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Appunti organizzati dall’AI: NotebookLM è l’app di Google che rivoluzionerà ricerca e studio

Il nuovo progetto di Google si chiama NotebookLM, ed è un’applicazione che mira ad aiutare chi si trova a fare ricerca o prendere appunti usando il computer. Grazie all’implementazione di un’AI che verrà allenata sulla pagina di appunti, consultare materiali per la tesi o ritrovare una citazione sperduta sarà tanto facile quanto mandare un messaggio.

Oggigiorno le migliori applicazioni per prendere appunti non sono altro che uno spazio digitale dove salvare le parole che noi ci annotiamo o incolliamo da una fonte — al massimo questi strumenti ci consentono quindi di piazzare qualche segnalibro o sottolineare le parole importanti. Il loro vantaggio principale è quello di farci risparmiare carta e spazio sulla scrivania (e non è poco), ma gli sviluppatori di Google pensano che si potrebbe fare molto di più. Chi lavora a NotebookLM sogna infatti un futuro dove sarà possibile conversare con i propri appunti.

L’AI di NotebookLM si occuperà di aiutarci a lavorare con i nostri testi, e funziona proprio come un chatbot che risponde ai nostri messaggi usando le informazioni contenute nei materiali presenti sul foglio digitale. Chi ha già provato questa applicazioni riporta che per ora NotebookLM non è poi molto utile per organizzare i testi scritti di nostro pugno, tuttavia risulta straordinario nel trovare le informazioni dentro a testi molto densi — risparmiando all’utente la fatica di riscrivere o semplificare un testo complesso con lo scopo di poterlo consultare agevolmente.

NotebookLM mano robot AI

Cosa si può chiedere all’app per appunti NotebookLM?

Per farla breve, possiamo vedere NotebookLM come un Ctrl+F potenziato da steroidi, almeno per ora. Questo chatbot (che è ancora in fase di acerbo sviluppo) si comporta come un “trova nella pagina“, cioè quella funzione che evidenzia tutti gli usi di una certa parola in un documento o una pagina web. Grazie alle potenzialità dell’AI, sarà possibile cercare non solo parole, ma anche dei concetti complessi o addirittura delle citazioni.

Ad esempio, potremo chiedere al bot di riportare tutte le frasi in cui l’autore difende l’uso della pancetta nella carbonara, in modo da poter andare a leggere la parte che ci interessa senza perderci in tangenti e virtuosismi. Oppure, se proprio non abbiamo voglia, potremo farci distillare i punti salienti del documento fornito, chiedendo qualcosa come: “Riassumi quali sono, secondo l’autore, i vantaggi delle penne lisce rispetto alle a quelle rigate“.

Chi ha accesso al software riporta che non è il caso (non ancora?) di chiedere un completo riassunto, anzi, pare che l’AI sia terribile in questo compito (mi dispiace studente procastinatore, ma l’intelligenza artificiale non può ancora studiare al posto tuo). Pare invece che NotebookLM sia ottimo soprattutto per la sua “Guida delle Fonti“, cioè una scaletta che sintetizza i contenuti principali dei vari paragrafi — insomma un indice molto dettagliato e che è sempre possibile interrogare ulteriormente per trovare esattamente l’informazione che ci serve senza dover scandagliare migliaia di righe.

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NotebookLM ve lo spiegherebbe, sempre che le istruzioni si trovino nelle fonti che avete allegato.

In un futuro lontano ma che si avvicina sempre più rapidamente, NotebookLM potrebbe rivelarsi cruciale per chi si ritrova a lavorare con grandi documenti, siano essi testuali o meno. Google pensa di implementare la sua intelligenza artificiale sul pacchetto Drive (Keep e Docs sarebbero ovviamente i servizi più gettonati), e intanto l’arrivo delle AI su Google Search e Chrome è già una sicurezza. Anche in quest’ultimo caso, come in quello del ctrl+F sugli appunti, l’arrivo dei modelli linguistici “intelligenti” mira a evolvere l’attuale sistema basato sulle parole chiave, delineando un nuovo algoritmo capace di interpretare i contenuti che si celano dietro il testo; eccovi la semantica realizzata tramite feroce sintassi.

Chi volesse provare NotebookLM non deve far altro che unirsi alla lista d’attesa di Google e… sperare.

Conferenza I/O di Google nella quale di parla di implementazione dell’AI

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Enrico Tonon

Enrico Tonon

Sono un tonno romanticissimo che nuota nella rete. Nonostante le pinne, mi ostino ad impugnare tastiere e controller. Ben ferrato in shitposting. Aerodinamico. Giallo.

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