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Rainbow Six Siege sarà operativo per i prossimi dieci anni

Il futuro di Rainbow Six Siege

Questo fine settimana i migliori giocatori di Rainbow Six Siege del mondo si sono affrontati nel torneo Invitational del 2018 e Ubisoft è rimasta a disposizione per dettagliare il futuro del gioco.

Rainbow Six Siege è diventato nel tempo uno de giochi più grandi di Ubisoft, la quale, questo fine settimana, ha dichiarato che il gioco avrebbe avuto 27 milioni di giocatori (non specificando quanti provenissero dai free weekend).

Le dichiarazioni di Alexandre Remy, direttore di Rainbow Six Siege : “Abbiamo già comunicato un paio di volte che la nostra visione del gioco è quella di portare il numero di operatori a 100”. “Oggi abbiamo 36 operatori, l’anno 3 ne porterà otto. Quello del 100 è un simbolo della longevità che vogliamo avere per il gioco. “Stiamo dicendo ad alta voce qui, non è previsto nessun sequel, saremo qui per i prossimi 10 anni, quindi aspettatevi più Rainbow 6 nella vostra vita per un po ‘di tempo”.

Il gioco non è stato esente tuttavia da alcuni problemi lungo il suo percorso. Il mese scorso, ad esempio, i giocatori hanno espresso il loro dispiacere per Outbreak, un evento a tempo con pacchetti cosmetici a pagamento (anche se Ubisoft ha risposto che avrebbe dato una skin a tutti gratuitamente).

“L’anno 3 è simbolico perché i contenuti che abbiamo creato per il gioco sono più grandi dei contenuti all’interno della release del gioco originale”, ha detto Remy, evidenziando l’attuale punto di svolta.

Tutti i 20 operatori legacy della Standard Edition saranno sbloccati, continua Remy, e tutti gli accessori passati, presenti e futuri per gli operatori verranno sbloccati immediatamente. La nuova Starter Edition del gioco avrà ora un bonus che conterrà sei operatori invece di quattro. Infine, Remy ha difeso le loot box cosmetiche a pagamento dell’evento Outbreak, questa volta tramite un’intervista: “Mi sento come se le loot box si comportassero come il negozio di souvenir dopo le montagne russe”, ha detto Remy. “Mi sento molto empatico nei confronti dei giocatori disturbati da questo, ma allo stesso tempo non sento che stiamo imbrogliando nessuno, non penso che siamo degli ingordi qualunque”.

Cosa ne pensate delle sue dichiarazioni? Vi piace la piega che sta prendendo il gioco? Continuate a seguirci per ulteriori informazioni!

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Mirko Proietti

Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.

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