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Yohane in the Parhelion -Sunshine in the Mirror, la recensione dello spin-off fantasy di Love Live

Love Live è di certo un franchise che non ha bisogno di presentazioni, considerato quanto le school idol siano ormai entrate nella vita di molti di noi. Ormai ci siamo abituati a vedere queste giovani ragazze formare gruppi idol dentro le mura scolastiche, che sia per salvare la scuola da chiusura ormai certa o per trovare se stesse. Avete però mai immaginato di assistere a un Love Live in salsa fantasy? Perché Yohane in the Parhelion – Sunshine in the Mirror è proprio questo.

La serie è uno spin-off di Love Live! Sunshine, – la seconda iterazione del franchise, quella con protagoniste le Aquors – che ha come protagonista Yohane, la primina che nella serie originale era un po’ di contorno rispetto alle altre compagne del gruppo, ricordata comunque per i suoi tratti da chuunibyou (sindrome da seconda media).

In questa serie, lei è una giovane ragazza di Numazu che si trasferisce nella grande città Tokai per seguire il suo sogno di diventare cantante. Le varie audizioni non vanno a gonfie vele, così Yohane torna nella sua cittadina natale su richiesta della madre, che le affida il compito di trovare la sua strada entro la fine dell’estate. La ragazza si ritrova quindi a doversi adattare alla vita quotidiana della sua cittadina, che finora non aveva mia tentato di capire e approcciare con il giusto spirito. Non ha mai avuto vere proprie amiche a parte la sua non cagnolona Lailaps, con cui è in grado di parlare.

Yohane

Questa serie ci ha regalato finalmente un prodotto davvero bello sulle Aquors, che in Sunshine non avevano brillato mai troppo in quanto erano più o meno una riproposizione di quanto visto con le u’s nella prima serie del franchise. In questo spin-off fantasy invece i personaggi trovano una nuova dimensione, grazie anche al fatto che alcuni hanno subito un vero e proprio cambiamento di personalità.

Se in Sunshine Yohane era un personaggio che ti faceva più o meno ridere, qui ha una crescita ben gestita nel corso degli episodi, dove si ritrovare a incarnare il ruolo di ragazza che non sa benissimo cosa fare della propria vita. Sì, ha il sogno di diventare cantante nella grande città, ma sarà davvero quello che vuole nel profondo?

Yohane

Nel corso della serie Yohane inizia a scoprire per la prima volta tutti i lati positivi di Numazu che lei aveva ignorato per quasi tutta la sua esistenza, riuscendo anche a crescere e a raggiungere una certa maturità. Un ruolo fondamentale in questo suo percorso è il rapporto con Lailaps, che per buona parte degli episodi svolge un ruolo da “grillo parlante” dando consigli alla protagonista su come rapportarsi meglio ad alcune situazioni, anche se in realtà lei è quella che più di tutte non vuole che la padroncina cresca e diventi adulta.

Il rapporto tra le due rappresenta in modo abbastanza diretto la crescita di un individuo e il passaggio all’età adulta, cosa che viene marcata quando per le due diventa impossibile comunicare come se fosse la cosa più normale del mondo. Questa è una cosa che colpisce al cuore, perché tutti noi abbiamo dovuto fare i patti con il dover crescere e lasciare andare dei nostri tratti che erano comuni durante l’infanzia. Per quanto possiamo opporci, crescere fa parte della vita, e noi dobbiamo essere in grado di accettarlo, sapendo che comunque quella parte infantile è presente in un certo angolo del nostro animo.

Yohane

Anche le altre ragazze di Sunshine hanno un piccolo arco narrativo che si sviluppa nel giro di pochi episodi, ma non tutte hanno una personalità completamente diversa dall’originale. Chika, Yo, Riko, Dia, Ruby, Kanan e Hanamaru mantengono una caratterizzazione simile a quella delle loro controparti originali, mentre Mari risulta totalmente diversa, essendo diventata un personaggio ansioso e introverso, in parte per la sua natura di demone. Anche il cast secondario risulta migliore di Sunshine, in quanto tra i cittadini di Numazu ci sono alcuni individui davvero simpatici.

Nonostante si tratti di una serie fantasy, è pur sempre un’iterazione di Love Live: infatti non mancano le canzoni – presenti in diversi episodi ma non in tutti – che riguardano soprattutto dei personaggi specifici, e come solito sono messe in scena in parte come delle esibizioni animate sia in 2D che in 3D. Aggiunte invece delle sequenze d’azione finora inedite nel franchise, che seppur non abbiano portato scontri chissà quanto interessanti, risultano divertenti con le citazioni ai tokusatsu (anche se l’unione di musica e azione potrebbe ricordare ai più Symphogear).

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In conclusione Yohane in the Parhelion è un’ottima serie del franchise di Love Live, che porta tante cose inedite al franchise senza perdere quello che l’ha reso famoso. Inoltre dà finalmente una dignità alle Aquors, facendole finalmente uscire dall’ombra delle u’s. Tutti gli episodi della serie sono disponibili su Crunchyroll in lingua originale sottotitolata, mentre per diverse console sono disponibili i videogiochi Yohane the Parhelion: Blaze in the DeepblueYohane the Parhelion: Numazu in the Mirage.

Leggi anche Stardust Telepath: la recensione dello slice of life disponibile su Crunchyroll

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997 a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Grande appassionato principalmente di anime, poi anche di videogiochi e manga. Credo nella canzone che ho nel cuore!

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