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Project Novatio – Progetto ambizioso, sviluppo travagliato

Console

Una console modulare made in Italy

Nove mesi fa circa iniziarono a circolare in rete diverse notizie riguardo ad una interessante campagna pubblicata su Indiegogo: lo sviluppo di una console modulare basato su un sistema operativo derivato da Linux in grado di far girare giochi di Steam, Uplay, Origin e Android!  Ma che cos’è di preciso Project Novatio? Vediamo di scoprirlo in questo articolo.

 

Dove tutto è iniziato

Una Steam Machine prodotta da Alienware

Valve, nel novembre 2015, ha iniziato la distribuzione mondiale delle Steam Machine presso diversi rivenditori online autorizzati. Le “ibride” di Valve avevano come obiettivo quello di unire la comodità di una console con la potenza di un PC di fascia medio – alta, con la possibilità di effettuare degli upgrade a livello hardware.

Un prodotto interessante, ma che purtroppo non ha avuto i risultati sperati. A distanza di soli 7 mesi dal lancio, le console vendute erano circa mezzo milione, un dato per niente incoraggiante se confrontate con le rivali Sony e Microsoft.

Sono diversi i motivi delle scarse vendite: uno di questi è stato il sistema operativo, lo “SteamOS”, basato su Linux, che non ha ricevuto abbastanza supporto dai diversi produttori, che hanno continuato a preferire la piattaforma Windows, fornendo quindi alle Steam Machine una libreria piuttosto limitata e con gravi mancanze di titoli famosi.

Un altro motivo è il prezzo: è possibile assemblarsi un PC più potente a parità di prezzo, e se messe a confronto con le altre console a disposizione, a livello di utilizzo, ha più senso optare per una PlayStation 4 o una Xbox One.  Per questi motivi la console di Valve è finita nel dimenticatoio col passare del tempo.

 

Dove Valve ha fallito, Novatio prende forza…

NovOS è in grado di gestire giochi dalle librerie di Steam, Origin, Uplay e Android senza problemi
Un concept che mostra come Novatio possa rendere facile l’upgrade hardware

Tenendo conto di questi fattori, il team dietro questo progetto ha studiato a fondo la Steam Machine, cercando quindi di proporre una macchina perfezionata: come riportano sulla pagina dedicata su Indiegogo Novatio presenta un sistema operativo anch’esso derivato da Linux, il “NovOS”, che permette di lanciare eseguibili di Windows senza nessun supporto da parte dei vari produttori.

Mentre per quanto riguarda la parte upgrade hardware la macchina è totalmente personalizzabile, potendo sostituire CPU, scheda grafica, Hard Disk, RAM, alimentatore, presentando un facile sistema di montaggio/smontaggio dei vari pezzi essendo progettata in modo da semplificare questa operazione.

 

Vediamo il video introduttivo (in inglese) di Project Novatio

 

… ma senza successo

Project Novatio è senza dubbio un progetto molto ambizioso. Per realizzarla, i ragazzi del team hanno prefissato un target previsto di 75.000 euro. Ma stando alla pagina di Indiegogo, sono riusciti ad accumulare solo 156 euro da parte di 12 persone. Una cifra irrisoria per un qualsiasi progetto, specialmente per uno importate come questo.

Complici del fallimento della campagna sono sicuramente la sfiducia preventiva nei loro confronti: un team sconosciuto e molto giovane che tenta di proporre un progetto già sviluppato da una compagnia di fama internazionale, può portare le persone a non fidarsi e quindi a non contribuire al finanziamento del progetto.

 

Quindi Project Novatio non è più in sviluppo?

 Il sito in cui tenevano aggiornate le persone sul progetto è stato chiuso, senza fornire per un po’ di tempo alcuna risposta sullo stato dei lavori. Di conseguenza si è creata una cattiva nomea nei loro confronti, venendo attaccati e criticati da diversi utenti e da alcune testate giornalistiche.

In risposta a questa situazione uno dei componenti del team, Samuele Bagalà, ha scritto sulla pagina Facebook di Novatio quanto segue (E’ stato pubblicato il 26 Ottobre 2017, intorno alle 22):

Buonasera a tutti,

Scrivo questo post poichè ritengo sia giusto mettervi a conoscenza dell’attuale situazione 
del progetto Novatio.

Attualmente il progetto naviga in cattive acque, in quanto la maggior parte dei componenti del team ha deciso di abbandonarlo, creando così scompiglio. 
Il fallimento della campagna di crowdfunding e le pesanti accuse hanno portato scoraggiamento e delusione all’interno del gruppo e, ad alcuni, 
ha fatto perdere la grinta che c’era inizialmente.
Sfortunatamente l’Italia è molto famosa per essere un Paese di truffatori, titolo che purtoppo ci hanno attribuito.
Sicuramente siamo partiti con il piede sbagliato, motivi che derivano principalmente dalla fretta con la quale abbiamo lanciato il progetto sul web,
rivelandosi involontariamente controproducente. 
Attualmente, a causa della mancanza di personale e di risorse finanziare, non possiamo garantire il completamento del Progetto.
Esso verrà approfonditamente rivisto e continuerà ad essere sviluppato privatamente,senza condividere aggiornamenti, in modo da rilanciarlo 
eventualmente con prototipi completamente funzionanti. La data prevista, al momento, non può essere determinata, in quanto abbiamo deciso di intraprendere un percorso 
con tempi diversi rispetto a quello precedente, più ragionato e meticoloso, evitando così di commettere gli errori del passato. 
Sempre per motivi di materia monetaria, il sito web non sarà più accessibile, poichè verrà sospeso fino al eventuale raggiungimento degli obbiettivi.
Tengo a precisare che il progetto Novatio non è stato definitivamente soppresso ma, nel caso in cui questo dovesse accadere, verrà comunicato sulla pagina Facebook. 
Ringrazio tutte le persone che ci hanno sostenuto in questa avventura, che hanno creduto in noi fino alla fine e mi scuso per questo tardivo messaggio. 
Nel caso abbiate bisogno di comunicare con noi, potete farlo tramite e-mail all’indirizzo: [email protected]

Nella speranza che questo non sia un addio,
vi porgo i miei saluti.

Samuele Bagalà

 

In conclusione

Che dire di Project Novatio? Un idea interessante, che nonostante l’odissea che ha dovuto affrontare ancor prima di vedere la luce è ancora in vita grazie alla dedizione di alcuni membri del team che hanno resistito a tutto e tutti.

Sicuramente è stata un’ esperienza utile a tutti loro e che servirà per evitare certi errori in futuro.

Ci auguriamo che, un giorno, riescano a portare a termine il loro progetto, cosi da poterlo provare e recensire!

Se volete saperne più approfonditamente riguardo a Project Novatio, eccovi la pagina Indiegogo.

 

 

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Lorenzo Bresciani

Nato nel marzo 1994, all'età di 6 anni provai per la prima volta Wolfenstein 3D: è amore a prima vista, tanto da diventare sempre più appassionato ai videogiochi fino a provare a programmarli per conto mio! Amo qualsiasi genere, ma ho un debole per gli RPG e gli sparatutto!