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Sony col movimento #MeToo, addio al sesso nei giochi

Sony si schiera col movimento #MeToo, addio al sesso nei videogiochi

Non è di certo la prima volta che un’azienda grande come Sony prende una posizione in merito ad un fatto che ha generato clamore mediatico. Questa volta la compagnia ha scelto di schierarsi col movimento #MeToo a favore di preservare l’immagine della donna, in questo caso nei videogiochi. Secondo il Wall Street Journal, Sony avrebbe infatti deciso di rimuovere qualunque contenuto sessualmente esplicito che possa far passare un’idea errata della donna.
Questi nuovi standard sono stati accolti senza indugio da tutti gli sviluppatori della compagnia i quali ritengono che sia importante veicolare l’immagine giusta della donna.

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Una portavoce dell’azienda nipponica ha dichiarato che questa nuova politica è stata applicata “in modo che gli sviluppatori possano offrire contenuti bilanciati e non inibisca una crescita e uno sviluppo sani dei giovani“. Ma da cosa nasce questa necessità così repentina di limitare questi contenuti? Secondo quanto detto dall’azienda, lo sviluppo di piattaforme quali Twitch, Youtube e Amazon, avrebbe potuto favorire il diffondersi di immagini promiscue. Immagini di nudo o sessualmente esplicite in paesi come il Giappone sono accolte senza remore, questo però apporterebbe gravi danni all’azienda.

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Un’altra ragione è da attribuirsi al rapido sviluppo del moviemento a tutela della donna in America.
Ecco quindi perchè Sony ha deciso di schierarsi con #MeToo, a tutela di sè e dei suoi prodotti. E voi, cosa ne pensate di questa iniziativa di Sony? Fatecelo sapere!

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Antonio Maddaluno

Cresciuto a pane e videogames, con la passione per la musica ed il cinema.
Fin dalla mia prima console, la Playstation 1, ho capito che sarebbe stato amore eterno. Sono convinto che i videogiochi siano arte e lotterò sempre per difendere questa definizione.
Mi hanno detto che nella vita sarei potuto diventare quello che volevo , ecco perchè adesso scrivo per DrCommodore.it