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The Elder Scrolls Online: Greymoor, la recensione dello “Skyrim 2”

Grazie a Greymoor, Todd Howard ha trovato un modo per farci ricomprare Skyrim, ma è quello che ci aspettavamo?

Skyrim, tutti lo hanno giocato, qualcuno lo ha odiato, ma molti lo hanno amato. Fra quelli che, come il sottoscritto, ci hanno passato un discreto numero di ore sicuramente ha fatto piacere l’annuncio del ritorno in grande stile delle terre che ci hanno avvicinato alla saga.

Greymoor è un espansione di The Elder Scrolls Online che ci farà rivivere le terre fredde e desolate di Skyrim, ma sarà tutto come ci aspettavamo?

greymoor complete map
Mappa completa di Greymoor in confronto a quella di TES:V

Ah, you’re finally awake.

Partiamo dall’ambientazione, il gioco è ambientato 1000 anni prima di Skyrim ma è un tuffo nella nostalgia fin dall’inizio, perfino la cinematic di benvenuto del gioco è una (ovvia) citazione all’inizio di The Elder Scrolls V.

Il gioco è ambientato nella parte più a Ovest di Skyrim, chiamata proprio Greymoor, che comprende Morthal e Solitude come purtroppo uniche città esplorabili ma con i relativi dungeon nelle vicinanze ripresi in modo molto simile al gioco originale.

Avremmo in realtà gradito un ritorno di città ben più importanti come Riften o Winterhold che contenevano le gilde dei Ladri e l‘accademia dei maghi, ma anche Whiterun, Windhelm o Markhart che sono città caratteristiche e riconoscibilissime di Skyrim. Ci accontentiamo però dell’offerta di bethesda: il Palazzo Blu è comunque un elemento importantissimo e le quest disponibili sono davvero molte.

Fin dal principio del gioco faremo conoscenza con Fennorian, un vampiro della Casata di Ravenwatch, cioè un gruppo di vampiri etici che combattono i loro simili più malvagi (insomma, una specie di Dawnguard che combattono contro la loro stessa specie). Il nostro compito sarà quello di aiutarlo nel suo intento e liberare la regione dal “male”.

skyrim Fennorian

Le novità aggiunte dall’espansione

TES:Online è ovviamente un MMORPG e, come ogni gioco del genere che si rispetti, ha guadagnato un sacco di nuovi oggetti e skill (ma non classi purtroppo) grazie a questa espansione che vi elencheremo di seguito:

  • Una nuova zona da esplorare: Western Skyrim  (Blackreach);
  • Storia principale gotica che si lega all’avventura Dark Heart of Skyrim;
  • Un nuovo sistema di antichità (ricerca e commercio di oggetti rari e mistici);
  • Un’enorme nuova battaglia per 12 giocatori: Kyne’s Aegis (Tre raid boss da battere assieme agli amici);
  • Nuovi eventi nel mondo: Harrowstorms;
  • Nuove caverne, dungeon e missioni stand-alone;
  • Rielaborazione dello skill tree del Vampiro (gratuito per tutti i giocatori TESO);
  • Abilità Scrying e Abilità di scavo incentrate sulla ricerca di Antichità (Antiquities)

Oltre a questa lista ci sono nuovi pet, nuove skin e molto altro ancora.

La “Ciccia”

Al di là delle mere liste di changelog, il gioco ha una struttura di gameplay consolidata negli anni e le aggiunte in questa espansione sono interessanti.

La storia principale dura circa quattro ore. Durante la nostra avventura affronteremo vampiri mortali, lupi mannari e scopriremo la gigantesca fortezza sotterranea di Greymoor.

Il pezzo forte di Greymoor è il Late-Game: le missioni giornaliere consentono di guadagnare loot, le Harrowstorm sono spettacolari e divertenti e sia Skyrim-Ovest (ndr. che sembra quasi una nazione post guerra) che Blackreach offrono un sacco di cose da vedere e da fare.

Le Harrowstorm sono nuovi eventi mondiali che vedono il formarsi di enormi tempeste rosse in un’area con boss mortali da affrontare in compagnia, ma la vera chicca per chi ama i raid-boss è Kyne’s Aegis.

Questa missione a 12 giocatori vi porterà su un isola enorme da difendere attraverso intensi combattimenti contro tre boss potentissimi. I nuovi set sbloccabili includono il Roaring Opportunist che rafforza gli 11 alleati in una prova, e il “comando di Vrol” che potenzia chiunque per 10 secondi riducendo i danni subiti dai nemici.

Oltre a questi eventi maggiori sono state aggiunte varie Quest, tra cui la ricerca delle “Antiquities” che ci porterà in lungo e in largo per tutta “west-skyrim” in cerca di questi magici artefatti. Addirittura ci sono puzzle da risolvere e enigmi da scoprire, quindi la carne al fuoco è davvero molta e completata la Main-quest ci sarà ancora molto da fare.

Ci sono alcuni Skeever nascosti fra i file di gioco?

Certo, Greymoor non è privo di difetti, anzi, ce ne sono molti. Ad esempio, nonostante la grafica non sia proprio il top, sulla configurazione di test (la quale presenta un i5-4670k e una AMD Radeon R9 390 che vanno ben oltre i requisiti consigliati sulla pagina steam del prodotto) spesso e volentieri la mappa presenta glitch grafici sul terreno. Non sappiamo con certezza se questo sia un problema legato ai server più che al PC utilizzato, poichè anche aspettando qualche minuto il terreno rimane sempre glitchato, escludendo la possibilità di un caricamento lento dipendente dalla macchina in uso.

Conclusioni

In conclusione, quella di quest’anno è un’espansione con del potenziale che mette parecchia carne al fuoco. Vale però i tutti i soldi spesi? Forse no, visto e considerato che Bethesda farà arrivare dei nuovi contenuti a breve, sempre a pagamento. L’espansione non aggiunge ad esempio una razza o una nuova classe, la mappa è una piccola parte della skyrim che abbiamo imparato ad amare e la storia principale è piuttosto breve.

Tuttavia, i fan avranno pane per i loro denti: i nuovi eventi sono interessanti, le Harrowstorm sono divertenti e il Trial dei boss è originale e impegnativo. Il respec ai vampiri inoltre stravolge le carte in tavola e il sistema di “antichità” dà un tono più esplorativo alla formula, invece del solito hack and slash.

The Elder Scrolls Online: Greymoor riporta i giocatori su Skyrim ma ad un prezzo un po’ alto per quello che ha da offrire. C’è molto da fare, molto da vedere, ma rispetto all’espansione Elsweyr dell’anno scorso, sembra più vuoto.

La questline “Dark Heart of Skyrim” per quanto ben fatta non è ancora completa e alla fine di quest’anno bisognerà spendere ancora per vederne la fine. Speriamo di vedere migliorie in futuro, d’altronde chi ben comincia è a metà dell’opera.

Greymoor arriverà su Console il 10 Giugno 2020, mentre su PC è disponibile dal 26 maggio 2020.

Attendiamo in ogni caso con ansia l’uscita di The Elder Scrolls VI, che sembra essere uno dei capitoli più vasti della saga. A proposito, sapevate che il gioco arriverà solo su next gen?

 

Pro

+ Le Harrowstorms sono molto ispirate e divertenti;

+ Kyne’s Aegis è anche meglio;

+ Il nuovo sistema di Antichità spinge molto di più sull’esplorazione.

Contro

Manca completamente qualsiasi tipo di localizzazione in italiano. Niente sottotitoli nè doppiaggio;

grafica non è al passo con i tempi;

trama principale smezzata e poco longeva.

Voto: 7.5

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L'autore

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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