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Per la FTC, sono illegali le politiche di garanzia di Sony, Nintendo e Microsoft

FTC

La FTC dichiara l’illegittimità delle norme sulla garanzia dei prodotti di svariate compagnie, e dà un ultimatum

La FTC (Federal Trade Commission) ha notificato a ben 6 grandi compagnie, cioè Microsoft, Sony, Nintendo, ASUS, Hyundai e HTC, che potrebbero esserci azioni legali in vista. Infatti, tutte e 6 avrebbero violato, con le politiche di garanzia sui loro prodotti, la legge sulla garanzia Magnuson-Moss del 1975. Secondo la legge, se un produttore fa pagare il proprio prodotto più di 5$, non può porre restrizioni sulla garanzia offerta per il suo prodotto. Proprio questa disposizione avrebbero violato le 6 compagnie, subordinando la validità della garanzia sui loro prodotti alla necessità di ricorrere all’assistenza ufficiale per le riparazioni. In altre parole, al consumatore non è concesso di rivolgersi a terzi, cioè negozi che non lavorano direttamente per il produttore, per ottenere un intervento sull’hardware del prodotto.

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Per fare un esempio pratico, pensiamo a PlayStation 4; sul retro, come tutti sappiamo, ci sono dei piccoli adesivi su cui è scritto che in caso di rimozione la garanzia sulla console è persa. Poniamo caso in cui il consumatore dovesse far riparare la sua PS4, ma non volesse rivolgersi all’assistenza ufficiale, quanto ad un negozio di fiducia – per esempio perché il prezzo è inferiore. Il negoziante, per lavorare sull’hardware, dovrebbe rimuovere gli adesivi, facendo così perdere la garanzia al consumatore.

Garanzia

Cosa dovranno fare le suddette compagnie?

Questa situazione è stata reputata intollerabile dalla FTC, che il 9 Aprile ha inviato a ciascuna compagnia una lettera contenente un ultimatum; se i produttori non provvederanno a modificare le loro norme sulla garanzia entro 30 giorni, permettendo al consumatore di rivolgersi a chi vuole senza perdere nulla, saranno intraprese azioni legali. Da queste, potrebbero risultare provvedimenti ingiuntivi e richieste di risarcimento dei danni passati e futuri. Sono state prese in considerazione non solo le politiche più esplicite, ma anche quelle più subdole, che in qualche modo introducevano restrizioni occulte o poco chiare. Non c’è da sorprendersi, essendo la FTC l’agenzia governativa statunitense posta a difesa del consumatore.

L’unica sorpresa di tutta la vicenda è forse costituita dal fatto che all’appello manchino alcuni soggetti, come ad esempio Apple. Infatti, anche questa compagnia tende a spingere i consumatori a rivolgersi ai loro rivenditori autorizzati, ostacolando la possibilità di rivolgersi a terze parti. Staremo a vedere come si svilupperanno i fatti, e se altre compagnie cadranno sotto la scure della FTC. Ricordiamo che la scorsa settimana, le stesse compagnie sono finite al centro di una polemica riguardante le politiche di rimborso si rispettivi store digitali. Vi invitiamo a recuperare il nostro articolo per saperne di più. Vuoi sapere com’è andata a finire la vicenda? Questo è l’articolo che parla della mossa di Sony.

Sony cede alla FTC, potete smontare la PS4 senza perdere la garanzia?

Fonte: Motherboard

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Giacomo Franzoso

Nato nel '97, appassionato di videogiochi sin da piccino, da quando mio padre mi regalò un'avventura grafica punta e clicca su Robinson Crusoe per PC. Sono cresciuto a suon di videogiochi Disney (quelli che vendevano col Topolino) e gestionali, ma il mio primo amore videoludico rimarrà sempre la serie di Fallout. Ora studio Giurisprudenza, mentre cerco di allargare i miei orizzonti virtuali. Pretty simple, right?