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Recensione Fujifilm X-E4: la migliore mirrorless compatta entro i 1000 Euro

Abbiamo avuto modo di provare la nuova mirrorless compatta Fujifilm X-E4, questo è quello che ne pensiamo

Erede diretta diretta della X-E3, Fujifilm X-E4 è la nuova uscita nel segmento compatto di casa Fuji. Lo stile Fuji inconfondibile si nota subito e, almeno davanti, le differenze rispetto al modello precedente non sono tante. Le novità si notano sul retro e soprattutto nell’utilizzo, sia nella qualità del sensore che nel software, andiamo a vederle nel dettaglio.

Design e materiali

A livello di costruzione la Fujifilm X-E4 non dista molto dal modello precedente. La macchina è infatti molto compatta e pesa solo 360g, grazie anche all’utilizzo della lega di magnesio e della plastica come materiali. La plastica, nonostante sia rifinita bene e con una texture simil-pelle un po’ gommata, denota una qualità dei materiali inferiore rispetto agli altri modelli Fujifilm. La X-E4 inoltre non è tropicalizzata, quindi bisogna fare attenzione agli agenti atmosferici.

Fujifilm X-E4

Esteticamente rispecchia molto lo stile vintage, senza bordi bombati o altro, ma mantenendo una linea molto squadrata. Questo però rende la macchina scomoda da tenere in mano in quanto il grip è totalmente assente. Di fianco troviamo poi uno sportellino che nasconde la porta USB-C, la micro-HDMI e il jack audio da 3,5mm per il microfono. La scheda SD invece si va a infilare sotto, di fianco all’alloggiamento della batteria, che non è il modello nuovo visto sulla Fujifilm X-T4, di cui la nostra recensione, ma quello classico.

Fujifilm X-E4

Una delle novità più gradite è sicuramente lo schermo ribaltabile, il quale può essere utilizzato per scattare selfie oppure per registrare VLOG tenendo d’occhio la scena. Novità appunto molto gradita, dato che sulla X-E3 il display era fisso, peccato che non sia completamente articolato, come sulla X-S10, ma a una fotocamera così compatta non si può chiedere la luna.

Software e autonomia

Su Fujifilm X-E4 troviamo la nuova interfaccia introdotta con la X-S10. I menù sono chiari e le possibilità di personalizzazione sono buone. Non si sente particolarmente la mancanza di altri pulsanti fisici in quanto si riesce a fare bene tutto con il joystick. Peccato che il menù non sia navigabile con l’utilizzo del touch, chissà se Fuji aggiungerà mai questa possibilità.

Come già detto la X-E4 monta la batteria NP-W126s, la classica che troviamo sulla maggior parte delle fotocamere Fuji. L’autonomia è buona, e può coprire un’intera giornata di shooting leggero. Se invece si vanno a registrare video o ad attivare le impostazioni di connettività, l’autonomia cala di conseguenza.

Prestazioni foto

Il sensore che troviamo all’interno della Fujifilm X-E4 è lo stesso della X-S10 e degli ultimi modelli di casa Fuji, l‘X-Trans 4. Essendo anche uguale il processore, l‘X-Processor 4, abbiamo un autofocus e una reattività da top di gamma, rendendola di fatto la migliore compatta nella fascia dei 1000 Euro.

L’otturatore a scelta può essere meccanico, elettronico, oppure “entrambi”, in base ai tempi di scatto. L’otturatore meccanico arriva fino a 1/4000s, mentre quello elettronico fino a 1/32000s. in base alle necessità possiamo scegliere di usare solo uno o l’altro, se invece scegliamo di usarli entrambi, la macchina automaticamente preferirà quello meccanico sotto i 1/4000s e passerà a quello elettronico oltre questo tempo.

L’EVF è veramente ottimo, si tratta di un pannello OLED a 2.360.000 punti e una copertura del 100% dell’immagine. La fedeltà cromatica permette poi di avere un’anteprima consistente con quello che poi sarà il risultato. Comodo lo schermo touch per la messa a fuoco.

La gamma dinamica dei file RAW è ottima e fino a 6400 ISO gli scatti sono utilizzabili, con giusto qualche leggera perdita di dettaglio. I file JPG sono stupendi e utilizzabili appena usciti dalla macchina. Le simulazioni pellicola permettono già di applicare un filtro alle foto direttamente in macchina, e alcune sono veramente belle, come Eterna.

Prestazioni video

La Fujifilm X-E4 può registrare a un massimo di 4K@30fps, oppure 1080p@60fps. Il bitrate arriva ad un massimo di 200mbps, salvando direttamente su SD otteniamo un formato 4:2:0 a 8bit; la qualità migliora drasticamente collegando un registratore esterno nella presa micro-HDMI, infatti arriviamo a registrare in 4:2:2 a 10bit.

La X-E4 supporta inoltre lo slow motion fino a 10x e la registrazione in F-Log. Purtroppo la mancanza della stabilizzazione interna si fa notare se si fanno delle riprese a mano libera, a meno che non si utilizzino focali corte. Peccato in quanto una macchina come questa che poteva ritagliarsi una buona fetta di mercato nel mondo del vlogging, viene un po’ limitata da questa assenza.

Fujifilm X-E4

Detto questo, i risultati sono comunque di ottima qualità, anche in situazioni di scarsa luminosità. Non stiamo parlando di una videocamera professionale ovviamente, ma di certo non rimarrete delusi dalle riprese che escono da questa Fuji. L’assenza di un tasto REC non ci è proprio piaciuta.

Conclusioni

Fujifilm X-E4

Fujifilm X-E4 è una mirrorless compatta, ma con un sensore di primordine. Se cercate quindi una fotocamera da portarvi dietro nei vostri viaggi, oppure per street photography, probabilmente l’avete trovata, la qualità delle foto è eccezionale e se doveste fare dei video dei vostri viaggi, non rimarrete di certo delusi. Abbinata poi ad una lente pancake potete praticamente metterla in tasca e portarvela sempre dietro. Peccato l’assenza della tropicalizzazione e della stabilizzazione interna.

Se invece siete content creator e volete avere la videocamera perfetta per voi, soprattutto se siete vlogger, vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra recensione della Fujifilm X-S10.

Il prezzo è di circa 900€ per il solo corpo e 100€ in più per avere il grip aggiuntivo e il poggia pollice Fuji, a nostro parere necessari.

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Paolo Carnevale

Paolo Carnevale

Appassionato di tecnologia in generale, fotografo per passione, informatico per mangiare

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