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J Jonah Jameson negli Spider-Man di Raimi

Spider-Man, i 3 momenti migliori di J.K. Simmons nella trilogia di Raimi

“Capo, c’è sua moglie in linea: ha perso il libretto degli assegni!”

“Grazie della buona notizia!”

Era il 2002, e al cinema uscì il primo Spider-Man di Sam Raimi: un film che colpì nel segno e che non solo aprì le porte ad altri due sequel; ma costituì la pietra miliare, insieme a Blade (1998) e X-Men (2000) dei cinecomic “moderni”.

Della trilogia di Raimi si ricordano, si amano (e si mal sopportano) diverse cose: l’iconica tema musicale Danny Elfman; le sequenze di azione come il combattimento sul treno di Spider-Man 2; i vari villani, come il Green Goblin di Dafoe o il Doctor Octopus di Molina; il balletto per New York di “bully Maguire” in Spider-Man 3.
E poi, c’è lui: l’iconico J. Jonah Jameson interpretato magistralmente da J.K. Simmons, e in italiano doppiato con maestria da Sandro Novino.

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J Jonah Jameson negli Spider-Man di Raimi

J.K. Simmons: l’interpretazione perfetta di J. Jonah Jameson

Miss Brant?

“Sì?”

“Mi porti un violino!”

J. Jonah Jameson è probabilmente il miglior personaggio “secondario” nella trilogia di Raimi, quello forse rimasto più nei cuori dei fan della trilogia. C’è poco da dire, J.K: Simmons è perfetto nel ruolo di JJJ: é difficile scindere l’attore dal personaggio, per quanto sia calato nella parte del direttore del “Daily Bugle”.

Insomma, Sam Raimi aveva intuito il potenziale dell’attore già dal primissimo provino (riemerso pochi mesi fa dai meandri di internet). Un inizio fortunato, e anche divertente: infatti J.K. Simmons scoprì di essere stato scelto per il ruolo di JJJ non dal suo agente, e nemmeno dal regista, ma da un fan di 28 anni che aveva letto la notizia su internet. Era il 2002, ma già i leak erano parte integrante di internet.

E poi, per l’appunto, nei cinema arrivarono Spider-Man e i due seguiti, dove tutti poterono ammirare l’interpretazione di Simmons come J. Jonah Jameson, il burbero direttore del “Daily Bugle” sempre pronto a denigrare Spider-Man con titoli ad effetto e a pagare “du spicci” il povero Peter Parker per le foto dell’arrampicamuri.

‘Chi è Spider-Man?’ É un criminale, ecco chi è! Un mercenario, un pericolo pubblico!

JJJ nel primo Spider-Man

Alla fine, J.K. Simmons si è divertito nell’interpretare il personaggio tanto che, come ha rivelato pochi mesi fa in un’intervista a THR, quando apprese della cancellazione di Spider-Man 4 di Raimi ci rimase davvero male; ma si sentì risollevato quando seppe del suo ritorno nel Marvel Cinematic Universe sempre nei panni di JJJ:

é stato veramente straziante, non vi mentirò, e ho pensato, “Oh beh, è stato divertente, sono molto felice di aver avuto questa opportunità” e poi, quando due anni dopo loro [quelli di Sony] tornarono un paiono di anni fa e mi dissero “Hey, indovina, stiamo riportando indietro quel ciarlatano di un personaggio”, io ero intrigato ed è stato solo una questione di adattarlo un po’ al 2019.

Dopo una breve apparizione in Spider-Man: Far From Home, dunque, rivedremo di nuovo J.K. Simmons come JJJ in Spider-Man: No Way Home, in uscita nei cinema italiani tra nemmeno 3 giorni. E nella (spasmodica) attesa, eccovi 3 momenti iconici del J. Jonah Jameson di J.K. Simmons negli Spider-Man di Raimi.

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J-J-Jameson

La risata in Spider-Man 2, ovvero il meme “Aww Yeah Guy”

Quella risata, quella maledetta risata

La risata sopra le righe in Spider-Man 2 di J. Jonah Jameson è davvero il momento più iconico del personaggio; tanto da diventare uno dei primi meme virali di internet, sin dal 2010. nell’epoca delle “Rage Comics”: “Aww Yeah Guy”.

Aww Yeah Guy

Ed ecco qua la scena della risata (in 20 lingue diverse, compreso l’italiano con il nostro Sandro Novino):

Quella volta che J. Jonah Jameson indossò il costume di Spidey

Questa è una scena assolutamente fantastica, ma meno conosciuta di altre. Il motivo? É una scena tagliata nella versione cinematografica, e inserita nell’edizione home video Spider-Man 2.1. Il direttore del “Daily Bugle”, dopo aver ricevuto il costume di Spidey da un netturbino, decide di indossarlo e volteggiare nel suo ufficio imitando l’arrampicamuri. Imperdibile:

L’integrità di J. Jonah Jameson

Per l’ultima scena, torniamo al primo Spider-Man. Questo è un momento del film non propriamente incentrato sul direttore del “Daily Bugle”, ma piuttosto sullo Spider-Man di Tobey Maguire e Green Goblin.
A un certo punto, Goblin si confronta con JJJ e gli chiede il nome del fotografo che gli dà le immagini di Spider-Man. E J. Jonah Jameson, nonostante il suo odio per l’arrampicamuri e il fatto che il povero Peter Parker non sia nemmeno un suo dipendente, propriamente parlando… decide di mentire a Goblin e non gli dà il nome. Anche rischiando direttamente la propria vita.

Un momento che dimostra l’integrità morale che in fondo fa parte del personaggio di JJJ negli Spider-Man di Raimi:

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