tra lui e Homelander è il cuore narrativo dello show fin dalla prima stagione, ed è difficile immaginare che il finale non ruoti attorno al loro scontro definitivo.
Anche Soldier Boy potrebbe avere un ruolo fondamentale, soprattutto considerando che i suoi poteri sembrano essere tra i pochi davvero efficaci contro i soggetti trattati con il Compound V.
The Boys sta scegliendo una strada più interessante?

La verità è che The Boys non vuole più essere una semplice trasposizione fedele del fumetto. E forse è proprio questo il suo punto di forza.
La serie ha preso i temi originali — potere, propaganda, idolatria e corruzione — e li ha trasformati in qualcosa di più moderno e imprevedibile. Per questo motivo, riproporre il vecchio twist di Black Noir oggi rischierebbe di sembrare quasi banale.
Molto più interessante, invece, sarebbe vedere Homelander cadere a causa delle persone che lui stesso ha distrutto o manipolato nel tempo.
Perché in fondo The Boys ha sempre raccontato una cosa sola: il vero pericolo non sono i superpoteri, ma ciò che accade quando nessuno può più fermarti.