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Tesla Cybertruck: improbabile la commercializzazione in Europa per via della sua forma

Dopo averne parlato a lungo nell’ultimo periodo, soprattutto dopo la diffusione dei primi esemplari a fine Novembre 2023, la curiosità di molti si è spostata verso una sola domanda: sarà possibile vedere il Tesla Cybertruck tra le vetture vendute in Europa? Attorno al nuovo pick-up americano ci sono numerosissimi dubbi, quali ad esempio le possibili rivendite post acquisto o quelli nati riguardo la patente di guida necessaria per portarlo in strada, ma in generale, nel nostro mercato, il dubbio più grande riguarda proprio la sua commercializzazione.

Il Tesla Cybertruck nasce con delle caratteristiche tecniche molto specifiche, le quali lo rendono un pericolo per gli altri utenti della strada e impongono la necessità di eseguire dei cambiamenti basati sul mercato di riferimento dove la vettura ha domanda. A vuoto, il suo peso di 3 tonnellate non aiuta, specialmente se ipotizziamo delle collisioni e gli eventuali danni nei confronti delle vetture più piccole, così come la presa di ricarica Tesla-NACS non è quella adatta per l’UE, dove invece è obbligatoria la presa CCS-2.

Ma a prescindere da quelli che sono gli eventuali cambi fattibili dalla casa di produzione, il Tesla Cybertruck è stato definito particolarmente pericoloso principalmente per le sue caratteristiche strutturali. L’esoscheletro che lo riveste non ha fatto altro che ampliarne i dubbi attorno, nello specifico in merito alla possibilità di ripararlo, al suo assorbimento di eventuali urti e, come già citato, al suo comportamento nei confronti di altri utenti della strada. Ma proprio la sua forma e il suo rivestimento sono i responsabili che rendeno praticamente impossibile, salvo un cambio radicale, la commercializzazione in Europa.

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Con dei tali spigoli, il Tesla Cybertruck è bandito dall’EU

Non solo si tratta di un mezzo estremamente pesante, ma il rivestimento d’acciaio e la sua forma lo portano ad avere delle parti sporgenti che non rispettano le norme europee per la sicurezza. A confermare l’impossibilità di vedere il Tesla Cybertruck in Europa, ci ha pensato Lars Moravy, vice presidente e responsabile dell’ingegneria di Tesla, le cui parole riferite ai colleghi di Top Gear sono state riportate dal portale francese mobiwisy.

La normativa europea prevede un arrotondamento di 3,2 millimetri sulle parti sporgenti. Purtroppo è impossibile ottenere un simile arrotondamento su una lamiera di acciaio inossidabile spessa 1,4 millimetri

Anche per i pedoni, la forma del Tesla Cybertruck non è rassicurante, in quanto soltanto il muso della vettura, rigido e piatto, aumenterebbe notevolmente le probabilità di infliggere gravi danni, in caso di uno sfortunato urto. La struttura inoltre, in caso di una qualsiasi collisione e di una rigidità eccessiva, potrebbe assorbire poco l’energia dell’impatto e dunque sarebbe un pericolo anche per i passeggeri all’interno del veicolo.

Insomma le possibilità di veder commercializzato il Tesla Cybertruck in Europa sono veramente basse, considerando anche quanto il prezzo proibitivo riduca il numero di possibili vendite. Troppi dubbi circondano la vettura e difficilmente la casa di produzione deciderà di effettuare simili cambi radicali al fine di essere approvata in Europa e rischiare di trovarsi con pochissime vendite, senza nemmeno riuscire a coprire i costi.

Tesla Cybertruck

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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