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DrCommodore Gaming, i migliori speciali e approfondimenti di Novembre 2018

DrCommodore

Vi siete persi qualcosa? Ecco i migliori approfondimenti di DrCommodore Gaming di Novembre 2018!

Un altro mese è passato. Il freddo Novembre lascia spazio all’ancor più freddo Dicembre. Come ogni mese DrCommodore Gaming si impegna ad analizzare, approfondire ed esaminare il caleidoscopico mondo dei videogiochi. Tra analisi dell’industria, fenomeni di rilievo all’interno del medium e nuove proposte ludiche, ci impegniamo quotidianamente per proporvi contenuti sempre originali e dal valore argomentativo. Giocare è una cosa seria, e proprio per questo abbiamo a cuore che i nostri contenuti abbiano una seconda vita. Ecco quindi che, come accaduto già in precedenza, siamo pronti a proporvi il meglio delle riflessioni compiute insieme questo mese. Novembre è stato un mese all’insegna dei grandi ritorni, ma anche un mese di dichiarazioni sicuramente discutibili. Senza indugiare oltre, ripercorriamo quindi il “trenta di’ conta Novembre” e tutto quello che ci ha proposto, tra analisi accurate e spunti di riflessione per il futuro del Videogioco. Con l’auspicio che anche Dicembre riesca a offrirci quanto di meglio possa rappresentare l’industria del Videogioco moderno, vi auguriamo buona lettura.

I videogiochi rendono analfabeti? Rispondiamo a Calenda

Calenda
“…come può un prodotto di intrattenimento come il videogioco essere “una delle cause dell’incapacità di leggere, giocare e sviluppare il ragionamento“? Da sempre la stragrande maggioranza dei titoli in commercio sono stati creati con uno specifico intento: quello di far ragionare il giocatore, di renderlo parte attiva e non mero utilizzatore o fruitore di un bene acquistato […] bisognerebbe dunque distaccarsi da quella concezione che vede il videogioco come uno strumento antisociale, che può provocare ingenti danni alla psiche degli utenti e che rappresenta la massima diseducazione, e finalmente capire che il videogioco è una forma d’Arte.” Continua a leggere

Playstation Classic usa un emulatore gratis, presa in giro o scelta saggia?

PlayStation Classic
“PlayStation Classic conterrà solamente una selezione di 20 giochi presi una produzione sterminata protrattasi per tutti gli anni ’90, e a detta di molti neppure i più caratterizzanti. Recentemente è stata confermata l’impossibilità di aggiungere ulteriori file .iso alla memoria della retroconsole, com’è ovvio non aspettarsi il contrario. In relazione al parco titoli ristretto, ciò non ha fatto certo fatto la gioia dei più, che ricordano bene il fermento ludico dell’epoca. Tuttavia, la sequela di informazioni destinate a essere oggetto di discussione non sembra finire.” Continua a leggere

GT Sport vs Forza Horizon 4, chi ha la migliore modalità foto?


“Nel corso degli anni, nelle più disparate opere videoludiche, ad avvalorare l’anima artistica delle produzioni è stata integrata una modalità fotografica. Case di sviluppo da tutto il mondo hanno dato la possibilità ai videogiocatori di esprimere il proprio senso estetico valorizzando, di fatto, il Videogioco. Suddetta modalità permette di creare scatti a scenari e personaggi presenti all’interno di un universo di gioco, e l’unico limite è costituito la fantasia del giocatore. Esistono molti titoli che integrano la modalità foto, ma focalizziamoci sui videogiochi di guida, vere punte di diamante di Sony e Microsoft: Gran Turismo Sport e Forza Horizon 4.” Continua a leggere

Fallout 76, un unboxing a sorpresa dal West Virginia

Fallout 76
“Fallout 76 è finalmente arrivato, e porta la famosa serie firmata Bethesda su Xbox One, PlayStation 4 e PC in una salsa tutta multigiocatore. Abbiamo passato diverse ore con il gioco in fase di B.E.T.A. e adesso ci accingiamo a parlare della versione finale, anche se ancora qualche giorno ci separa dalla recensione definitiva. Per ingannare il tempo in attesa di uno sguardo a tuttotondo sul West Virginia secondo Todd Howard e squadra, tuffiamoci in uno spacchettamento a sorpresa.” Continua a leggere

“Game as a Service”, la strategia vincente: il rapporto tra Giocatore e Publisher

publisher
“L’acronimo GaaS sta per “Game as a Service”. Questo slogan serve proprio a designare il modo in cui molti publisher intendono il videogioco. L’idea che sta alla base di questa visione è che il videogioco non conclude il suo sviluppo al momento della pubblicazione; al contrario, il lancio sul mercato segna una nuova fase evolutiva del prodotto videoludico, che continua così ad espandersi e a trasformarsi anche nel periodo successivo.” Continua a leggere

Priest Simulator, una chiacchierata con lo sviluppatore Michał Jod

Priest Simulator
“Ci siamo messi in contatto con Delirma, studio di sviluppo di Varsavia, il quale ci ha concesso il suo tempo per parlare di Priest Simulator – da loro definito satira quanto potrebbe esserlo il Ritorno dello Jedi sugli Ewok. Il suddetto è l’ultimo progetto della casa, e assieme a Michał Jod affrontiamo le ragioni dietro lo sviluppo di un “simulatore di preti”, nonché alcuni dettagli tecnici sulla realizzazione del gioco e sui progetti che seguiranno la pubblicazione del gioco.” Continua a leggere

Destiny, guida alla lore – Chi è il Viaggiatore e chi sono i Guardiani #1

Destiny lore
“Tramandata da generazione in generazione sotto forma di leggende, trascritta nei libri o raccontata con l’ausilio di arti visive, la lotta tra il Bene e il Male è la battaglia più antica di tutte. Come ogni opera leggendaria che si rispetti, quello di Destiny è un racconto di Bene e Male, Luce e Oscurità, e come ogni racconto che si rispetti, questa è una storia di eroi valorosi denominati Guardiani, di entità misteriose e antiche quanto la creazione dell’Universo stesso, ma anche di esseri infimi e ignobili che in ogni modo cercano di contrastare tutto ciò che c’è di buono nel creato che conosciamo.” Continua a leggere

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Antonio Maddaluno

Cresciuto a pane e videogames, con la passione per la musica ed il cinema.
Fin dalla mia prima console, la Playstation 1, ho capito che sarebbe stato amore eterno. Sono convinto che i videogiochi siano arte e lotterò sempre per difendere questa definizione.
Mi hanno detto che nella vita sarei potuto diventare quello che volevo , ecco perchè adesso scrivo per DrCommodore.it