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Tokyo 2020: licenziato regista per una battuta sull’Olocausto

Kentaro Kobayashi, regista della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020, è stato licenziato a causa di una battuta sull’Olocausto risalente al 1998

Nel corso della giornata odierna, vigilia della cerimonia di apertura ufficiale delle Olimpiadi di Tokyo 2020, Kentaro Kobayashi, regista della cerimonia di apertura dei Giochi appena citata, è stato licenziato dal suo ruolo a causa di una battuta sull’Olocausto risalente a 23 anni fa.

Kobayashi, regista e attore teatrale apprezzato in patria, ha interpretato, nel corso della sua carriera, numerosi spettacoli comici, dei quali uno in particolare, datato 1998, ha destato l’attenzione dei media nelle ultime ore: infatti, secondo quanto riportato dai media giapponesi e da AFP News Agency, agenzia di stampa francese di fama mondiale, Kobayashi, nel corso di uno sketch, in coppia con un altro comico, avrebbe finto di far parte di un duo di intrattenitori televisivi per bambini e, in riferimento ad alcuni personaggi di carta ritagliati per l’occasione, il regista avrebbe esclamato:

“quelli di quella volta che hai detto ‘giochiamo all’olocausto‘ “.

La battuta, ripresa in video, ha da subito attirato l’attenzione dei media e in tanti si sono espressi prendendone le distanze; ad esempio, Saiko Hashimoto, presidente del Comitato organizzatore giapponese delle Olimpiadi e Paraolimpiadi di Tokyo, ha affermato che il video ridicolizzi “fatti storici dolorosi“.

Anche il Primo Ministro Giapponese Yoshihide Suga si è espresso sulle parole del regista, definendole “oltraggiose e inaccettabili“; ancora, le parole del rabbino Abraham Cooper, decano associato del Simon Wiesenthal Center e direttore dell’Azione Sociale Globale, che ha affermato che qualsiasi persona, indipendentemente dalla sua vena creativa, non ha alcun diritto di deridere le vittime del genocidio nazista. […]“.

Kentaro Kobayashi, in risposta alle sue dimissioni forzate, ha dichiarato quanto segue:

“L’intrattenimento non dovrebbe mettere le persone a disagio. Capisco che la mia stupida scelta di parole, a quel tempo, fosse sbagliata, e me ne pento.”

Olimpiadi Tokyo 2020

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 (che saranno trasmesse anche su Twitch) sembrano non avere pace: l’evento, che si terrà dal 24 luglio al 9 agosto 2021 (ad un anno dalle date ufficiali, posticipate a causa della pandemia di COVID-19), ha già visto, negli scorsi mesi, l’allontanamento di altre tre persone:

  • Yoshiro Mori, ex presidente del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo 2020, dimessosi lo scorso febbraio a causa di alcuni commenti sulle donne considerati inappropriati: in particolare, affermò che le donne parlassero troppo e che le riunioni con le donne consigliere di amministrazione avrebbero portato via molto tempo;
  • Hiroshi Sasaki, ex direttore creativo dei Giochi Olimpici, dimessosi a marzo dopo aver apostrofato Naomi Watanabe, celebre attrice comica giapponese, come un “Olimpig” (maiale olimpico) ed in seguito scusatosi con l’intrattenitrice per le sue parole;
  • Cornelius, nome d’arte di Keigo Oyamada, compositore delle musiche per la cerimonia d’inaugurazione dei Giochi, dimessosi qualche giorno fa in quanto sono emerse notizie riguardanti il fatto che, in gioventù, avesse bullizzato alcuni suoi compagni di scuola disabili, e di non pentirsene affatto.

Che ne pensate della vicenda? Siete d’accordo con le decisioni prese a riguardo dalla commissione organizzativa di Tokyo 2020? Come sempre, fateci sapere la vostra lasciando un commento nella sezione dedicata.

 

 

 

 

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Samuele Mangia

Samuele Mangia

Vivo i videogiochi da che ho memoria. Il primo grande eroe della mia infanzia è stato un uomo-melanzana senza braccia, gambe e collo. Non ho generi preferiti: posso giocare a qualsiasi opera mi capiti tra le mani, a patto che questa mi lasci un'emozione da ricordare.

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