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Film/Serie Tv Recensione

Le terrificanti avventure di Sabrina: Netflix avrà fatto centro?

Le terrificanti avventure di Sabrina è una serie tv di genere horror fantasy, distribuita da Netflix a partire dal 2018, in contemporanea in tutti i paesi dove il servizio è disponibile.

Generi

La serie tv vanta una vasta gamma di generi di appartenenza quali il teen drama, l’horror ed il fantasy. Le vicende ruotano attorno alle avventure di Sabrina e i suoi amici, andando a porre le basi per un originale e mai noioso teen drama. Genere ormai saturo che però lascia volentieri spazio a questa nuova proposta, la quale migliora la formula di partenza, andando a sviluppare i personaggi, non solo come gruppo, ma prima di ogni cosa ponendo il personaggio stesso al centro della propria crescita. L’horror e il fantasy in questa serie formano un perfetto binomio, andando a legare tematiche lovecraftiane in una perfetta simbiosi che difficilmente annoierà lo spettatore. Infatti troviamo: una scuola di magia, streghe, incantesimi, culti e demoni, il tutto magnificamente legato da Sabrina, mezza strega e mezza umana, e le sue vicende.

Struttura della stagione

La singola stagione per ora pubblicata si compone di una prima parte di 10 episodi, uno speciale di Natale e una seconda parte di 9 episodi. La prima parte andrà a focalizzarsi sul lato umano di Sabrina, mentre la seconda su quello più legata alla magia. Il tutto verrà accompagnato da un indelebile cambiamento nel colore dei capelli di Sabrina che passano da biondo a platino, andando a simboleggiare il cambiamento che gli eventi hanno avuto nella stessa protagonista.

Storia della produzione

La serie si propone come un reboot decisamente più horror di Sabrina, vita da strega, serie andata in onda sull’emittente americana ABC a partire dal 1996. Il reboot ripropone gli stessi classici personaggi in un tocco drasticamente più adolescenziale e soprattutto più horror, andando di fatto a proporre una versione migliorata in ogni singolo aspetto, eccezione fatta per il gatto Salem. Se nella vecchia serie tv ricopriva un ruolo fondamentale, nella nuova trasposizione il gatto si limiterà a qualche miagolio, decisamente una grande mancanza.

Inoltre la serie è ispirata all’omonimo fumetto di Roberto Aguirre-Sacasa e Robert Hack di Archie Comics del 2014, i quali per primi hanno operato una pesante rielaborazione della trama, preservando solamente gli elementi fondamentali.

Riverdale

Ultima chicca legata alla storia di questa trasposizione, gli eventi accadono nello stesso universo narrativo di Riverdale. La serie tv condivide con Sabrina l’intera troupe cinematografica, permettendo di risparmiare budget lavorando in back to back. Questa tecnica consiste nella produzione, in contemporanea, di due opere separate. In italiano si parla di “riprese consequenziali”. Troviamo anche un personaggio in comune nelle serie e non si esclude, nel futuro, un possibile crossover tra le due.

Trama

Senza molti spoiler, Sabrina Spellman, mezza strega e mezza umana, all’apparenza una normalissima ragazza, vive le sue avventure nella città di Greendale. Sarà compito della mezza strega riuscire a conciliare le due nature alla quale appartiene e di conseguenza le relative responsabilità. Infatti Sabrina, non solo avrà come amici degli umani, ma anche delle streghe e stregoni. Le varie avventure si intrigano tra misteri, avventure e magia, la quale non sarà subito chiara alle persone vicino la protagonista.

Sabrina

Possiamo dividere i personaggi in magici e non magici, con Sabrina che si trova esattamente al centro, facente da collegamento tra le due parti.

Sabrina, infatti, ricoprirà il fulcro dell’opera, sempre in evoluzione, sempre pronta ad imparare e a trovare un collegamento tra le due realtà che vive. Degna di nota è l’interpretazione di Kiernan Shipka, la quale, seppur di giovane età, riesce a trasmettere alla perfezione le emozioni di Sabrina. La recitazione e la scrittura del personaggio aiutano lo spettatore a restare sempre vigile sugli accadimenti, desiderando di saperne sempre di più. Decisamente interessante è l’evoluzione che Sabrina compie nell’arco degli episodi e la bellissima inversione che si attua tra mondo umano e magico. Notevole anche la volontà ferrea della mezza umana di mantenere saldi a sé entrambi i mondi.

Tematiche

La serie tv affronta moltissime tematiche tra le quali: il femminismo, la lotta per i diritti LGBT e la libera espressione del proprio credo religioso.

Le tematiche sono affrontate attraverso, non solo gli eventi, ma anche con i personaggi. Vediamo raramente personaggi trans nelle serie tv, e in questo caso, lo sviluppo del personaggio è stato assolutamente perfetto e per nulla scontato. Questo lavoro è stato davvero apprezzato, in quanto non ha presentato nessun cliché della relativa tematica. In Sabrina, i personaggi vivono liberamente la propria sessualità e il proprio credo indipendentemente dai fattori ambientali nei quali sono immersi, come le varie scuole e i relativi studenti. Sarà poi compito dei personaggi difendere il proprio benessere, lottando contro il mondo esterno.

Satanismo

Come già detto, la fede ricopre un ruolo centrale nella serie tv. Troviamo importanti elementi riguardo il Satanismo, con un intero culto dedicato con streghe e stregoni che venerano Satana. I vari elementi hanno provato la reazione, nel 2018, del Tempio satanico, i quali hanno citato in giudizio la produzione per una scorretta rappresentazione del proprio credo.

Conclusione

Ho visto Le terrificanti avventure di Sabrina, senza aspettative e con un lontano ricordo di “Sabrina, vita da strega” che vedevo moltissimi anni fa e concludendo tutto ciò che è stato detto fino ad ora, non posso che essere rimasto piacevolmente sorpreso da Netflix. La produzione è riuscita a svecchiare e a riproporre in chiave moderna e con nuove tematiche, un cult degli anni 2000. La serie prende fin da subito con musiche adatte alle situazioni e costumi perfetti che sia un abito per la scuola o per una uscita con gli amici. Dopo aver visto la serie rivaluterete i maglioni a collo alto. Le ambientazioni sono sempre ben curate e rifinite. La sala principale della scuola di magia è davvero coinvolgente e stimola l’occhio a coglierne ogni dettaglio. Un reboot più che apprezzato, anche se non eccelle pone le basi per un nuovo genere: teen drama horror fantasy, creando una combinazione che ha funzionato meravigliosamente.

Voto: 8+

 

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