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Demon Slayer e la bizzarra censura della Cina

La seconda stagione di Demon Slayer, terminata qualche mese fa, sin dal suo annuncio ha attirato non pochi dubbi riguardo il materiale che viene mostrato nel corso della storia. In particolare, le vicende sono ambientate nel Distretto a Luci Rosse, e già dal nome è possibile intuire la presenza di temi delicati, come quello della prostituzione e delle case di appuntamenti, portando così gli appassionati a chiedersi così se suddetti temi sarebbero stati colpiti o meno da censura.

Già a Febbraio avevamo visto uno dei poster della stagione censurato per nascondere le “forme” di una versione adulta di Nezuko, ma la censura più bizzarra riguardante questo arco narrativo viene dalla Cina, che come suo solito non manca di stupirci con censure ai limiti dell’assurdo.

La censura riguarda la vera forma del personagio di Daki, completamente coperta con dei leggins e un top per coprire seno e cosce durante il combattimento contro Tanjirou in maniera abbastanza rudimentale, anche se è sicuramente meglio della bizzarra censura toccata a Momo Yaoyorozu nelle Filippine.

La Cina non è nuova a censure di questo tipo

La notizia arriva a distanza di pochi mesi da quella di un altro bizzarro espediente elaborato dai cinesi per nascondere le forme ritenute troppo evidenti di altri personaggi: le protagoniste di Miss Kobayashi’s Dragon Maid hanno infatti subito pesanti modifiche alle dimensioni e talvolta sono state addirittura vestite o svestite.

La terza stagione di Demon Slayer arriverà nel 2023, qui potete vedere il primo trailer rilasciato da Ufotable

Fonte: Reddit

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Daniela Reina

Daniela Reina

Studentessa, nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura o serie. Il suo manga preferito è Berserk, l'anime Neon Genesis Evangelion.

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