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“Oscenità” e “molestie” verso i personaggi Ghibli, interviene il Governo giapponese

Diversi giorni fa abbiamo presentato una questione che ha scandalizzato il web giapponese, e che si è poi propagata non solo anche sui telegiornali nipponici, ma persino fino ai nostri confini: le “molestie” in atto nel parco Ghibli. Situato nella prefettura di Aichi, questo nuovo parco a tema, che propone numerose attrazioni prese dagli iconici film dello studio di Hayao Miyazaki, si è trovato protagonista di eventi davvero spiacevoli negli ultimi mesi.

Tutto è iniziato con delle foto diffuse da alcuni visitatori, nelle quali essi apparivano insieme a delle statue di alcuni personaggi femminili protagonisti delle opere dello studio d’animazione. Tuttavia, nelle suddette foto i visitatori si mettevano in posa mentre effettuavano dei gesti decisamente poco appropriati, come toccare il seno e le parti intime delle statue, o facendo foto da sotto la loro gonna.

Questo genere di molestie sessuali, seppur rivolte a degli oggetti inanimati, hanno creato molto shock per la possibile influenza che potrebbero avere nei confronti dei visitatori più giovani, specialmente considerando come il parco di Ghibli sia mirato soprattutto alle famiglie, portando così inevitabilmente ad un’alta percentuale di bambini piccoli che potrebbero assistere a queste scene. Ma quando qualcuno ha esortarto Ghibli a prendere atto della cosa e ad agire, l’azienda ha affermato come non avesse intenzione di prendere provvedimenti troppo severi, limitandosi al massimo a rivolgersi a coloro che effettuano delle foto non consentite all’interno del parco.

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Il governo giapponese prende in mano la situazione

Le parole di Ghibli hanno portato così ad uno scandalo ancora più grande, tanto da giungere alle orecchie del governatore della Prefettura di Aichi, Hideaki Oomura. Egli infatti ha subito annunciato come avrebbe preso delle misure molto severe verso coloro che assumono questo genere di comportamento con le attrazioni del parco, facendo paventare anche delle possibili denunce nei confronti delle persone presenti nelle foto diffuse online.

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Oomura non ha precisato altri tipi di provvedimenti, ma ha espresso il desiderio di non voler vedere persone che fanno gesti del genere all’interno del parco, suggerendo quindi possibili divieti d’accesso. Il governatore ha detto anche che queste azioni potrebbero essere equivalenti alla distruzione della proprietà, similmente a quanto è avvenuto per il tanto discusso “sushi terrorismo” che ha portato numerose catene di kaitenzushi a dover rinunciare ai famosissimi nastri trasportatori per il sushi.

San Valentino film Ghibli

Oomura, oltre ad aver effettuato una dichiarazione pubblica ufficiale, ha definito questa controversia riguardante le foto mostrate sul web “estremamente deplorevole”:

“Il parco Ghibli è un luogo per adulti e bambini in cui divertirsi mentre si esplorano i film di Ghibli. Non voglio che nel parco vengano persone che fanno cose che possono risultare offensive”.

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Marina Flocco

Marina Flocco

Fruitrice seriale di videogiochi, anime, manga, tutto ciò che è traducibile dal giapponese.

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