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The Last of Us Parte 2, Neil Druckmann svela il finale alternativo

Il finale alternativo mai concretizzato di The Last of Us Parte 2

Dopo l’uscita del colossal di Naughty Dog su PlayStation 4, continuano ad emergere dettagli sui retroscena della produzione di The Last of Us Parte 2, in attesa di un possibile The Last of Us Parte 3, di cui la una bozza relativa alla trama risulterebbe già pronta da parte del director.

Per celebrare i premi ottenuti dal titolo, Neil Druckmann e Haley Gross, sceneggiatori dell’esclusiva Sony, all’ultima puntata del podcast Script Apart, hanno rivelato l’esistenza iniziale di un finale alternativo per il gioco, insieme ad altri script inutilizzati nel prodotto finale che avrebbero cambiato non di poco il senso della narrazione.

https://twitter.com/Al_Horner/status/1387317066743656449

Seguono spoiler pesanti sulla trama.

Playstation

Chi ha giocato The Last of Us Parte 2 sa che il viaggio vendicativo di Ellie si conclude con una redenzione da parte della protagonista, lasciando in vita la rivale Abbie. Nella sequenza finale vediamo la ragazza fare ritorno alla fattoria da Dina e il figlio, tuttavia non trovandoli e senza il lascito di alcun messaggio per Ellie. Successivamente, la stessa raccogliera la chitarra di Joel per l’ultima volta, per poi abbandonare definitivamente la fattoria.

Nel finale alternativo narrato dai due sceneggiatori e scartato successivamente, scopriamo che al ritorno di Ellie nella fattoria, la protagonista non troverà nessuno nel vagare tra le stanze, se non un giocattolo del figlio di Dina, che osserverà e prenderà con sé prima di mettersi in viaggio, lasciando intendere una Ellie intenta nella ricerca di Dina, mentre con il finale tradizionale siamo di fronte ad un’interpretazione più libera della situazione.

Che ne pensate del finale alternativo? Lo avreste preferito a quello canonico? Fatecelo sapere con un commento.

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Mirko Proietti

Mirko Proietti

Videogiocatore classe '96 operativo dall'età di 3 anni. La prima esperienza con Sega Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Prediligo il genere Platform e GDR, ma da sempre mantengo una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in Comunicazione, cerco la completezza nella produzione del videogioco, che tendo a considerare un'arte vera e propria.

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