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Outriders, la recensione: un po’ Diablo, un po’ Gears of War

Outriders logo DRC

Ecco il nostro parere su Outriders, il nuovo arrivato nella nicchia dei looter-shooter

Outriders è il nuovo looter-shooter cooperativo sviluppato da People Can Fly, papà di Bulletstorm e Gears of War Judgment, e prodotto da Square-Enix. Lo studio di sviluppo si è lanciato una sfida non facile:  ritagliarsi un posto in un genere di videogiochi già saturo.

La triste storia di Anthem è ancora fresca nelle menti dei videogiocatori e, benchè, Outriders ne condivida alcune somiglianze, il titolo di People Can Fly riesce, dove quello di Bioware ha fallito.

Non che superare le aspettative di Anthem fosse complicato, ma lo studio di sviluppo  ha provato a dare una sua versione al genere cercando di apportare alcune novità. Senza indugi, cominciamo!

Riders on the Storm

La terra è ormai finita. In un ultimo disperato tentativo, il governo terrestre fa partire due navi colonia verso Enoch un pianeta simile alla terra e ultima speranza per la razza umana.

 Peccato che il pianeta sia tutt’altro che ospitale. Appena scesi a terra l’avanguardia degli Outriders viene spazzata via da una tempesta paranormale chiamata: L’anomalia.

Il giocatore vestirà i panni dell’ultimo Outrider rimasto, alterato dall’anomalia che gli ha conferito poteri sovraumani e risvegliatosi 31 anni dopo l’atterraggio, in un mondo dove l’umanità si trova a combattere sé stessa e l’ambiente in cui vive.

Outrider con armi e veicolo

La trama di Outriders non brilla proprio di originalità, la sua premessa è uguale alla maggior parte dei prodotti di fantascienza dagli anni ‘80 ad oggi.  Il mondo è un collage male assemblato di tutti i clichés usati nel genere. La trama è poco originale, raffazzonata e senza una chiara direzione. Migliora leggermente nell’ultima parte ma risolve tutto con un colpo di scena frettoloso ed esposto male. 

Il tutto, condito da personaggi poco interessanti e anonimi accompagnati da dialoghi poveri e spesso fuori luogo, che cercano di creare un’atmosfera tetra e di disperazione, ottenendo, però, l’effetto opposto con momenti che rasentano il ridicolo e che strappano più di una risata

Un plauso al doppiaggio italiano è dovuto. Sebbene ci siano momenti altalenanti, la qualità è molto buona, con performance credibili e ben recitate, benché, il materiale di partenza non sia di eccelso.

Non un semplice cover-shooter

Outriders si presenta come uno sparatutto in terza persona in stile Gears of War, ma si discostata da quest’ultimo, non solo, per gli elementi da RPG, ma anche per l’approccio al gameplay, che rappresenta il punto di forza del titolo.

Lo shooting di Outriders è solido e appagante, ma il fulcro del gameplay sta nel mix tra l’uso delle armi e quello delle abilità. Queste ultime, infatti, sono le vere protagoniste degli scontri, rendendoli caotici, veloci e divertenti. Una combo di abilità ben eseguita permetterà di cambiare le sorti di uno scontro, soprattutto, se accompagnata da quella di un alleato.

Il giocatore avrà a disposizione quattro classi tra cui scegliere: Piromante, Devastatore, Tecnomante e Mistificatore; tutte diverse e con capacità e stili di gioco variegati. Se si preferisce affrontare gli scontri in modo diretto le capacità difensive del Devastatore saranno molti utili, oppure, nel caso si volesse nuclearizzare un’intera orda di nemici in poco tempo, il Piromante sarà la scelta più indicata.  Outriders fornisce all’utente un’ampia scelta di possibilità e starà a lui trovare nuovi modi per privare gli avversari dell’uso della vita.

 

classi disponivili in outriders

Ogni classe avrà a disposizione un totale di 9 abilità che verranno sbloccate con l’avanzare del livello, con soli tre slot attivi per utilizzarle in combattimento.  Questo permette di provare diverse combinazioni e trovare quella che più si adatta al proprio stile di gioco.

A seconda della classe scelta varieranno anche il tipo di modalità in cui si potrà riacquistare salute. Si, perché, in Outriders non esistono oggetti curativi e, a parte l’utilizzo di alcune abilità, l’unico modo per sopravvivere alle orde di nemici sarà continuare a sparare. Il piromante si curerà uccidendo i nemici colpiti dalle sua abilità, il Devastatore e il Mistificatore dai nemici uccisi da distanza ravvicinata e il Tecnomante dal semplice crivellare di colpi i nemici. Questa funzione predilige un approccio aggressivo agli scontri e incentiva il buttarsi nella mischia.

In puro stile RPG, avanzando di livello verranno sbloccati punti abilità spendibili in un apposito skill tree. La maggior parte degli upgrade si concentrerà sull’aumento dei valori come: salute, danno dell’anomalia, resistenza ai danni e riduzione dei cooldown delle abilità.

outriders albero delle abilità del piromante

Nell’albero delle abilità saranno presenti dei nodi che sbloccheranno dei potenziamenti che andranno a influenzare lo stile di gioco. Tra i vari esempi, c’è la possibilità di avere bonus con una particolare categoria di armi, oppure, nel caso del piromante, sbloccare la possibilità di resuscitare se ucciso.  

Benchè l’albero delle abilità sia un’aggiunta interessante, la maggior parte dei potenziamenti sarà un semplice incremento di perncetuale che avrà poco riscontro all’interno del gameplay, i potenziamenti alle abilità sono interessanti, ma solo una manciata è degna di nota.

Non servono piani, solo pistole più grandi

La personalizzazione è uno dei punti cardine di Outriders. Questo si riscontra soprattutto nel sistema di mods che è legato all’equipaggiamento. Cosa sarebbe un looter-shooter senza copiose quantità di loot da strappare dalle fredde mani dei propri nemici.  

Il bottino avrà la solita classificazione dei giochi appartenenti a questo genere: bianco per le armi inziali, verde per quelle non comuni, blu per quelle rare, viola per quelle leggendarie e arancione per quelle uniche. Per le armature si avranno 5 slot: testa, torso, mani, gambe e piedi. Per le armi saranno disponibili tre slot, due per le primarie e uno per le secondarie.

Su questo fronte le categorie di bocche da fuoco sono limitate e non molto originali: fucili d’assalto, fucili a pompa e fucili da cecchino. Ci sarà qualche piccola variazione nelle modalità di sparo ma niente di più. Questo discorso si applica anche alle armi uniche che, benché, dal design differente, avranno le stesse modalità di funzionamento delle controparti di rarità inferiore. Altra grande pecca è la varietà di armi secondarie che comprende solo due categorie di pistole.

Ogni arma e pezzo di equipaggiamento a partire da quelli di rarità blu, avrà uno slot per le mods,  fino ad arrivare ad un massimo di tre per armi e armature uniche.

Come annunciato in precedenza le mods sono una parte fondamentale del gameplay, hanno una grande varietà di effetti e si dividono in tre livelli di potenza.

Le mods presenti sui pezzi dell’equipaggiamento permetteranno di modificare le abilità di classe aggiungendo nuovi effetti o modificando il funzionamento dell’abilità. Quelle per le armi, invece, andranno migliorare le prestazioni dell’arma ed aggiungere capacità particolari ai proiettili.

 Uno dei maggiori punti di forza del titolo, è la varietà di modi in cui è possibile personalizzare sia il proprio personaggio che il proprio equipaggiamento. Andando dall’apposito NPC, e pagando le necessarie risorse, sarà possibile aumentare le statiche dell’oggetto, aumentare il livello di rarità e persino cambiare le mods. Quest’ultima operazione sarà fondamentale per affrontare le sfide più ardue e richiederà una scelta ponderata sulle mods da sostituire.

Nel caso in cui l’equipaggiamento abbia più di uno slot, sarà possibile modificarne solo uno, in quanto, una volta sostituita la mod originale gli altri slots si bloccheranno non permettendo ulteriori modifiche. Questo sistema invoglia i giocatori a affrontare sfide sempre più difficili per cercare la combinazione di mods giusta e aggiunge profondità al sistema di loot.

I corridoi di Enoch

La campagna di Outriders durerà una trentina d’ore e vi porterà a fronteggiare il peggio che il pianeta ha da offrire. La mappa del mondo di gioco presenta diverse macro aree divise, al loro volta, in istanze singole.

La maggior parte delle aree sarà composto da lunghi corridoi zeppi di nemici da uccidere e con poco spazio per l’esplorazione se non per una sporadica cassa di bottino da ricercare. Le zone inziali sono poco ispirate e blande e difficilmente ci saranno dettagli degni di nota. Il design delle aree migliora nell’ultima parte di gioco ma non fa gridare al miracolo. La struttura da dungeon crawling a la Diablo che gli sviluppatori hanno dato al titolo è poco approfondita, il che è un peccato perché avrebbe aggiunto valore al gameplay.   

Saranno presenti missioni secondarie come gli incarichi d’assassinio e le cacce, utili per avere equipaggiamento, ma non molto variegate avendo una struttura molto ripetitiva.

Altra similitudine con i giochi appartenenti alla saga di Diablo è il modo in cui viene gestita la difficoltà. Sarà presente infatti il sistema di world tier, 15 per essere precisi. Ad ogni tier, aumenterà la probabilità di bottino più raro e potente, insieme alla difficoltà degli scontri. Purtroppo questo si tradurrà soltanto in un aumento della resistenza dei nemici, che richiederanno interi caricatori per esseri buttati giù, e del danno che infliggeranno al giocatore.

Outriders

Proprio i nemici sono uno dei tasti dolenti del titolo, oltre allo scarso livello di AI ne risente anche la varietà, con poche tipologie di avversari di cui molte sono semplici reskin di altri precedentemente affrontati. Stesso discorso vale per le boss-battle, poco coinvolgenti e a tratti frustranti, con boss opzionali composti da nemici Elite con colori diversi

Il gioco potrà essere completato sia in solo che in Co-op, anche se è palese che gli scontri siano stati pensati per una squadra di giocatori, e nei tier più sarà necessaria la presenza dei compagni. Questo non vuol dire che si è obbligati a giocare in gruppo per superare tier di livello più alto. Se la sfida dovesse rivelarsi troppo ardua basterà abbassare di un paio di livelli il mondo.

La nostra campagna è stata conclusa a tier 13 in solitaria, per via dei problemi riscontrati con i server di gioco che gli sviluppatori stanno attivamente cercando di risolvere. 

Una menzione si deve fare  alle spedizioni, il contenuto end-game da cui la campagna fa da introduzione. Dopo aver completato il gioco, infatti, si aprirà una serie di nuove missioni fatte apposta per gli Outriders più tosti e con l’equipaggiamento migliore. Un aggiunta che aumenta la longevità del titolo e che metterà dura prova i giocatori.

Un gioco completo

Un punto su cui gli sviluppatori si sono concentrati e quello di consegnare al giocatore un’esperienza completa senza contenuti aggiuntivi, ne season e/o micro-transazioni. Una pratica che, visti i trend dell’industria videoludica odierna, bisogna apprezzare e incentivare.

blindato personalizzato in outriders

Outriders non è concepito come un game as a service, ma come un prodotto finito. Non servirà mettere mano al portafoglio per avere i nuovi cosmetici, basterà semplicemente giocare. È presente, infatti, un sistema di encomi con il funzionamento simile ad un battle pass. Più si giocherà e si sbloccheranno trofei e traguardi, più il giocatore verrà ricompensato con nuovi gesti, emblemi e parti per personalizzare il proprio blindato e il proprio stendardo. Una partica che più sviluppatori dovrebbero integrare nei loro giochi.

Sul lato tecnico

Il comparto tecnico non è il pezzo forte di Outriders. La grafica è datata ricordando i primi giochi usciti all’inizio della scorsa generazione e le animazioni sono legnose, soprattutto quelle facciali. Si riscontrano spesso glitch grafici, ritardo nel caricamento delle texture e sporadici cali di framerate.

Ogni volta che si cambierà istanza all’iterno di una mappa il gioco manderà, per maschera il caricamento, una piccola cutscene del personaggio che apre una porta o attraversa con un salto una piccola spaccatura. E lo si vedrà parecchio all’interno delle mappe.

Il gioco, almeno nella versione su PS4, è propenso a crash. Sono presenti anche diversi bug, non gravi ma molto fastidiosi, come proiettili nemici che attraversano i muri, l’indicatore della missione che scompare, e alcuni NPC invisibili. Altro problema sono i caricamenti tra le macro aree davvero lunghi e che durano anche qualche minuto

In conclusione

Outriders si è rivelato essere un titolo valido e divertente, purtroppo, con diverse sbavature. Il gioco è poco rifinito, sono presenti diversi bug e graficamente è molto sottotono. Ci sono alcune idee interessanti che se sviluppate meglio avrebbero potuto innalzare di molto la qualità.  L’ossatura principale è solida e regalerà ore di divertimento, soprattutto, se accompagnati da amici. Nel complesso il gioco non brilla e fa fatica a mantenere il confronto con i colossi come Destiny  e Borderlands, ma riesce a portare novità interessanti e a piazzarsi al di sopra della media del genere.

Voto: 7.5

Vi ricordiamo che Outriders è già disponibile per PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X/S, PC ed è, inoltre disponibile sul Games Pass.

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L'autore

Luigi Parri

Sceneggiatore di fumetti in erba con grossi problemi di rabbia repressa. Finto portatore di Stand. Appassionato Metroidvania e drogato di Rogue-like. Non riesco a dormire senza il mio cartonato di Hideo Kojima.

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