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Demon Skin, la recensione: un po’ Castlevania, un po’ Dark Souls…un po’ brutto

Demon Skin è un Souls-Like a scorrimento laterale 2.5D dalle buone promesse e potenzialità, che però pecca in una realizzazione mediocre

In questi giorni abbiamo avuto la possibilità di provare Demon Skin, un Souls-like in stile Castlevania che sarà disponibile dal 13 Aprile 2021 al prezzo di 14.99€ su Steam e che gli sviluppatori descrivono come.

“Un brutale hack’n’slash 3D ambientato in un selvaggio mondo dark fantasy, che combina meccaniche di combattimento uniche, RPG e elementi di gioco di lotta, e anche alcune caratteristiche platform. Con il suo sistema di combattimento versatile è possibile combattere i nemici sia in modalità hardcore, cambiando le posizioni di battaglia e le armi in tempo, e in modalità casual, uccidendo i mostri a destra ea sinistra.”

aggiungendo su facebook inoltre che “L’eroe può trovare e cambiare diverse parti dell’equipaggiamento: caschi e cappucci (testa), armature a catena (petto e braccia), pantaloni e stivali (gambe).
Hroft (che non si sa chi sia ndr.) troverà pietre speciali – rune che vengono messe sulle armi. Non solo aumentano le tue abilità di combattimento e danno effetti magici (fuoco, ghiaccio, ecc.) ma anche modificano visivamente un’arma.

Bene, dopo questa forse tediosa premessa,  sveleremo l’arcano segreto e capirete perchè Demon Skin ha un voto così basso: non esiste quasi nulla di tutto quello che è descritto. Partendo dal presupposto che il gioco non è un Hack & Slash, bensì un action/platform, non ha altre modalità oltre alla semplice storia (che dura 3 ore), non è un full-3D ma un cosìddetto “2.5D” con personaggi poligonali ma movimento limitato ad un solo piano, e per finire, in tutta la storia abbiamo incontrato un solo pezzo di armatura equipaggiabile (un parabraccio).

ma andiamo per gradi, se proprio volete immergervi in questo viaggio, seguite questa recensione per scoprirne di più.

La Storia

In Demon Skin impersoniamo “Roy” (e non “Hroft”, come raccontato nella su scritta descrizione ndr.), un guerriero membro dell’ “Ordine dei Viandanti”, ma Durante una delle nostre avventure, qualcuno riesce a risvegliare il “Cristallo Antico”. Alla fine della Cerimonia del Risveglio. Un raggio dal cielo tocca erroneamente Roy invece del cristallo, trasformandolo in un essere demoniaco e uccidendo tutti intorno a lui.

Ci risvegliamo senza memoria del nostro passato (anche se con l’obiettivo di ritornare umani ndr.) e visibilmente con la voglia di spaccare tutto ciò che ci si para davanti. La trama non è proprio il forte di Demon Skin, infatti è povera di colpi di scena e facilmente dimenticabile, con personaggi che appaiono senza contesto una volta sola e mai più in tutto il gioco e il boss finale spoilerato letteralmente nei primi 30 minuti di gioco (e cioè a letteralmente il 10% della campagna ndr.


 L’intera campagna completata praticamente al 100% dura poco più di 3 ore, compreso il tempo perso a causa di ripetuti soft-lock appena dopo la prima bossfight, che costringono a ricominciare il gioco dall’ultimo checkpoint

Stile, Grafica e Gameplay

Sotto il comparto artistico il gioco si difende decentemente, gli ambienti sono ben ispirati, con fabbriche naniche, foreste, villaggi abbandonati, e castelli demoniaci (e poco altro), e la musica è l’unica parte del gioco che si salva a pieno, dato che ricorda senza dubbio quella di Skyrim, anche se ovviamente proporzionata al budget dell’opera, quindi non aspettatevi grandi orchestre e centinaia di strumenti, ma è davvero un comparto sonoro apprezzabile, ad esclusione del doppiaggio, che unito ai sottotitoli rende la storia ancora più incomprensibile e a tratti fastidiosa

Inoltre le illustrazioni delle cutscene sono davvero ben disegnate e le animazioni di personaggi e nemici sono abbastanza realistiche.

Bene, se stavate per sguainare la torcia e il forcone, sappiate che il lato artistico non comprende il lato grafico, in quanto il gioco sembra uscito dalla generazione PS3 e Xbox 360 e non solo: sulla configurazione di test (la solita con i5-4670k a 4.2Ghz, Radeon R9 390 8G e 16GB di RAM) durante il livello nel villaggio abbandonato (lo trovate anche nel trailer sottostante) il frame rate si è abbassato notevolmente, indicando quindi che Demon Skin è vittima di una grafica davvero poco ottimizzata.

Sul Gameplay il discorso è lo stesso, l’idea è buona, con la possibilità di scegliere dove attaccare fra 3 direzioni diverse (su, centro, giù) e anche parare gli attacchi nemici muovendo lo stick destro dove indicato. È presente una barra della resistenza che ci costringe a ponderare bene ogni attacco, infine sono presenti animazioni speciali per le finisher che sono fatte in modo decente e divertente da guardare. 

Purtroppo però il tutto è condito da diversi elementi di disturbo all’intero gioco, come una schivata non funzionale in quanto non conferisce invincibility frame, quindi funzionando ne più ne meno come un semplice passo in avanti o indietro, e risultando spesso il motivo della vostra prematura dipartita.

demon skin

Altri elementi che rovinano il gameplay sono le armi speciali (che in teoria sono le precedentemente descritte Rune) che permettono di compiere combo e mosse speciali, ma che spesso e volentieri diventano inutili dopo 2 o 3 minuti di gioco, in quanto ci troveremo con nemici che dropperanno strumenti ben più letali delle armi uniche (per farvi un esempio, dopo aver raccolto una spada che fa 19 punti danno, ci troveremo a combattere nemici con 200/300hp e che droppano armi da 30/35 punti danno ndr.)

Inoltre, a differenza di giochi action in stile Castlevania, Demon skin peremtte di raccogliere un massimo di 5 armi per volta, ma al contempo si differenzia anche dai giochi con lo stile Souls, in quanto le armi hanno durata infinita, annullando il senso di avere più di una o due armi, in quanto si userà sempre la più potente del caso.

Il tutto non è aiutato di certo dal fatto che ci sono solo 2 tipi di armi a nostra disposizione (Spade/Asce oppure Martelli), e la scelta non influenzerà quasi per nulla il gameplay, dato che la velocità di attacco e la stamina consumata non sono impattate dalla nostra decisione.

In Demon Skin sono presenti anche pezzi di altri generi come il platform, e l’RPG, e mentre quest’ultimo si limita a mettere a disposizione un albero di potenziamenti a scelta fra Salute, Attacco e Stamina, il primo è un ennesimo chiodo sul feretro di questo progetto un pò raffazzonato. 

Il platforming è frustrante, non è possibile scegliere la lunghezza dei salti, e spesso, senza apparente motivo, si deve necessariamente andare a tentoni (e morire infinite volte) per capire quando e dove saltare, dato che non solo ci saranno divari quasi troppo ampi da coprire con un solo salto, ma è impossibile muovere la visuale per capire dove andare a cadere, risultando spesso in un salto della fede verso il centro della terra.

Le promesse non mantenute

La parte di gran lunga peggiore del gioco sono tutte le promesse non mantenute. Se avete il tempo di fare una veloce ricerca sul sito ufficiale di Demon Skin scoprirete che il gioco ha una lunga storia di sviluppo, durata oltre 7 anni, in cui ha cambiato nome 3 volte, dapprima “The Forging Destiny HROFT” e successivamente “About Savior Hunter (A.S.H.)” per poi trasformarsi in Demon Skin solo di recente.

Nelle descrizioni del gioco su Facebook, sul sito ufficiale o sul web in generale sono presenti diversi elementi che nella versione di Demon Skin da noi testata sono quasi completamente assenti

Nello specifico sono annunciate una modalità multiplayer PvP ed una Coop PvE, la possibilità di modificare l’equipaggiamento con rune che ne aggiungono effetti, trovare parti di armatura (questo è il motivo del “quasi” visto nel gioco abbiamo trovato un parabraccio)

Nonostante il gioco sia stato sviluppato da un team davvero ristretto, e a badget quasi nullo, siamo tristemente costretti a bocciare questo titolo.

Pubblicato da Buka Entertainment (Darkestville e Biomutant) Demon Skin è disponibile per Xbox, PS4, Switch e Steam al prezzo di 14.99€, che non sono assolutamente giustificati per un esperienza del genere. per 15€ con qualche offerta ci si porta a casa ormai un Castlevania:LOS o un qualsiasi capitolo della serie di Dark Souls.

Poco si salva di Demon Skin, e il nostro consiglio per voi è quello di spendere meglio i vostri soldi. Il nostro consiglio per lo sviluppatore invece è quello di organizzare meglio le idee, e magari tirare fuori dal cilindro un gioco che non sia un’accozzaglia di tanti generi, bensì un titolo semplice e divertente, dato che le premesse (e le promesse) c’erano tutte.

Voto: 4/10

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Gennaro Lazzizzera

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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