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Age of Empires IV, cosa vorreste dal gioco?

Age of Empires IV

Facciamo il punto della situazione su Age of Empires

Fino a qualche anno fa, esisteva un vero e proprio limbo di serie non continuate nonostante la voglia diffusa tra i giocatori. Ad oggi, sdoganati Kingdom Hearts 3, Shenmue 3 – nonché System Shock 2, Beyond: Good & Evil 2 ed il già decollato Star Wars Battlefront – Half Life 3 rimane pressoché solo. In effetti, dall’Agosto del 2017, anche Age of Empires ha abbandonato suddetta dimensione sospesa tra l’Essere e il Non Essere.

Il quarto capitolo della storica serie Microsoft è realtà, e alla luce dei recenti rumors abbiamo deciso di fare il punto della situazione.

“A long ride ahead…”

Age of Empires IV è stato annunciato durante la Gamescom 2017, in occasione del ventesimo anniversario della serie. Il gioco è in sviluppo presso la famosa Relic Entertainment, studio con esperienza pregressa nell’ambito RTS, responsabile di giochi come Warhammer 40K: Dawn of War e Company of Heroes. La quarta iterazione principale di Age of Empires è in buona mani, questo è certo.

Nella stessa occasione è stato reso noto che anche Age of Empires II e III riceveranno il trattamento riservato al primo capitolo, che verrà rilasciato sotto forma di Definitive Edition nel corso del 2018. Di Age of Empires IV sappiamo davvero poco: esigue le dichiarazioni ufficiali, ed ancora meno esplicativo è il sito web dedicato alla serie. Il trailer di presentazione ripercorre età già toccate dalla serie, dunque partiamo proprio da qui.

Di cosa ha bisogno Age of Empires IV?

Non giriamoci attorno, quello che più intriga di Age of Empires è vedere il passaggio da un età all’altra. Nel primo capitolo potevamo seguire lo sviluppo dall’Età della Pietra a quella del Ferro, mentre in Age of Empires II ci portava fino all’imperialismo. Age of Empires III trasportava il giocatore ancora più avanti, fino alla Rivoluzione Industriale. In diversi segmenti di storia, abbiamo visto progressi e fallimenti dell’umanità. A nostro avviso, il punto di partenza è questo: abbandonare i segmenti ed abbracciare una campagna di più ampio respiro.Age of Empires IV

“Ehi, tu, porco, levale le mani di dosso!”

L’umanità è andata avanti – nonostante tanti passi indietro sul piano dell’umanità come valore – e così l’universo dell’intrattenimento e dell’arte videoludica. Immaginare adesso un gioco che riunisca tutta la storia dell’uomo in un’unica e massiccia campagna, non rappresenta più un pensiero fuori da ogni logica. Dalla amigdala alla ruota, dalle spade agli archibugi, dai carri alle locomotive, per poi andare oltre: l’epoca contemporanea – e, perché no? Il futuro.

Un’altra opzione, forse più ancorata a terra è quella di un Age of Empires IV che parte dal ventesimo secolo, per poi attraversare il contemporaneo e gettarsi in possibili scenari futuri. Ammettiamo che siamo un po’ scettici riguardo lo sconfinare della serie in epoca non ancora scritte, ma è anche vero che non possiamo constatare che ciò non sia nelle corde di Age of Empires: c’è sempre una prima volta. In effetti, il brand si è già confrontato con cose età sospese tra il reale e l’immaginario, con Age of Mythology. Non è da escludere dunque che Relic abbia deciso di inserire alla cronistoria del gioco anche qualcosa di pura fantasia – che, di fatto, storia ancora non è.

Tecnologia e le implicazioni ludiche

La risposta alla domanda del titolo è contenuta in quanto detto. Riassumendo, Age of Empires IV non ha solo bisogno di nuove età, ma anche di un cambio nel modo di proporle: una linea del tempo più lunga e flessibile, entro la quale trovino il proprio spazio esperienze ludiche diversificate, ricamate su nuove offerte tecnologiche.Age of Empires IV

Più tecnologia corrisponde a più possibilità per i designer del gioco, ma ci sono alcune controindicazioni. Immaginate Age of Empires IV in età contemporanea: lo sviluppo folle dell’industria bellica ha così tanto materiale per riempire un gioco che ad un certo punto occorre tracciare una linea. In che punto va tracciata? Quali innovazioni sono dentro, quali fuori? Che influenza hanno certi strumenti sulla componente strategica? L’eventualità che il gioco diventi ingiusto, sbilanciato a causa di armamenti fuori da ogni disegno strategico, esiste e deve essere arginata con saggezza. Non troppo, né troppo poco, e quel che c’è deve funzionare come un orologio svizzero. Questo è l’onere del confronto con la modernità.

Varietà!

Age of Empires IV ha sicuramente bisogno di varietà. Non che mancasse in precedenza, tutt’altro. A maggior ragione questo è un punto che merita di essere potenziato. Varietà in tutti i sensi: scenari, paesaggi, personaggi, civiltà, animali e modalità. In mappe più grandi e varie, disporre di una gamma più ampia di unità arricchirebbe senz’altro l’impatto visivo. Scenari più ricchi, popolati da personaggi dai molteplici aspetti e da edifici di diverse forme, sicuramente gioverebbero del potenziamento grafico offerto dagli hardware contemporanei. Più potenza, più elementi che agiscono a schermo: onde in movimento, solcate da una vasta gamma di navi; grandi piane abbellite dai campi coltivati e dai castellozzi; branchi di animali che si spostano, in attesa di essere macellati per i rifornimenti. Age of Empires IV

Il giusto mix

Quello che vorremmo è il giusto mix: un buon compromesso tra la parte gestionale e quella strategica, ambe accompagnate da un notevole boost dovuto alle risorse hardware odierne. Da Age of Empires IV chiaramente ci aspettiamo la presenza di età ancora inesplorate dal brand, ma anche il ritorno di quanto visto in precedenza. I giochi duraturi, per antitesi della maggioranza di avventure “mordi e fuggi”, vanno forte negli ultimi anni: anche Age of Empires merita il suo posticino nei “must” delle esperienza longeve. Ci auguriamo che il gioco possa arrivare anche su console. Il lancio di One X è sicuramente propizio, ed l’annunciato supporto a mouse e tastiera lascia ben sperare. Dopotutto, nei rumors di questa settimana si parlava di Age of Empires IV in mezzo a titoli per Xbox One. Che Play Anywhere faccia il resto? Solo il tempo, nonché Phil “camicia” Spencer, possono darci conferme.

 

Age of Empires 2

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Samuele Sanesi

Giocatore da sempre, Game Designer come stile di vita. Caporedattore nel tempo libero (a volte anche in quello occupato). Mangio salutare e bevo tanta acqua, perché i videogiochi tra settanta anni non si giocheranno da soli. Ho predilezione per ogni forma di intrattenimento ludico. Amo la mia città, le tradizioni Italiane e la mia famiglia. Uno dei miei hobby è la critica del Tiramisù. Ho visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione.