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Blood & Truth, la recensione: l’action movie in salsa VR

Ecco la nostra recensione di Blood & Truth! 

Sony ha da tempo dimostrato di credere in maniera consistente nel suo PlayStation VR, periferica su cui ha investito e sta investendo denaro e fatica. Nonostante infatti la realtà virtuale non si sia ancora ritagliata una consistente fetta di mercato nel mondo dei videogiochi infatti, la major giapponese ha continuato imperterrita a seguire la sua strada, sfornando prodotti di qualità molto elevata; basti pensare a Deracinè, o al recente Astro Bot: Rescue Mission, che per chi vi scrive è una vera e propria perla, un esempio virtuoso di come sfruttare in maniera egregia il PlayStation VR. Prima di Astro Bot tuttavia, Sony aveva dato un assaggio delle potenzialità del suo visore con un titolo contenuto nella raccolta PlayStation VR Worlds: The London Heist. Il (mini)gioco sviluppato da London Studio aveva infatti incantato tutti, grazie ad una dinamicità e ad un senso di immersività praticamente senza pari; lo studio inglese dunque, conscio delle proprie potenzialità, decise di espandere il suo piccolo progetto per trasformarlo in qualcosa di nuovo, senza tuttavia snaturare l’idea originaria. Questo nuovo gioco altri non è che Blood & Truth, in arrivo il 29 maggio in esclusiva PlayStation 4. Abbiamo avuto modo di provare il titolo a fondo, venite a scoprire cosa ne pensiamo nella nostra recensione!

Un action movie nel vostro salotto

Blood & Truth mostra la sua voglia di essere molto più che una semplice esperienza VR sin dai suoi primi momenti di gioco. I ragazzi di London Studio hanno infatti messo in chiaro le loro intenzioni sin dall’incipit del titolo, che ci catapulta immediatamente nei panni di Ryan Marks, un agente scelto delle Forze Speciali intento a recuperare un suo commilitone rapito da un gruppo di estremisti; una volta portata a termine la missione, il protagonista riceverà notizia della prematura dipartita di suo padre, un imprenditore londinese assetato di potere. Tornato a Londra per presenziare alle onoranze funebri, Ryan dovrà difendere la sua famiglia e la sua azienda dagli attacchi di uno spietato e potente malavitoso londinese, che proverà a tutti i costi a conquistare le fortune del defunto imprenditore. Da qui partirà quello che possiamo definire a tutti gli effetti un action movie da vivere tutto d’un fiato, fatto di situazioni pregne di epicità sorrette da una sceneggiatura incredibilmente ben scritta e ricca di colpi di scena. Il taglio registico dato da London Studio ad ogni singola scena, sia essa di puro gameplay o relativa ad una cutscene, è davvero da elogiare; l’intenzione di creare un vero e proprio film con una massiccia dose di interattività traspare infatti sin dai titoli di testa, che somigliano più a quelli di un prodotto cinematografico che non a quelli visti in alcuni videogiochi. Inoltre, come già anticipato, l’ottima regia è sorretta da un comparto narrativo e da una recitazione che non hanno nulla da invidiare a titoli più blasonati; la storia di Blood & Truth è infatti ben scritta e soprattutto ben raccontata, grazie ad un sapiente utilizzo dei flashback ed ai benefici che la realtà virtuale può apportare sotto questo punto di vista, oltre che ad un ritmo praticamente incessante. Ottimo anche il doppiaggio dei protagonisti, che riescono a dare il meglio di sé soprattutto in lingua originale ma che non sfigurano neanche in italiano. Non analizzeremo ulteriormente il comparto narrativo di Blood & Truth poiché rischieremmo seriamente di cadere nello spoiler; sappiate solo che i London Studio hanno fatto un lavoro eccellente, che riesce a rivaleggiare con produzioni ben più blasonate e pubblicizzate e che siamo sicuri riuscirà a rapirvi già dopo pochi minuti di gioco.

Un videogioco, non un’esperienza

Appare chiaro come i ragazzi di London Studio, progettando Blood & Truth, avessero già le idee ben chiare; la software house infatti non voleva proporre al pubblico un titolo utile solo a testare le potenzialità di PlayStation VR come fu The London Heist, ma un vero e proprio videogioco con tutti i crismi del caso. Ebbene, ci sono riusciti in pieno. Provando Blood & Truth infatti ci siamo ritrovati davanti ad un gameplay semplice, ma allo stesso tempo stratificato e ricco di sfaccettature. Imbracciati i nostri fidi PS Move, periferiche utili ad apprezzare appieno le potenzialità di questo titolo, abbiamo subito compreso ed ammirato la volontà della software house londinese di creare un titolo che rappresentasse più che una semplice ed immersiva esperienza. Blood & Truth infatti, con tutti i limiti derivanti dall’utilizzo della realtà virtuale, è un ottimo esponente del genere FPS; l’utilizzo delle armi è intuitivo e semplice, ed il gunplay, nonostante una certa “leggerezza”, è comunque appagante. Le dinamiche e caotiche sessioni di shooting, siano esse a piedi o a bordo di veicoli, sono divertentissime da giocare e da vivere, e grazie ad alcuni interessanti escamotage risultano sempre varie e mai banali; il tutto viene poi esaltato da un eccellente sistema di controllo e di mira, che grazie alla sua incredibile naturalezza vi perdonerà qualche piccola imprecisione e vi farà sentire realmente catapultati nei panni di Ryan Marks. In Blood & Truth però sparare non è l’unica cosa che conta; le sessioni di shooting sono infatti intervallate da momenti che sembrano presi di peso da un heist movie, dove ci ritroveremo a percorrere condotti d’areazione, scassinare serrature con dei grimaldelli, svitare grate per accedere a pannelli di controllo nascosti e così via. Il tutto non avviene in automatico, ed ogni azione dovrà essere materialmente eseguita dal giocatore con dei precisi movimenti. Nonostante le azioni da compiere siano semplici e diventino ad un certo punto addirittura ripetitive, questi momenti di “calma” non fanno altro che aumentare la già enorme immedesimazione tra il giocatore ed il protagonista del gioco. Da rivedere invece il sistema di movimento, che, nonostante sia ben congegnato, può risultare scomodo soprattutto durante i momenti più concitati; tramite la pressione dei tasti X e O potremo infatti spostarci a destra e sinistra, mentre premere il tasto centrale del Move mentre si guarda un preciso punto ci permetterà di arrivare proprio in quel punto. Se tuttavia spostarsi da un lato all’altro di un muro per sbirciare la posizione dei nemici è un’ottima trovata, lo stesso non si può dire dei momenti in cui saremo costretti a muoverci da una copertura all’altra in maniera piuttosto macchinosa per mirare con più precisione il malcapitato antagonista di turno. L‘altra chicca ideata da London Studio è quella relativa alla personalizzazione delle tante armi presenti; prima di ogni missione infatti ci verrà permesso, sempre tramite azioni materiali e non scomodi menù, di modificare sia l’aspetto delle nostre armi – tramite delle pratiche bombolette di vernice – sia gli accessori di queste; potremo dunque aggiungere all’arma dei silenziatori, dei caricatori più capienti o, soprattutto, dei mirini più prestanti che ci permetteranno di colpire i nemici con molta più facilità. Una feature questa che denota la cura che la software house inglese ha riposto nella creazione di questo titolo.

Le modalità presenti e quelle che verranno

L’offerta ludica di Blood & Truth non si limita alla semplice storia principale. Sono presenti infatti due ulteriori modalità di gioco, la time attack e la challenge mode. La time attack è una modalità da sbloccare che richiederà di completare determinate missioni nel più breve tempo possibile, mentre la challenge mode è utile soprattutto per allenarsi a padroneggiare il sistema di controllo, le armi e soprattutto il sistema di mira. Sony ha inoltre promesso che con i prossimi aggiornamenti verranno introdotte nuove e particolari modalità di gioco: la modalità New Game +, che vi permetterà di giocare la modalità storia con tutte le armi e gli oggetti sbloccati nel corso dell’avventura, la modalità Difficile, la modalità Classifica – che vi permetterà di creare simpatiche sfide all’ultimo punto con i vostri amici – ed ulteriori sorprese non ancora annunciate.

Un bel vedere, ma il motion sickness..

Nonostante i limiti tecnici di PlayStation VR siano ormai conclamati, soprattutto per ciò che riguarda la risoluzione dell’immagine, Blood & Truth riesce comunque a dire la sua. La grande mole di oggetti a schermo, gli ambienti ed i modelli poligonali dei tanti comprimari sono infatti resi in maniera abbastanza gradevole, creando nel complesso un mondo sì “sbiadito” ma comunque bello da vedere, con una Londra riprodotta in maniera fedelissima. Nonostante la qualità dell’immagine sia buona non abbiamo notato, almeno su PlayStation 4 PRO, dei cali di frame che pregiudicassero l’esperienza di gioco. Ottima la colonna sonora, creata ad hoc per l’occasione e particolarmente ispirata. Nota più che dolente invece l’eccessivo motion sickness causato dal sistema di movimento del gioco; nonostante infatti i London Studio abbiano pensato ad una modalità “relax” che rende i bordi dello schermo neri una volta che il personaggio è in movimento, il problema non è di facile risoluzione. L’eccessiva mobilità del personaggio è praticamente impossibile da eliminare, e di conseguenza non consigliamo di giocare a Blood & Truth per lungo tempo. Un vero peccato, dato che staccarsi dall’avventura di Ryan Marks risulta davvero, davvero difficile.

In conclusione.. 

Blood & Truth è, insieme ad Astro Bot: Rescue Mission, una vera e propria killer application di PlayStation VR. Il titolo creato da London Studio è infatti molto più che una mera esperienza utile a mostrare i pregi della realtà virtuale, risultando un titolo stratificato, dal gameplay frenetico e ritmato arricchito da un comparto narrativo eccellente e curato sotto tutti i punti di vista. Le uniche note dolenti riguardano l’eccessiva legnosità del sistema di movimento ed il motion sickness, che rende questo prodotto (almeno per chi vi scrive) ingiocabile per periodi più lunghi di 15-20 minuti. Quindi, cari possessori di un PlayStation VR, se siete amanti degli action movie e degli FPS avete trovato il titolo che fa per voi; acquistatelo, perchè non ve ne pentirete.

 

VOTO: 8.2

 

 

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Carlo D'Alise

Videogiocatore dagli indimenticabili tempi dello SNES. Praticante avvocato nel tempo libero, appassionato in particolare di Action, Soulslike ed RPG, ma in generale del videogioco in (quasi) tutte le sue declinazioni. Sono ad un panino dall'obesità.