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Facebook ascolta e guarda gli utenti col suo nuovo dispositivo

Portal Facebook

L’azienda statunitense fa un passo indietro riguardo la raccolta di dati nel nuovo smart display Portal

Facebook ha da poco presentato Portal, il suo nuovo smart display in concorrenza diretta con Google Home e Amazon Alexa. In concomitanza con la presentazione era stato sottolineato che il dispositivo sarebbe stato particolarmente attento a non violare la privacy dei proprietari. Infatti, oltre al normale microfono sempre in ascolto per nuove richieste e comandi, il nuovo dispositivo equipaggia anche una fotocamera per le videochiamate. Inoltre, il dispositivo ruota in modo da tenere nel proprio campo visivo colui che lo sta utilizzando in quel momento. Di conseguenza la sensazione di essere potenzialmente spiati aumenta, specialmente ora che Facebook non gode di buona reputazione in questo settore, anche dati i recenti scandali.

Un incerto passo indietro

Nonostante Facebook avesse inizialmente affermato che il dispositivo non avrebbe raccolto dati, è di recente arrivata una smentita, di Facebook stessa, a questa dichiarazione. Un portavoce del social network ha annunciato infatti, in un’intervista a Recode, che in realtà il dispositivo raccoglie informazioni sull’utente. Come sugli altri dispositivi, anche su Portal verranno raccolti i dati relativi alle chiamate effettuate su Messenger. In aggiunta a questo, potrebbero essere raccolte informazioni quali l’uso delle app e il loro tempo di utilizzo.

Tutto ciò non sorprende in realtà, dato che il modello di business che Facebook segue si basa fortemente sulla pubblicità mirata. Ciò che però crea più preoccupazione è la confusione che c’è nel se e come Facebook acquisisca i dati degli utenti. Dopo l’intervista con il portavoce dell’azienda di Menlo Park c’è stata una telefonata di chiarimento tra Recode e Rafa Camargo, vicepresidente del prodotto incaricato di Portal. Questo si è scusato per l’inesattezza, e ha sottolineato che le informazioni raccolte possono sì essere potenzialmente usate, ma non si sa se sarà così o meno. Inoltre, Portal non conterrà pubblicità, e quindi il team non ha intenzione di condurre analisi sui propri utenti. Tuttavia, i dati potrebbero essere utilizzati per le pubblicità presenti sugli altri prodotti dell’azienda, come Facebook stesso, Messenger e, in futuro, Whatsapp.

Non è di certo rassicurante vedere confusione riguardo la raccolta di informazioni, specie su un dispositivo del genere, ed è quindi prioritario per Facebook chiarire la situazione, sia a livello interno che, soprattutto, con gli utenti.

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