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Film/Serie Tv Recensione

Game of Thrones 8×05: non t’ha salvato manco la campanella

Game Of Thrones

Cinque sono passate, ne manca una. Quando un pubblico sente la fine… non prepara il limoncello, ma forche e picche per scannarsi, dopo quello che ha visto. Cerchiamo di (non) farlo assieme, perché non è che ci si diverte a spalare merda su Game of Thrones. Però, visto come stanno le cose…

Prima di tutto, come direbbe Giggino, le recensioni degli scorsi episodi, casomai voleste recuperarle:

8×01

8×02

8×03

8×04

Tutti gli altri pronti a varcare la soglia. Si va.

DA QUI IN POI SPOILERISSIMI SULLA 8X05 DI GAME OF THRONES

SI VIENE E SI VARYS

Sapevamo che sarebbe morto per questo motivo. Varys resta uno dei personaggi migliori di Game of Thrones, anche se la sua fine sembra (ma è un problema cronico ormai) troppo sbrigativa, senza neanche un vero confronto con Daenerys che, ricordiamocelo, lui ha comunque aiutato fin dall’inizio della serie. Almeno Tyrion non ha fatto una battuta sulle palle prima che venisse bruciato.

TYRION. UN UOMO, UNO SBAGLIO

Forse ormai non ha neanche più senso tornarci sopra. Ma ogni volta che un Tyrion dell’ottava stagione dice “ho sbagliato” ne muore un altro nelle prime. Ci hanno già riempito un cimitero.

Fortuna che il parallelismo a ruoli invertiti con Jaime funziona bene. Ci si restituisce il favore, si piange (giustamente), chiudendo un rapporto di profondo amore tra due fratelli, ognuno emarginato a modo suo, chi nell’ombra e chi in piena luce. Uno dei pochi veri sentimenti puri di tutto Game of Thrones. Però, almeno, Tyrion quando era stato liberato aveva avuto la decenza di ammazzarlo, un Lannister.

BALISTE SÌ, BALISTE NO, BALISTE BUM

Ci vuole coerenza. O sono abusive e ammazzano i draghi (cioè, le viverne) o sono complicate e macchinose. Andava bene una delle due, non che colpiscono con estrema precisione solo quando serve alla trama. Neanche una feritina di striscio. Rhaegal è Paperino e Drogon è Gastone.

I DESAPARECIDOS

Ma tanto, chissenefrega di Asha e di Dorne, bastava solo un drago per conquistare Approdo. Facile, veloce e relativamente indolore. Strickland e la Compagnia Dorata sono come il governo Letta mentre la capitale dei Sette Regni, con una balista che fra un po’ spuntava pure dai bordelli di Ditocorto, si squaglia letteralmente alla stessa velocità del burro in padella. Quanto tempo perso a Meereen, Dany, ti fossi svegliata prima saresti regina da almeno un paio di stagioni.

“MI SA CHE TU SEI UNO MEZZO MATTO, EH? DI’ LA VERITÀ”

Ed eccoci qua. Il vero villain di Game of Thrones è Daenerys Targaryen, che ha seguito i consigli di Mariano Giusti sull’esperienza del fuoco. Ragioniamo un secondo. La spirale discendente verso la follia ci sta. Dalla fine della scorsa stagione le sono morti due draghi, Jorah, Missandei, è stata tradita da Varys, ha scoperto che l’amore con Jon forse non s’ha da fare e tutti, in qualche maniera, preferiscono odiarla che amarla. “Posso essere ancora un po’ incazzato?” direbbe il Marchese del Grillo. Sì, puoi. Quello che stona, e non poco, è che la follia scatti dopo che le campane inizino a suonare. Bastava che a Dany si chiudesse la vena prima, e sarebbe stato perlomeno coerente con la scelta intrapresa. Così sembra più un capriccio, perché non c’è nulla in quel momento di così forte da farle compiere un gesto del genere. Tipo: se Rhaegal le fosse morto davanti agli occhi lì, o Missandei, era plausibile la follia omicida. Ma qui rade al suolo una città dopo che si è arresa. Avesse solo bruciato e distrutto la Fortezza Rossa, causando morte e disastri attorno, era ancora comprensibile. Così sembra solo che Game of Thrones si voglia tenere un cattivo per l’ultima puntata.

CLEGANE SHOWDOWN

Tolto che la Montagna senza elmo è uno strano incrocio tra Varys, lo zio Fester e Darth Vader. Un bello scontro. Sentito, voluto, cercato fin dalla prima stagione. Una lotta viscerale di sangue e fuoco, orchestrata correttamente (con il montaggio alternato su Arya) e chiusa come tutti ci aspettavamo. Sandor, grazie, va bene così.

“IO HO UCCISO JAIME LANNISTER” CIT. EURON LESTRANGE

Soprassediamo al fatto che questi due si incontrano proprio lì proprio in quel momento, ma a volte le coincidenze eh? Soprassediamo. Lo scontro sembra più una scaramuccia, poco sentito, con Jaime che si piglia le zaccagnate che feriscono per finta (tipo quelle di Arya nella sesta stagione). Euron morto? Sicuri sicuri? Quindi il fatto che Tyrion avesse urlato che sapeva della gravidanza di Cersei davanti a lui non è servito neanche a fargli venire un dubbio sulla regina? Ok.

E QUINDI CERSEI E JAIME CI SALUTANO COSÌ?

Sarà lo sconforto per questa ottava stagione di Game of Thrones, ma una morte epica per Cersei e Jaime era d’obbligo. Un po’ perché era nel DNA di entrambi i personaggi, un po’ perché dai, uccisi dalla casualità di Drogon. Sempre che siano morti, ormai non c’è più da fidarsi. È comprensibile la chiusa intimista, umana, di una Cersei che si abbandona alle emozioni, però risulta depotenziata rispetto alla grandezza abbagliante che ha rappresentato, assieme a Jaime, per tutte le stagioni di Game of Thrones. Never care for what they say, never care for games they play.

UN NOME NUOVO NELLA LISTA DI ARYA?

Via la Montagna, via Cersei (forse), Arya dovrà aggiungere Dany alla sua lista. Kill Dany Vol. I. Le scampagnate in mezzo ai morti e al fuoco, anche meno. Soprattutto se vengono poi risolte da un cavallo che sta lì ad aspettarla, bello tranquillo in mezzo a una città che brucia, tipo un taxi newyorkese sotto casa. Però, servirà tutto a fomentare il suo odio. Si spera.

CONSIDERAZIONI FINALI

La 8×05 di Game of Thrones, tirate le somme, è una puntata moscia, nonostante tutto quello che succede. Un episodio che fatica ad avvolgerci nel pathos, che provoca qualche sussulto, leggere palpitazioni, ma non necessita di alcun defibrillatore per farci tornare in vita. Scivola su sé stessa senza colpo ferire, lasciandoci un amaro retrogusto di sconforto, di “è tutto così piatto e banale”, di… niente. Vorresti le montagne russe avvolte intorno al cuore, ma tra atrii e ventricoli, se va bene, ci passa giusto il Brucomela.

Ora è inutile fare previsioni, se non il sicurissimo scontro (con morte di uno dei due) tra Jon (più Arya) e Daenerys. Chiudete tutto, tanto ormai siamo alla fine.

E a voi com’è sembrata questa puntata? Ditecelo nei commenti!

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Edoardo Ferrarese

Nato a Novi Lugubre l’11/11/92, anche se nessuno lo ha interpellato sulla questione. Laureato in Lettere Moderne senza infamia e, soprattutto, senza lode, capisce che magari gli piace la critica cinematografica e il Cinema tutto, anche se troppo tardi, e che vuole scriverne, perciò prende pure un diploma alla Scuola Holden (tanto per non continuare a sembrare un radical chic di merda). Finirà per insegnare letteratura italiana nel liceo del suo diploma, però questo non ricordateglielo mai.