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Cosa ci aspettiamo da Ghost of Tsushima? Speciale DrCommodore

Si parla sempre più spesso di questo titolo: vediamo insieme cos’è e cosa possiamo aspettarci!

Giappone, anno 1274. Ambientato a Tsushima durante l’invasione dell’impero mongolo, impersoneremo i panni di un samurai sopravvissuto a questa guerra. L’inizio è dei migliori: Giappone, samurai, voglia di vendetta contro un popolo invasore, what else? Sono diversi anni che il pubblico chiede a gran voce un titolo ambientano nel Giappone feudale, in cui sia possibile giocare come un samurai o magari come ninja. Che sia la volta buona con Ghost of Tsushima?

Una nuova sfida per Sucker Punch

Lo studio dietro questo titolo è Sucker Punch, noto per diverse serie, tra cui InFamous, dove il protagonista di turno è in grado di utilizzare dei poteri a piacimento, in una grande dialettica tra bene e male. Caotico, pieno di azione, in cui le proprie scelte hanno conseguenze sull’intero gioco. Ghost of Tsushima nasce con lo scopo di creare nuovamente un open world – emblema contemporaneo del senso di potere, di autorità e di immersione restituito al giocatore.“Cosa rende un gioco open world meraviglioso?“, “Chi sei e cosa farai nel gioco?”, queste sono le domande che si sono posti : domande dirette, relativamente semplici ma efficaci.

Ed ecco la risposta: “Chi non vuole andare nel Giappone feudale, impersonando un samurai armato di katana?”

Libertà al giocatore!

Sarà possibile esplorare l’isola di Tsushima, popolata da villaggi, persone e soldati mongoli senza limitazioni, con tanto di icone, missioni secondarie e punti di interesse. Un open world adventure con elementi stealth e action, che si differenzia da InFamous. Se prima l’idea era quella di far assaggiare al giocatore il concetto di poteri sovrannaturali nel contesto urbano – obbligandolo a scegliere fra il bene e il male – in Ghost of Tsushima l’obiettivo è quello di impersonare la vita di un samurai. Potremo decidere cosa fare e come farlo, senza niente o nessuno che ci obblighi a fare scelte forzate.

Un po’ di storia

Un breve ripasso per quello che è l’ambientazione storica: la spedizione navale verso il Giappone contava circa 15,000 soldati mongoli e cinesi e dai 1600-8000 saldati coreani in 300 navi di grandi dimensioni e 400-500 imbarcazioni più piccole con migliaia di marinai.

Secondo la storia nell’invasione dell’isola di Tsushima, avvenuta il 5 Ottobre 1274, ci furono soltanto 80 samurai e 300 civili a difesa della spiaggia di Komoda, dove sbarcarono i mongoli, siccome non vennero avvisati in tempo. Grazie al vantaggio numerico, i mongoli riuscirono a conquistare Tsushima, e successivamente l’arcipelago di Iki (il 14 Ottobre 1274), sterminando un gran numero di persone.

Analizziamo attentamente il trailer. Al minuto 1.35 del video a inizio articolo un uomo ci chiede se siamo disposti ad arrenderci. Sapete chi è? E’ Kublai Khan, un condottiero mongolo, nonché fondatore del primo Impero cinese della Dinastia Yuan.

Le nostre aspettative

Che dire di questo gioco, dopo tutte queste premesse? In rete al momento non sono disponibili video di gameplay, quindi l’unica cosa da fare è usare un po’ di fantasia, qualche ricerca storica e buon senso.

Una cura ai dettagli maniacale

Possiamo aspettarci che il gioco, a livello di scenario e grafica, venga curato nei minimi dettagli, cercando di riprodurre fedelmente ogni aspetto storico. Speriamo di poterci godere scene in foreste di bamboo, villaggi pieni di vita, caratterizzate da luminarie ed edifici tipici, ambienti mozzafiato tra fiumi, paesaggi e molto altro ancora, il tutto accompagnato da una colonna sonora a tema ben fatta, capace di adattarsi alle varie situazioni e imprimersi nella mente.

Qualche timore per il gameplay…

Qualche timore sul gameplay c’è: molto probabilmente saremo sempre in netto svantaggio, numericamente parlando, portando quindi il giocatore ad adottare una strategia più stealth che action. In questo modo già si compromette quel concetto di libertà di scelta che gli sviluppatori garantiscono all’interno del gioco ed è lecito pensare che saremo più propensi ad essere un ninja, piuttosto che un samurai che, armato di katana, affronta ondate di nemici come se nulla fosse.

Un altro timore ricade sulla possibile ripetitività del titolo per quanto può riguardare i combattimenti, da vari nemici che hanno lo stesso pattern di azioni o una I.A. piuttosto prevedibile, o sulle possibili azioni da fare all’interno del gioco.

Per quanto riguarda le abilità invece possiamo fare solo ipotesi: come detto in precedenza, probabilmente svilupperemo abilità “ninja” (e no, non aspettatevi niente alla Naruto, per favore): abilità che consistono nell’uso di determinate armi, nel favorire le infiltrazioni, la scelta di un certo tipo di equipaggiamento (armature leggere per muoversi più velocemente e facendo il meno rumore possibile) e via dicendo.

Per l’esplorazione si spera in una certa libertà di movimento da parte del protagonista, e da un sistema di mezzi di trasporto ben curato, evitando magari l’uso forzato del viaggio rapido.

Una trama avvincente

Infine la trama: come detto in precedenza, l’ambientazione storica è molto avvincente, dando spunto a idee e ipotesi interessanti. Ad esempio il titolo potrebbe darci un indizio : “Ghost”, che potrebbe essere collegato ai Goryo (sono fantasmi giapponesi vendicativi, appartenenti alle classi aristocratiche, in particolare a coloro che sono stati martirizzati) potrebbe indicare che il protagonista sia uno di essi, tornato nel mondo dei vivi per vendicarsi dei soldati mongoli.

Speriamo che Sucker Punch non deluda, e che curi “maniacalmente” anche il comparto narrativo!

Come la mettiamo con la Spada di Damocle?

Da non trascurare il fatto che Ghosts of Tsushima, come tutti gli open world che arriveranno nei prossimi tempi, dovranno confrontarsi con le novità introdotte da The Legend of Zelda: Breath of The Wild. Il gioco di non ha solo introdotto l’importante teoria di design del triangolo ambientale, ma ha anche portato a maturazione la teoria del moveset unico con validità omnicontestuale. Con l’ultimo capitolo della saga generazionale, è cambiato completamente il modo di intendere la progressione all’intero dei mondi aperti e l’approccio del giocatore con gli elementi free roaming.

È una nuova asticella: tanti elementi che devono quantomeno essere considerati in fase di progettazione. Come se la dirà Ghosts of Tsushima con tutto ciò? Purtroppo il gioco è già in sviluppo da tempo e dubitiamo che sia stato sviluppato tenendo conto di novità di un titolo che ancora non era uscito agli albori del progetto. La speranza è che Sucker Punch sappia reinterpretare i canoni classici dei giochi con carattere open world, per trovare il suo spazio in una parte mercato stantia, popolata da molti prodotti nati vecchi.

 

Un ringraziamento speciale a Samuele Sanesi e Tommaso Felici per il loro importante contributo all’articolo!

 

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Lorenzo Bresciani

Nato nel marzo 1994, all'età di 6 anni provai per la prima volta Wolfenstein 3D: è amore a prima vista, tanto da diventare sempre più appassionato ai videogiochi fino a provare a programmarli per conto mio! Amo qualsiasi genere, ma ho un debole per gli RPG e gli sparatutto!