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l'attacco dei giganti 4 parte 2 ep1

L’Attacco dei Giganti 4×17 | La guerra ha inizio

Dopo quasi dieci mesi di attesa L’Attacco dei Giganti è tornato sui nostri schermi per concludere quella Final Season che – ormai lo sappiamo – non è più così “final”. La prima parte ha infatti coperto fino al capitolo 117 in 17 episodi. Questa seconda (e forse ultima) parte, invece, si comporrà di 12 episodi totali per un totale di più di 20 capitoli da adattare. Non c’è ancora una conferma, ma è probabile che neanche questa parte della Final Season concluderà la storia di Hajime Isayama. Qualcuno ipotizza che essa possa concludersi col capitolo 131 e che dopo di essa MAPPA produrrà un film per trasporre i capitoli mancanti. Ad ogni modo, è presto per qualsiasi conferma, perciò invece di pensare al futuro pensiamo a quanto andato in onda oggi e parliamo dell’episodio 17, dal titolo Giudizio.

L’episodio inizia esattamente dove ci eravamo lasciati lo scorso 30 marzo: la guerra sull’isola di Paradis è iniziata, il piano di Zeke ed Eren è stato svelato e gli schieramenti sono tutti ben definiti. Le parole di Pieck, che indicando Eren in cima all’edificio in cui si trovavano dice che il nemico è “lì”, danno inizio alla guerra e segnano l’arrivo di Porco che prova a mangiare il protagonista trasformato nel Gigante Mascella. Quello è il segnale: dopo pochi secondi la fazione di Marley arriva su Eldia e Reiner dichiara che è il momento di vendicare quanto accaduto a Liberio.

L’azione fa da padrona in questa puntata, tuttavia i primi minuti sono caratterizzati da una calma e da un silenzio assordante, o meglio, dall’assordante consapevolezza – sia di Hanji, sia degli spettatori – che Levi è fuori dai giochi. Non ci sono OST epiche o tristi a fare da sottofondo, solo l’assordante rumore della pioggia che cade. Floch è naturalmente soddisfatto delle condizioni di Levi: la loro principale minaccia è al momento a terra in un lago di sangue, come potrebbe non esserlo?

L'Attacco dei Giganti

Quando però dice ai suoi seguaci di sparargli Hanji risponde che è già morto, colpito dall’esplosione delle lance fulmine causata da Zeke. Floch vorrebbe controllare, ma viene interrotto dall’apparizione di un gigante che perde vapore… Verso l’interno. Quando il vapore si dissolve rivediamo Zeke, che avevamo lasciato mentre veniva inglobato da un gigante. Zeke è vivo e appare ora completamente ristabilito e senza nessuna ferita di fronte al gruppo: non sa cosa gli sia successo, ricorda solo che una ragazzina ha ricostruito il suo corpo come se fosse fatto di sabbia in un luogo che sostiene essere i Sentieri.

Hanji, nel frattempo, ha approfittato della confusione generale dei soldati e di Floch per gettarsi nel fiume con Levi e fuggire.

Ma non c’è tempo per parlare, dice Zeke: bisogna continuare ad avanzare, esattamente come sta facendo adesso Eren a Paradis, pronto a scontrarsi per la seconda volta in questa Final Season con Reiner e le forze di Marley.

Il primo ad ingaggiare battaglia con Eren trasformato in gigante è Porco, seguito immediatamente da Reiner. Pieck, invece, una volta trasformata approfitta per riportare Gabi dal Capitano Magath, anche lui sceso sul terreno dell’isola. La prima cosa che fa Magath una volta rivista Gabi è darle un mezzo abbraccio, chiedendole poi perché abbia preso di testa sua la decisione di entrare in territorio nemico. La scena è molto veloce, però rimane impressa molto facilmente negli spettatori: Magath infondo è davvero legato sia ai Guerrieri sia ai candidati, segno che infondo non tutti i Marleyani odiano gli Eldiani e viceversa come invece molti pensano. Anche Pieck, che dichiara di fidarsi ciecamente sia di tutti i compagni con cui ha combattuto per anni – che siano Eldiani o Marleyani – è una perfetta testimone di ciò.

A questo punto Magath si chiede per quale motivo Eren non abbia ancora usato il potere del Primordiale e la risposta di Pieck è che, molto semplicemente, se non lo ha ancora fatto significa che non può. L’attivazione di tale potere ha delle condizioni precise, e la ragazza ipotizza a partire da una frase sentita in passato da Zeke stesso che tale condizione sia far entrare in contatto un membro di sangue reale e il possessore del Progenitore. L’obiettivo, quindi, non è solo sconfiggere Eren, ma anche e soprattutto evitare che i due fratelli si incontrino.

Nel frattempo Eren sembra in svantaggio contro Porco e Reiner, ma proprio mentre quest’ultimo sembrava volergli dare il colpo di grazia il protagonista utilizza i poteri del Gigante Martello, rubati alla famiglia Tybur, per trafiggerli entrambi.

L’azione, però, fa da padrona in questo episodio de L’Attacco dei Giganti e gli avvenimenti si susseguono ad una velocità impressionante: Eren colpisce i due ma viene centrato alla nuca da un proiettile lanciato da Pieck, posizionata assieme a Magath sulle mura. Il colpo danneggia temporaneamente le sue capacità di muoversi e Reiner ne approfitta per lanciarsi alla sua nuca: gli dice che non ha senso continuare a combattere e prolungare le loro esistenze, che può riposare ora. L’episodio fa un balzo in avanti e salta le ultime pagine del capitolo 117 per adattare una scena del capitolo 118. Questa metodologia è comune a MAPPA, la ritroviamo in diversi episodi della prima parte della Final Season.

Ci ritroviamo nelle segrete, dove sono rinchiusi Armin, Mikasa, gli altri membri del 104esimo e Onyankopon. Connie è furioso per il tradimento ma Onyankopon insiste nel dire che non sapeva nulla del vino né del piano di Zeke. All’ira di Connie si contrappone però la calma di Armin, che crede a Onyankopon, dicendo che ha un’ideologia opposta a quella di Zeke e che, come tale, non riuscirebbe mai a sostenere un piano simile.

I due si stringono la mano e dopo un breve dialogo con Mikasa Armin dichiara di fidarsi di Eren, che sicuramente sta fingendo di seguire il pieno di Zeke ma che in realtà ha un altro obiettivo: non potrebbe mai tradirgli, lui gli crede ancora. Sembra dunque che il 104esimo del Corpo di Ricerca combatterà fianco a fianco, ancora una volta, verso un obiettivo che stavolta conosce solo Eren. Ma porterà salvezza o solo altra distruzione? Lo scopriremo nelle prossime settimane.

Qualche premessa e considerazione tecnica

Nel volgere lo sguardo indietro, a quell’acceso e caotico periodo d’attesa che ci avrebbe infine condotto alla quarta stagione de L’Attacco dei Giganti, è impossibile non provare una leggera sensazione di stranezza. Le polemiche attorno all’approccio aggressivo di MAPPA che stavano prendendo piede proprio in quel periodo; le infinite discussioni riguardo la capacità dello studio di riuscire a stare al passo con l’eredità di WIT Studio e delle aspettative; i trailer fuorvianti e la computer grafica. Quel periodo è molto meno distante di quanto i nostri sensi ci suggeriscano, e la tranquillità che ha invece contraddistinto l’approdo su Crunchyroll del secondo cour sembrava quasi avercelo fatto dimenticare.

Non che le polemiche siano mancate, in realtà, ma il clima di isteria collettiva e di ferocia che faceva da sfondo e alimentava la discussione sin dall’annuncio della sostituzione dello studio di produzione rappresenta, almeno per ora, un fondo neanche lontanamente scrutabile per la seconda volta di fila. D’altronde la situazione non poteva assolutamente prendere una piega diversa. MAPPA ci ha ormai abituato alla sua onnipresenza e alle conseguenze (sia positive che negative) che questa ha scaturito, tutti hanno già un’idea relativamente chiara di quale sia la nuova identità che lo studio ha conferito all’opera di Hajime Isayama, e di trailer preanimati, questa volta, neanche l’ombra.

Quest’ultimo aspetto in particolare è certamente degno di nota. Il paragone con il lavoro svolto nelle prime tre stagioni da WIT Studio era innegabilmente irrinunciabile. Quelli con un trailer dotato di una qualità tecnica decisamente superiore e creato da un team apposito erano invece evitabili, ma ad alimentarli è stato lo studio stesso, con una mossa in stile boomerang che ha raggiunto il suo obiettivo di alimentare le aspettative, per poi tornare indietro e colpire con aggiunto il loro peso.

Perché, in fondo, è esattamente questo il punto: le aspettative. Innalzarle quanto più possibile era semplicemente necessario per conquistare la fiducia del pubblico e prepararlo ad uno sconvolgimento narrativo alquanto drastico. Adesso invece non serve; sappiamo molto bene chi è studio MAPPA e sappiamo che aspetto ha L’Attacco dei Giganti che il team al suo interno ha partorito. Quello che non sappiamo con precisione è cosa aspettarci da adesso in avanti, nel concreto.

Esistessero i viaggi nel tempo ci prenderemmo la briga di dirvelo, ma la verità è che non ci resta altro che speculare sulla base di quanto visto in questo primo episodio. Non che gli episodi di presentazione siano un riferimento particolarmente affidabile, ma quanto meno esso ci concede alcune considerazioni interessanti che serviranno da fondamenta per i giudizi futuri.

In primo luogo, è impossibile non risaltare la bellezza della sigla d’apertura e di chiusura della serie. Dal punto di vista visivo, siamo al cospetto di lavori che hanno poco o nulla da invidiare al meglio che WIT ha avuto modo di sfornare nelle prime stagioni e, ovviamente, che si collocano avanti di molti passi rispetto a quanto visto nel primo cour della quarta, al netto della (discutibile o meno) presenza di spoiler. Entrambe sono brevissime e intense storie a sé stanti — spesso anche raccontate con una singola immagine — capaci con creatività di raccogliere lo spirito della serie e riproporlo con emotività e minuzia.

Oltre queste due sorprese, questo primo episodio tende orientativamente a confermare tanto i pregi quanto i difetti che avevamo già avuto modo di far notare in passato. Alla solita attenzione per gli effetti come il fumo e i detriti si aggiunge un’inusuale ma ben accetta cura per la resa dei tessuti, e i still frame più curati dei titanti che abbiamo già avuto modo di notare in passato accompagnano una CG lievemente più integrata ai fondali. Questo per quanto riguardi i giganti, perché, ancora una volta, le sequenze di manovra tridimensionale, per quanto accompagnate da lodevoli inquadrature dinamiche, continuano a non convincere per la resa troppo meccanica dei volti e dei corpi.

Qui potete trovare tutti i nostri commenti ai precedenti episodi della Final Season de L’Attacco dei Giganti

Vi ricordiamo che gli episodi della Final Season de L’Attacco dei Giganti saranno disponibili su Crunchyroll ogni Domenica alle 21:45 per gli utenti Premium.

Che ne pensate voi Commodoriani del ritorno in grande stile della serie? Vi è piaciuta la puntata? Fatecelo sapere con un commeneto!

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Daniela Reina

Daniela Reina

Studentessa, nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura o serie. Il suo manga preferito è Berserk, l'anime Neon Genesis Evangelion.

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