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Apple ancora sotto accusa in Europa: la carbon neutrality affermata è solo greenwashing

Apple ultimamente è spesso in contrasto con le direttive europee a causa dei suoi dispositivi. Ricordate, ad esempio, l’accusa fatta dall’Antitrust in merito all’attuazione di pratiche anticoncorrenziali su App Store? Bene, adesso nel mirino dell’azienda di Cupertino c’è la sua tanto proclamata carbon neutrality, che forse tanto neutrality non è.

Infatti, come segnalato dal Financial Times, l’uso del termine da parte di Apple è stato respinto dall’organizzazione europea dei consumatori (Bureau Européen des Unions de Consommateurs, BEUC). Una recente decisione della Commissione Europea ha infatti stabilito che saranno considerate ingannevoli le politiche di marketing aziendale e le pubblicità in cui si parla di neutralità del carbonio associata all’acquisto dei crediti, in quanto si tratterebbe di un’affermazione scientificamente inaccurata e fuorviante per i consumatori.

Apple Watch
Apple Watch

Apple fa greenwashing?

Appare lecito domandarsi se, a questo punto, Apple stia facendo greenwashing in merito alle politiche di pubblicità e marketing adottate per la promozione dei nuovi Apple Watch Series 9 e Ultra 2. Per chi non lo sapesse, con greenwashing si intende un ecologismo di facciata, e riguarda le strategie di comunicazione che creano un’immagine falsamente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale, così da distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi per l’ambiente dovuti alle proprie attività o prodotti.

Carbon neutral
Carbon neutral

Nello specifico, con gli annunci dei dispositivi fatti a settembre, la casa di Cupertino ha commentato sul proprio sito che: “Apple Watch è il nostro primo dispositivo carbon neutral. Un primo traguardo verso l’obiettivo di rendere tutti i nostri prodotti a impatto neutro entro il 2030. Per vincere questa sfida stiamo già tagliando la maggior parte delle nostre emissioni, grazie a materiali innovativi, elettricità pulita e spedizioni a basso impatto. E per compensare la piccola quantità di gas serra che ancora non possiamo evitare, investiamo in progetti che proteggono l’ambiente. Perché il pianeta non aspetta, e nemmeno noi.”

La European Consumer Organisation (BEUC) si scaglia in particolare sul fatto che per compensare le piccole quantità delle restanti emissioni che non è stato possibile evitare si farà ricorso ai carbon credit di alta qualità, arrivando così ad azzerare la carbon footprint dei prodotti. Ci si chiede poi se i crediti acquistati da Apple per compensare le emissioni (rimanenti) di carbonio siano davvero “di alta qualità“, ovvero in grado di rimuovere la CO2 dall’atmosfera.

La European Consumer Organisation (BEUC)
La European Consumer Organisation (BEUC)

La società californiana ha spiegato che i crediti compensano le emissioni di carbonio generate da produzione, spedizione e ricarica dell’orologio. Inoltre, Apple ribadisce che: “… l’approccio alla decarbonizzazione adottato offre un modello rigoroso su come le aziende possono fare la loro parte, dando priorità alla profonda riduzione delle emissioni lungo la catena del valore prima di applicare crediti di carbonio di alta qualità.”

Apple carbon neutral
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Davide Romano

Davide Romano

Digital Copywriter per passione e per pagare la connessione WiFi. Cresciuto a cartoni, serie tv e film, mi piace scrivere recensioni, consigliare film/serie tv e anime. In me convivono The Office, Shameless, la saga di Harry Potter e One Piece. Tutte per uno, uno per tutte!

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