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Tablet: una categoria dimenticata

Sentendo chi li definisce “smartphone giganti” e chi “computer limitati” viene da chiedersi: che senso ha avere un tablet?

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un forte sviluppo tecnologico, che ha interessato soprattutto smartphone e computer.

Da un lato, i telefoni sono diventati sempre più potenti e ottimizzati, tanto che anche quelli di fascia bassa possono soddisfare la maggior parte delle esigenze dell’utente medio. I nuovi form-factor inoltre ci permettono di avere display ampi – intorno ai 6” – in device abbastanza compatti. Dall’altro lato, i pc consentono di avere una discreta potenza anche in corpi estremamente piccoli e trasportabili.

In tutto questo, l’interesse dei consumatori verso i tablet è calato notevolmente. Sembra che, di fronte alle novità introdotte da smartphone e computer, questa categoria di prodotti stia perdendo di importanza. Ma perchè? Proviamo a rispondere a questa domanda e, soprattutto, a capire se i tablet possono essere uno strumento utile o meno.

I tablet sono inutili…

Alla base dell’idea sempre più diffusa che i tablet siano un costoso sfizio, c’è il fatto che con essi non si può fare nulla che non si possa fare con uno smartphone o un pc. Pensandoci bene, è vero.

È molto comodo guardare una serie tv su un tablet, magari sdraiati a letto o sul divano, ma ormai anche gli smartphone permettono di guardare video con una buona immersività. Se poi non siamo in mobilità, guardarli sul monitor del nostro pc o sulla tv di casa è ancora meglio.

Un tablet è l’ideale per leggere un pdf o un file di testo, ma se si tratta di letture occasionali va benissimo anche lo smartphone. Un pc, poi, mette a disposizione uno schermo più grande per la lettura, e consente inoltre di modificare i file di testo con maggiore facilità.

Per controllare i social invece, non c’è neanche da discutere: si fa prima a tirare fuori lo smartphone dalla tasca, piuttosto che il tablet dallo zaino.

Si potrebbe andare avanti con altri esempi, ma il concetto è sempre lo stesso: i tablet permettono di fare un po’ meglio alcune cose rispetto a smartphone e pc, ma non sono assolutamente indispensabili.

Insomma, considerando che quelli economici sono da evitare e che per quelli più costosi il gioco non vale la candela, possiamo concludere dicendo che i tablet sono inutili? Forse no…

… Ma basta una penna e cambia tutto!

Recentemente Apple ha lanciato il suo nuovo modello di iPad, che porta con sé due novità interessanti: un prezzo più basso e la compatibilità con Apple Pencil.

Una mossa vincente che ha rilanciato non solo i prodotti con la mela, ma tutta la categoria dei tablet. La strada di Apple, infatti, è stata intrapresa dopo iPad pro anche da Samsung, che ha proposto alcuni tablet con pennino come Samsung Galaxy Tab S3 (qui la nostra recensione).

Questa nuova feature ha reso i tablet più funzionali e appetibili, soprattutto in ambito scolastico e lavorativo. È infatti possibile prendere appunti a mano libera, firmare documenti senza doverli prima stampare, editare foto in modo più preciso e immediato e molto altro. A seconda delle esigenze, dunque, un prodotto del genere potrebbe essere un buon investimento per uno studente (ne abbiamo parlato qui) o per un professionista.

A quanto pare, serviva uno strumento tradizionale quale una penna per ridare senso a un device tecnologico quale un tablet.  

L’introduzione dei pennini, insomma, ha permesso di ridefinire la funzione di questi prodotti, anche se solo in determinati contesti. La scelta di destinare l’offerta a un target specifico, poi, potrebbe rivelarsi vincente per il futuro della categoria.

Considerazioni finali

In conclusione, i tablet sono veramente inutili? Nì. È vero che la penna li rende interessanti per i target sopracitati, ma non ci troviamo ancora davanti a uno strumento indispensabile. C’è da dire, però, che non è solo “colpa” del prodotto in sé: ci sono anche dei fattori esterni che potrebbero fare la differenza. Provate solo a pensare a come si ribalterebbe la situazione se l’utilizzo di libri scolastici elettronici diventasse la norma e se si trovassero connessioni veloci ovunque!

È vero, il tablet non è un prodotto pensato per risolvere delle esigenze fondamentali, come telefonare. Ciononostante, uno strumento del genere ha tutte le potenzialità per tornarci utile in altri contesti, ad esempio quando dobbiamo scrivere o portare con noi documenti, libri e quaderni in poco spazio. Il suo essere un accessorio non va visto come un limite, ma come un punto di partenza per rivalutare la categoria.

Apple si è mossa verso un contesto di utilizzo ideale del prodotto, non ci resta che vedere come si evolverà “l’ambiente esterno” e come reagirà la concorrenza.

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Francesco Carletto

Laureato in Economia e Commercio e studente di Marketing Communication, da sempre appassionato di sport e tecnologia, con il pallino della scrittura. Già blogger sportivo, l'inizio dell'avventura come blogger tech mi consente di unire tutte le mie passioni.