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Serie TV: Top 5 serie partite bene ma che si sono perse nel cammino

Ovvero: Serie che volavano alte e che si sono schiantate.

Parlare di certe serie sull’Internet…è come quella scena de Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno dove vediamo i gothamiti camminare sul fiume ghiacciato nella speranza di fuggire dalla città: puoi avere un buon risultato, appunto fuggendo. Ma, il più delle volte, muori perché il ghiaccio si rompe sotto i tuoi piedi, intrappolandoti in una tomba di acqua gelida.

Ecco, noi tenteremo di attraversare quel fiume. Perché dovremmo parlare di alcune serie che TUTTI, nelle pagine su Facebook di citazioni televisive, citano costantemente. Oggi noi trattiamo di quelle serie che, ad un certo punto, hanno schioccato le dita come Thanos e si sono rovinate.

Ecco a voi un’altra top di serie partite a razzo e finite a… avete capito.

Ah, va da se che ci saranno SPOILER. Siete stati avvisati.

5. Death Note

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Al gradino più basso della classifica troviamo Death Note, la serie che tanti amanti degli anime decantano come una delle migliori mai fatte e anche la serie che tanti figli degli anni 2000 avranno sicuramente visto ai tempi delle scuole medie.

Perché in quinta posizione? Beh, perché anche dopo il cosiddetto “salto dello squalo” la serie ha notevolmente perso in fatto di qualità, la parte con Near è stata ritenuta da parecchie persone qualcosa di accettabile, quindi ci sembrava giusto inserirla qui.

Perché in questa classifica? Perché la serie ha saltato lo squalo con la morte di L. E nonostante Near, a detta di molti, sia un personaggio accettabile, deve comunque calzare i panni di un personaggio che i fan hanno imparato ad amare dal momento in cui è comparso, il che è praticamente impossibile.

“Si, ma la serie rimane comunque bella, tolta la parte con Near”. Ci arriveremo a questo discorso, non preoccupatevi.

4. Due Uomini e Mezzo

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Un padre divorziato e suo figlio trovano ospitalità dal fratello donnaiolo del padre. Una comicità stile “La strana coppia” includendo pure un bambino abbastanza tonto (soprannominato, infatti, “Testa di Legno”), ma abbastanza smaliziato.

Cosa poteva andare storto? Charlie Sheen che veniva licenziato, ecco cosa.

Per via di vari diverbi con Chuck Lorre stesso e con la produzione, Charlie fu licenziato. Purtroppo la serie, di questa mancanza, ne soffrì tanto.

Ashton Kutcher ci prova e ci riprova a fare del suo meglio… ma non è Charlie Sheen. Il personaggio di Alan, il padre divorziato, diventa dall’essere un genitore meticoloso ma triste per la separazione ad un patetico zerbino e vi assicuriamo che vedere un personaggio zerbino non è divertente.

3. Naruto

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Come non inserire il filler che contiene degli episodi tratti dal manga di Masashi Kishimoto?
Battute stupide a parte, questa serie è un esempio da manuale di anime partito bene e che ha una brusca battuta d’arresto fino a giungere all’inevitabile declino.

Come mai? Chiedetevi prima una cosa: CHI sono i ninja? Spie o mercenari, ma, più in generale, soldati addestrati ad abilità quali spionaggio, sabotaggio, infiltrazione, assassinio e, sopratutto, GUERRIGLIA.

Se vogliamo rimanere fedeli al 100% a questa linea ma inserendo elementi di fantasia, Rock Lee o Might Guy sono i più indicati a questo termine, non gente che combatte creando rasengan dalle dimensioni gargantuesche o che crea armature gigantesche di chakra. Oppure, se proprio si vuole utilizzare delle tecniche immaginarie, si potrebbero integrare alla linea accennata poco fa rendendo i combattimenti strategici, ma mantenendo le tecniche immaginarie ad una soglia massima accettabile in modo che non sovrastino la strategia.

E pensare che quest’ultima parte è già successa nella prima parte dello show: Il Team 7 contro Zabuza, Naruto contro Kiba, Naruto contro Neji o Shikamaru contro Hidan. Tutti momenti che hanno saputo tenere lo spettatore sulle spine grazie ALLA STRATEGIA, non con una gara a chi si pompa di più con mosse che sembrano uscite dalla versione tarocca di Le Bizzarre Avventure di Jojo dopo 2 litri di sake.

2. How I Met Your Mother – E alla fine arriva mamma

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Si, era un obbligo MORALE metterla in questa lista.

La serie che tutti hanno amato e che ha conquistato il cuore di migliaia di fan in tutto il mondo. E che li ha spezzati tutti insieme in 22 minuti.

Come mai questo disastro totale? Beh, per via di una mossa falsa da parte degli autori, esattamente come quando giochi una partita di scacchi e muovi il pezzo giusto al momento sbagliato, costringendo a fare un intera partita basandoti su quell’errore e arrivando alla fine con un sonoro scaccomatto.

Quale errore?

Beh, gli autori dello show avevano filmato il finale e le scene dei figli di Ted durante le riprese DELLA SECONDA STAGIONE. Con questo errore fatto, la serie non si è evoluta col tempo anche grazie ai personaggi, ma è rimasta su un binario, dritta verso la fine prestabilita. Ma le serie funzionano diversamente: Breaking Bad e Parks and Rec hanno fatto fortuna anche grazie a personaggi come Jesse Pinkman ed Andy Dwyer. Perché? Perché gli autori hanno visto il talento degli attori e hanno riscritto i personaggi in modo che non restassero lì per poco tempo, ma che divenissero elementi stabili. Qui gli autori di HIMYM non l’hanno fatto, condannando la serie.

Si, ma a parte il finale, la serie è bella.” continuerete a dire voi rispolverando l’argomentazione di prima. E la risposta per quella è più o meno la stessa di questa “Si, ma è innegabile dire che il finale abbia affondato la serie, nonostante la bellezza della restante, esattamente come una buonissima cena può essere rovinata da un dessert dal sapore amaro o da un conto esorbitante.” perché il finale è la lettera d’addio ai fan da parte dei creatori dello show, è il premio che ricevono gli spettatori fedeli per essere rimasti fino alla fine e ricevere come premio per la fedeltà un finale così brutto non è per niente corretto.

Ora… abbiamo nominato 4 serie che hanno avuto finali terribili o salti degli squali terrificanti… ma c’è una serie che batte tutte queste a mani basse.

1. I SIMPSON

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Il fallimento di questa serie non è qualcosa di comune che può capitare ad ogni show.

Non è neanche qualcosa di raro, che potrebbe capitare a qualche show abbastanza celebre.

Non è NEMMENO qualcosa di eccezionale, che potrebbe capitare a degli show che durano da parecchi anni.

Il fallimento di questa serie è LEG-GEN-non vi muovete…

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Autore: Super Eyepatch Wolf

DARIO.

Mai un fallimento di una serie ha causato una tale foriera di saggi di analisi ancora oggi. La prova lampante? Il sito deadhomersociety.com che, in un lunghissimo saggio di 12 capitoli e 5 appendici, mostra tutto quello mostrato nel grafico qui sopra fino a circa il 2012 (se poi ci sono altre persone che vogliono analizzare le stagioni uscite da quell’anno in poi, che vengano pure. Noi ce ne laviamo le mani).

Cause del fallimento?

Al contrario però degli esempi che vi abbiamo portato fino ad ora, non ci sono cause precise per la rovinosa caduta dello show, ma si ipotizzano che le cause potrebbero essere state dovute ad una noncuranza delle tre colonne portanti dello show: Matt Groening e la sua satira sferzante, Sam Simon e la sua commedia incentrata sui personaggi e James L. Brooks e il cuore che ha dato a questi; Questi tre nomi sono sempre stati accreditati nella sigla nel 99% dei casi (eccetto per un episodio, forse i fan più accaniti riescono a capire quale), anche quando lasciarono la loro creazione allo sbando per varie motivazioni.

Il motivo potrebbe anche essere che gli sceneggiatori di un tempo non erano più presenti nelle nuove stagioni, causando un grosso declino qualitativo anche al livello di battute, non più stratificate come un tempo ma semplicemente materiale che potrebbe tranquillamente essere seguito dall’effetto sonoro della risata tipico delle sitcom.

Oppure il motivo potrebbe essere che lo show ha semplicemente perso trazione poiché nato da un’epoca dove era visto come l’alternativa ribelle al media di massa che trasmetteva sitcom con famiglie virtuose che mostravano un ritratto positivo della famiglia di ceto medio-alto (ad esempio “Gli Amici di Papà” o “Il Mio Amico Arnold“), ma che toccava picchi di saccarosio allucinanti, mentre I Simpson mostravano una famiglia disfunzionale che era tutto l’opposto delle famiglie che si vedevano in prima serata. Ma ora sono I Simpson i media di massa e quindi il moto di ribellione si è semplicemente arrestato.

Qualunque siano le cause, quando lo show finirà si porterà con noi tanti bei ricordi nostalgici, ma anche tanti momenti decisamente poco divertenti.

Commodoriani, quali pensate che siano gli show che hanno avuto una sorte simile? Scrivetelo in un commento.

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Mario Sacchi

Mario Sacchi

Nato nel '96, questo baldo giovane passa il giorno e la notte alla ricerca di notizie su film, serie tv e anime. Nel tempo libero posta amenità sui suoi social.

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