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I social network stanno diventando tutti uguali?

Durante gli anni ’10 del XXI secolo, i social network hanno rivoluzionato il modo che le persone hanno di relazionarsi tra loro. Si può dire, a ragione, che lo scorso decennio abbiano assistito all’ascesa dei social network da fenomeno di nicchia a elemento cardine della cultura pop contemporanea.

Come tutte le rivoluzioni, anche quella social ha segnato un punto di rottura col passato, proponendo un modello molto diverso rispetto a quello cui le persone erano abituate (stiamo parlando di un tempo in cui lo standard erano Twitter, MSN e Myspace).

In questo lasso di tempo nascono e si sviluppano molte piattaforme “rivoluzionarie”: Instagram, un social interamente dedicato alle fotografie, Snapchat, che per primo ha introdotto le “storie”, Musical.ly, oggi noto come TikTok.

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Inizialmente, queste applicazioni erano una diversa dall’altra. L’utente le scaricava in base alle sue esigenze. Oggi siamo lontani da quell’epoca d’oro; il trend sembra essersi invertito e i vari social non cercano più di rimarcare le proprie particolarità, bensì sembrano fare di tutto per omologarsi alla concorrenza.

C’era un tempo in cui i social erano unici

Trattare di questo argomento sembra quasi come parlare di un ricordo molto lontano e sbiadito dal tempo, ma in origine ogni social network aveva la sua funzione: YouTube, per esempio, era usato per guardare dei video lunghi, TikTok per quelli brevi, Instagram per le foto, Twitter per i post scritti e Snapchat per tutto quello che volevi che sparisse dopo 24h.

Di conseguenza, ogni società lavorava per migliorare la sua punta di diamante”, in modo tale da restare sulla cresta dell’onda e aumentare il traffico di utenti. Così facendo, la società si assicurava un lauto guadagno.

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Scoppia la crisi

Un sistema così strutturato non è sostenibile sul lungo periodo per via di un grande difetto, ossia il l’alto grado di mobilità degli utenti. Un pratico esempio chiarirà ciò che stiamo asserendo: mettiamo caso che Instagram abbia un traffico utenti medio mensile di 100 e Snapchat di 60.

Se Snapchat introduce una novità, il numero medio dei suoi utenti aumenterà, per esempio, a 90 a discapito di Instagram che ne registrerà solo 70 (tutto ciò ammesso che gli utenti utilizzino solo uno dei due social). Allo stesso modo, gli utenti Instagram aumenteranno, con conseguente diminuzione di quelli di Snapchat, se il social decide di fare una nuova aggiunta.

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Come si può ben intuire, questo sistema non può reggere sul lungo periodo, però si adatta molto bene a fasi di grande cambiamento. Ne consegue che, quando la “rivoluzione” si assesta, le società cercano di ridurre la mobilità degli utenti, fidelizzandosi.

In questa fase di transizione gli obiettivi delle società mutano: non serve più attrarre nuovi utenti sul social, bensì diventa necessario mantenere e fidelizzare quelli che già lo utilizzano.

La soluzione è copiare dagli altri

Quale è, per un social, il metodo più semplice per fidelizzare i propri utenti? Offrire loro le stesse features presenti sulle applicazioni della concorrenza. Detto molto brevemente, il modo più facile per tenersi gli utenti è quello di copiare dagli altri social network.

Twitch Facebook

Questo è esattamente il motivo per cui Instagram, per fare concorrenza a Snapchat, ha introdotto le storie e i filtri, oppure quando ha rilasciato i reel e la funzione Remix per cercare di contrastare il successo esplosivo di TikTok.

E non è solo Instagram a portare avanti questa politica. Facebook, l’altro social di Meta, ha implementato le storie e una intera sezione dedicati ai video e alle dirette degli utenti, così da fare concorrenza a Twitch e YouTube.

Parlando di YouTube, questo ha introdotto gli shorts per competere con TikTok e ha sviluppato due sezioni, dedicate rispettivamente alla musica e ai podcast, per evitare che gli utenti migrassero su Spotify.

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La situazione diventa ancora più tragicomica se analizziamo le contromisure adottare dalle piattaforme social per opporsi a BeReal. Per chi non lo conoscesse, BeReal è un social francese che raccoglie i momenti realidelle persone. Infatti l’utente, per poter visualizzare i feed degli altri, deve scattare una foto quando l’applicazione glielo richiede.

Sebbene BeReal non possa effettivamente competere con i big dei social network, è riuscito comunque a riscuotere un discreto successo. La sola presenza del social, però, ha allarmato TikTok e Instagram, che si sono subito precipitati a copiarlo.

Le conseguenze

Questa continua attività di emulazione sta portando a un appiattimento generale di tutti i social network. Oggi assistiamo a realtà sociali che sono l’una lo specchio quasi esatto dell’altra e che nulla hanno più da offrire se non ciò che già offrono tutti gli altri.

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In questa palude stagnante, nessuno ha interesse a creare nuove funzioni, lo abbiamo visto. Se qualcuno inventa qualcosa di nuovo, è solo questione di tempo prima che la novità venga fagocitata avidamente dalla concorrenza e si trasformi in normalità.

Ai social non restano che 2 opzioni: rimanere immobili e non fare nulla o fare delle piccole aggiunte per stimolare gli utenti a iscriversi, senza però offrire il fianco alle rivali. Oramai l’epoca d’oro dei social network è del tutto tramontata, ci aspettano tempi bui…

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Fonti: 1

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Francesco Lanciano

Francesco Lanciano

Classe 1998, videogiocatore incallito e da sempre appassionato alla tecnologia

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