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Google Meet ora mostra i sottotitoli automatici

Google Meet facilita lo smart working

I mesi di lockdown hanno dato un’enorme spinta allo smart working e tutt’ora tantissime persone lavorano da casa. Di conseguenza, Google ha iniziato ad aggiungere sempre più funzioni a Google Meet, la sua piattaforma per riunioni virtuali e videochiamate. Insegnanti, alunni, dipendenti e datori di lavoro sono così aiutati nella condivisione di preziose informazioni.

Quali funzioni sono state aggiunte finora

Le funzioni integrate tra il 2020 e il 2021 vanno incontro sia alle esigenze di un contesto lavorativo che a quelle degli ambienti scolastici, queste sono alcune delle più interessanti:

  • chiusura della riunione affidata a un solo utente;
  • attivazione e disattivazione dei microfoni di tutta i partecipanti;
  • ottimizzazione per l’uso da tablet e da smartphone;
  • segnale di alzata di mano;
  • inserimento di emoji.

Google Meet si perfeziona, viene introdotta una bella comodità

Nei mesi precedenti, Google Meet aveva annunciato l’introduzione dei sottotitoli in tempo reale: questi compaiono durante riunioni e videochiamate per chi utilizza la versione Web di Meet. Inizialmente disponibile solo per l’inglese, la funzione si è man mano estesa a diverse lingue, quali lo spagnolo, il francese, il tedesco e il portoghese. Finalmente, a queste si aggiunge l’italiano.

Come attivare i sottotitoli

Abilitare i sottotitoli è estremamente semplice: basta cliccare sull’opzione “Attiva sottotitoli” (o “Turn on captions”, in inglese) e scegliere la lingua in uso. I sottotitoli verranno generati automaticamente.

google meet sottotitoli

A cosa servono i sottotitoli?

L’obiettivo è quello di migliorare l’ambiente lavorativo o scolastico, aiutando chi può avere difficoltà nella comprensione del parlato.

“Sappiamo dal nostro lavoro con insegnanti e genitori quanto i sottotitoli possano risultare essenziali per gli studenti con difficoltà di apprendimento, nonché per gli studenti di lingua inglese sia nella scuola primaria che nell’istruzione superiore”, risponde il responsabile del progetto di Google Workspace Philip Nelson.

Secondo lo stesso principio, questa funzione permette anche di avvicinare chi parla lingue diverse, o porre rimedio a un ambiente rumoroso.

Fonti: TIMgate.

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Laura Stefan

Laura Stefan

Scrittrice di successo dall'83, responsabile sicurezza Google e sempre in movimento tra Bali e New York con il mio jet privato.

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