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Elon Musk avverte sulle AI: “Cosa accadrebbe se un giorno non fossero più così amichevoli?”

Nei giorni scorsi si è svolto a Londra un summit internazionale di due giorni, svoltosi l’1 e il 2 novembre 2023, in cui leader politici e importanti personalità imprenditoriali di tutto il mondo hanno discusso di uno dei problemi più discussi dell’ultimo periodo: l’arrivo di tecnologie AI sempre più avanzate sul mercato, il modo in cui le intelligenze artificiali impatteranno sulla nostra società e le possibili soluzioni per evitare gli eventuali problemi che un giorno potrebbero insorgere.

La conferenza ha visto la partecipazione di tutte le più importanti personalità mondiali e, di conseguenza, non poteva certo mancare l’uomo più ricco e discusso del mondo, ovvero Elon Musk. Questi è infatti direttamente coinvolto nella questione sia perché proprietario di X, uno dei social più importanti al mondo, sia perché da sempre si interessa a questo tipo di tecnologie, tanto che ha recentemente costituito una propria startup chiamata xAI, che ha creato la nuova intelligenza artificiale Grok, protagonista in questi giorni della sua prima fase di testing, come sta mostrando lo stesso Musk in questi giorni sul suo profilo X.

Perciò, durante la conferenza, Elon Musk ha espresso le sue opinioni riguardo all’intelligenza artificiale, rivelando una certa ambiguità a riguardo. Se infatti, da un lato, il miliardario ha segnalato tutte le potenzialità di questa tecnologia, rilevando come, in futuro, grazie a essa si potrebbe arrivare alla totale automazione della società e alla fine del lavoro per come lo conosciamo oggi, dall’altro, in un dialogo con il Primo Ministro del Regno Unito Rishi Sunak avvenuto alla fine della conferenza, ne ha evidenziato anche i pericoli, facendo riferimento ai film in cui le intelligenze artificiali si ribellano al controllo umano:

“Cosa accadrebbe se un giorno ricevessero un aggiornamento software e non fossero più così amichevoli?”

Elon Musk

La reazione di Sunak alle parole di Elon Musk e l’agenda realizzata dai partecipanti del summit

Di fronte alle parole di Musk, il Primo Ministro inglese non si è granché sbilanciato e inizialmente ha, più che altro, lasciato parlare il suo interlocutore. Ha più che altro evidenziato come, in questo momento, la più grande paura che hanno molte persone è la possibilità che le AI possano far perdere loro il lavoro.

Così, proprio per affrontare problemi di questo tipo, le personalità presenti alla conferenza hanno redatto un’agenda principalmente concentrata su due punti:

  • Identificare i rischi per la sicurezza dell’IA di interesse condiviso, costruire una comprensione scientifica comune e basata sull’evidenza di questi rischi, mentre la tecnologia continua a progredire, in modo da mantenere un approccio globale e unitario al problema;
  • Costruire politiche basate sul rischio in tutti i paesi per garantire la sicurezza, collaborando e riconoscendo che i nostri approcci possono differire in base alle circostanze nazionali e ai quadri giuridici applicabili.

Vedremo se, in futuro, qualcuna di queste delibere avrà effettivamente un qualche effetto, o se le intelligenze artificiale continueranno a proliferare senza controllo, come sembra stia avvenendo ultimamente.

elon musk sunak

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Simone Gambaro

Simone Gambaro

Aspirante scrittore classe 1997 amante di tutto ciò che è intrattenimento. Vivo in provincia di Milano e adoro i Pokémon, i libri di Philip K. Dick, i film horror e la musica rap.

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