Dr Commodore
LIVE
Saints Row reboot keyart

Saints Row – Recensione: paura e delirio a Santo Ileso

Le origini della saga di Saints Row risalgono all’ormai lontano 2006, anno che vede la nascita di un titolo action open world incentrato sulla lotta tra gang criminali capace di raccogliere un discreto successo, seppur ponendosi in un segmento di mercato dove svetta un re del genere, ovvero Grand Theft Auto. Per questo motivo, oltre alla impellente crescita dell’hardware che Rockstar Games avrebbe cavalcato senza esitazione alcuna, la serie, al fine di sopravvivere, ha optato per una deriva meno seriosa e senza la ricerca di realismo e grafica all’avanguardia o un comparto tecnico avanzato, che ha portato a un tipo di prodotto demenziale, parodistico e caciarone il quale ha saputo creare una fanbase di tutto rispetto, anche se la via dell’eccesso ha portato più di qualche fan storico all’allontanamento, tanto da spingere gli sviluppatori a ripensare una formula che potesse accontentare tutti dopo le ultime uscite.

Successivamente alla rimasterizzazione del terzo capitolo, utile per preparare la community al lancio dell’ultima fatica del team di sviluppo, Volition e Deep Silver tornano con un reboot di Saints Row, che vuole ritagliarsi un posto nel mercato attuale grazie alle caratteristiche che lo hanno reso celebre, e con delle novità auspicate dal pubblico di riferimento che attendeva ansiosamente una nuova iterazione.

Dopo avervi parlato del nuovo e interessante editor del personaggio grazie a una demo dedicata, ci siamo cimentati con il gioco completo nella creazione di un vasto impero criminale in quel di Santo Ileso e siamo pronti a raccontarvi com’è andata la nostra esperienza nella recensione completa di Saints Row.

Un nuovo boss in città

Il nuovo Saints Row ci mette nuovamente nei panni del “boss” di una gang criminale in ascesa, con la differenza che il gruppo dei Saints ancora deve formarsi ufficialmente. All’inizio della storia impersoneremo un semplice criminale che deve sopravvivere nella città di Santo Ileso, inizialmente lavorando per un esercito privato chiamato Marshall e portando a termine delle piccole rapine insieme ai propri coinquilini. Se le premesse sembrano, almeno in prima battuta, più serie del solito, ci impieghiamo molto poco per capire che questo nuovo Saints Row non tradisce la sua natura scanzonata, che possiamo trovare in ogni sua sfaccettatura.

Il nostro protagonista, dopo alcune vicissitudini, deciderà di mettersi in proprio e fondare il proprio impero criminale insieme agli amici inquilini, che lo supporteranno nelle diverse attività di crescita della società illecita, che dovrà vedersela anche con la concorrenza. Infatti, la città di Santo Ileso è tutto fuorché una pacifica realtà urbana, preda di crimini di ogni genere e assediata da diverse gang con le proprie convinzioni e usanze che controllano i territori che la compongono.

Saints Row the boss

D’altro canto, il nostro alter ego ha una dote spiccata per le carneficine, qualità che sarà fondamentale per il predominio dei Saints sulle altre bande rivali. Il tutto si traduce in diverse missioni da completare e attività di vario tipo, alcune delle quali più folli di altre, in cui eliminare i membri delle gang rivali, scappare a bordo di bolidi in inseguimenti rocamboleschi e molto altro ancora, per una discreta varietà complessiva, dove le missioni più originali e fuori di testa ci son sembrate le migliori in assoluto a fronte di una certa ripetitività di quelle meno importanti ai fini della progressione principale. Quando ci sembra di intraprendere un incarico con sobri presupposti, ecco che puntualmente il titolo smentisce le apparenze, mettendo in scena quanto di più tamarro e caotico disponibile sul mercato, campo in cui Saints Row fa decisamente bene, a fronte anche di una personalizzazione estrema dell’esperienza come da tradizione.

Saints Row può contare su un editor del personaggio di tutto rispetto che permette la creazione di un alter ego perfetto attraverso le diverse sezioni che definiscono da cima a fondo la forma e l’estetica della figura giocabile, accontentando anche i più esigenti e permettendo altresì la condivisione online delle proprie opere di creazione, che chiunque potrà scaricare e utilizzare.

Saints Row car jump

Potremo naturalmente comprare nuovi capi d’abbigliamento presso i negozi dedicati o sbloccarne di speciali con specifiche missioni, e personalizzare ogni veicolo che finirà nel nostro garage in moltissimi aspetti, estetici e prestazionali, che includono anche delle abilità speciali non convenzionali, perché un boss che si rispetti necessita di un bolide altrettanto all’altezza. Così come deve esserlo l’arsenale che il protagonista può imbracciare, anch’esso personalizzabile in diversi aspetti e altrettanto vario per accontentare gli amanti di sparatorie ed esplosioni in terza persona.

Il boss, oltre a dare fondo a munizioni di diverso tipo, può contare anche sui vantaggi e le abilità. I primi possono garantire dei bonus passivi di vario tipo che migliorano le meccaniche base del boss o ne aggiungono degli effetti, mentre le seconde sono a tutti gli effetti delle mosse utilizzabili una volta che gli indicatori di Ritmo saranno caricati uccidendo i nemici e permettono lo sfoggio di peculiari attacchi spesso provvidenziali che dovranno essere sbloccati salendo di livello e assegnati ai tasti del quadrante destro del pad. Ad ogni uccisione sarà caricato anche un altro indicatore che permetterà di performare un attacco spettacolare ravvicinato al fine di eliminare istantaneamente un bersaglio senza armatura e recuperare energie.

La crescita di un impero criminale passa necessariamente dall’espansione delle proprie attività illecite, ed è qui che entra in gioco il sistema di gestione delle imprese, che permetterà di creare diverse realtà sfruttando dei lotti vuoti a Santo Ileso, che permetteranno un guadagno periodico di denaro, il quale può incrementare se sostenute nelle diverse mansioni ed eliminando le minacce limitrofe ad esse. Per rendere unica la propria banda non manca la possibilità di personalizzare diversi aspetti della gang così come il rifugio che si otterrà: l’emblema dei Saints che diverrà a tutti gli effetti una vera e propria base operativa, decorabile con una serie di collezionabili che andranno scovati con la fotocamera dello smartphone per tutta la città, che vanta una dimensione alquanto generosa e aree piuttosto differenziate.

Una delle componenti più importanti che da sempre accompagna l’esperienza caciarona di Saints Row è indubbiamente la modalità co-op, che permette di giocare l’intero titolo in compagnia di un altro giocatore, un valore prezioso alla produzione che aggiunge un grado di longevità e divertimento esponenziale in relazione al cospicuo numero di contenuti offerti.

saints row bike

Insomma, questo reboot di Saints Row non ha tradito le aspettative per quanto riguarda il gameplay, assai divertente e che troviamo sostanzialmente simile ai suoi predecessori salvo qualche cambiamento, puntando tutto sul proprio carisma che soprattutto i fan sapranno apprezzare maggiormente, riprendendo quella formula passata che tra personalizzazione estrema ed eccessi ludici ha fatto una piccola fortuna, ma dal punto di vista tecnico ci siamo trovati dinanzi ad un prodotto ampiamente discutibile.

Un grande impero criminale contempla la tecnica?

Saints Row deve fare i conti con una realizzazione tecnica che porta con sé diverse problematiche importanti. Partendo dalle sparatorie, dove lo shooting presenta diverse imprecisioni degne di nota abbastanza frustranti, e una intelligenza artificiale non convincente sebbene più reattiva ai nostri colpi rispetto al passato. In aggiunta, il titolo è permeato da una quantità elevata di bug di diverso tipo, alcuni di essi compromettenti durante le missioni principali, che costringono al riavvio dell’incarico o alla ripresa dall’ultimo punto di controllo.

Saints row gunfire

Altri riguardano la fisica generale e i controlli, che hanno spesso messo in discussione la bontà dell’esperienza, la quale risulterebbe sicuramente più godibile in uno scenario maggiormente rifinito. Nulla che delle patch correttive non possano sistemare, ma allo stato attuale non possiamo dirci soddisfatti sotto questo aspetto del titolo, che in versione PS5 da noi testata mostra anche un comparto grafico abbastanza antiquato, e se questo non sarebbe un problema di per sé, dati comunque i trascorsi non proprio brillanti della serie in tal senso, ci saremmo aspettati di più sotto il profilo della resa complessiva anche a fronte di diverse modalità grafiche a disposizione, dove quella che attualmente ci ha restituito un risultato migliore risulta essere in 1080p e frame rate a 60 fps, comunque non sempre stabilissimo. Le altre migliorano la risoluzione a discapito della fluidità, mentre il 1440p e frame rate alto aveva attirato la nostra attenzione, non restituendo però un risultato convincente allo stato attuale per quanto riguarda la stabilità.

Un buon lavoro invece è stato svolto sotto il profilo dei caricamenti, di cui non abbiamo mai avvertito il peso, ma di contro troviamo texture ambientali spesso poco definite, pop-in evidente di elementi sulle distanze e animazioni non sempre sufficienti di modelli sottotono dei personaggi.

saints row neenah

Dal punto di vista dell’audio, Saints Row esibisce una colonna sonora varia e rispettabile, con degli effetti talvolta afflitti da bug sonori fastidiosi, mentre buono si è rivelato il doppiaggio in inglese, sostenuto da un adattamento in italiano dei testi all’altezza, anche se alcuni sottotitoli dei dialoghi risultano correre troppo, tanto da far perdere qualche informazione, soprattutto nei viaggi in auto durante le missioni.

Conclusioni

Il nuovo Saints Row è indubbiamente degno del nome che porta in tutte le sue componenti, che i fan indubbiamente apprezzeranno, grazie ai suoi eccessi e momenti completamente fuori di testa che rendono ogni incarico esilarante e movimentato, senza dimenticare l’estrema personalizzazione che traina non di poco tutta la produzione. Tuttavia, questo rilancio della serie ci è parso davvero poco rifinito, con alcuni problemi tecnici che possono compromettere in diversi modi l’esperienza, ed è un peccato perché con del tempo di sviluppo in più si sarebbe potuto ottenere un prodotto al lancio nettamente migliore, che invece avrà bisogno di molto supporto in divenire per risultare stabile e fruibile senza problemi maggiori. Nonostante questo, Saints Row sa divertire indubbiamente, soprattutto se affrontato in compagnia di un amico, alla scoperta di Santo Ileso, una città parco giochi da conquistare a colpi di frodi ed esplosioni.

saints row recensione pro e contro

Saints Row

Voto - 7.3

7.3

Saints Row è il reboot della serie a cura di Volition e Deep Silver, disponibile per PS5, PS4, Xbox One, Xbox Series X|S e PC.

User Rating: Be the first one !

Articoli correlati

Mirko Proietti

Mirko Proietti

Videogiocatore classe '96 operativo dall'età di 3 anni. La prima esperienza con Sega Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Prediligo il genere Platform e GDR, ma da sempre mantengo una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in Comunicazione, cerco la completezza nella produzione del videogioco, che tendo a considerare un'arte vera e propria.

Condividi