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Neon White – Recensione: dall’inferno al paradiso

Tra i titoli indipendenti più promettenti dell’anno ne troviamo uno in particolare che ci ha folgorato fin dal suo annuncio: Neon White, un FPS a piattaforme di stampo arcade a cura di Angel Matrix e pubblicato da Annapurna Interactive (brillante publisher prossimo al rilascio dell’atteso Stray) che propone un’esperienza dinamica di alta qualità, la quale non può assolutamente essere ignorata. Disponibile su PC e Nintendo Switch, il peculiare titolo propone un viaggio misterioso in un Paradiso molto diverso da come lo si potrebbe immaginare, mettendo in scena una trama inaspettatamente appassionante tra un livello e l’altro, in cui, nei panni di White, dovremo eliminare dei demoni in tutta dinamicità, e farlo nel minor tempo possibile. Vi raccontiamo nel dettaglio la nostra esperienza con Neon White nella recensione di seguito.

Stairway to Heaven

Il titolo si apre da subito molto direttamente, fornendo poche nozioni ma utili per metterci da subito nei panni di White, un assassino morto che è finito in Paradiso. Un paradosso logico direte voi, ma questo luogo non funziona esattamente come insegna il folclore. Il nostro protagonista è stato convocato e trasformato in un Neon, figure obbligate ad eliminare i Demoni che infestano il Paradiso durante i Dieci Giorni del Giudizio, costrette dai Credenti, spiriti che gestiscono i nove Cieli. Il periodo dei dieci giorni è ciò che sancisce la salvezza del migliore dei Neon, che in tal caso otterrebbe un anno di soggiorno in Paradiso circondato dalle virtù che questo ha da offrire. A livello di gameplay questo periodo si traduce in diversi livelli in serie da portare a termine che costituiscono una giornata intera, in cui White opera delle missioni impostegli giorno dopo giorno in diverse location del regno dei cieli.

L’avventura di White raccoglie altri Neon come lui, in cui spiccano Yellow, Red, Violet e Green, vecchie conoscenze del protagonista di quando era ancora vivo, di cui però egli non ricorda quasi più nulla a causa di una amnesia, instillando nel giocatore dubbi su chi sia veramente un alleato e chi un nemico in questa peculiare sopravvivenza divina. Tra una missione e l’altra, e in sezioni dedicate, vedremo i personaggi interagire tra loro in stile visual novel, con siparietti comici, che includono citazioni più o meno velate alla cultura pop e agli stereotipi, che intercalano ad eventi più seri e drammatici, per una storia semplice ma davvero gradevole e magnetica, con personaggi ben caratterizzati a rafforzare il contesto narrativo.

Neon White è un titolo che prima di ogni altra cosa mette il suo frenetico gameplay al centro dell’esperienza, che si articola in tre macroazioni: muoversi velocemente, sparare agli obiettivi, ripetere il processo in caso di fallimento. La differenza con altri giochi dello stesso genere è da ricercarsi nel design, dei livelli e del tipo di azioni che è possibile intraprendere. I livelli, spesso propensi all’estensione verticale, prevedono l’eliminazione di un certo numero di demoni nel percorso e l’arrivo ad un punto di uscita, tentando di stabilire degli ottimi tempi al fine di migliorare le ricompense, che includono lo sblocco di nuove sfide e suggerimenti per scorciatoie.

Per procedere all’interno di questi livelli paradisiaci, White può raccogliere e sfruttare delle speciali carte colorate raffiguranti armi con annesse munizioni per sparare il relativo proiettile o scartarle per attivare un’azione speciale. Ad esempio, la carta gialla della pistola consente lo sparo di una serie di colpi semiautomatici non troppo potenti e, se scartata, di effettuare un salto aggiuntivo anche a mezz’aria, oppure quella blu del fucile semiautomatico permette lo sparo di colpi semiautomatici potenti e a lunga gittata e, se scartata, un lungo scatto orizzontale. Le carte in questione sono presenti in un buon numero, e, una volta raccolte, possono essere scambiate a piacimento in base alle necessità istantanee del giocatore, che dovrà trovare le migliori soluzioni per ottenere dei record sui tempi degni di nota.

Neon White gameplay

Esecuzione perfetta

Nella maggior parte dei casi, i livelli propongono una catena perfetta di azioni da eseguire con le carte disponibili negli stessi, e rimanere soltanto con la carta base del protagonista, la katana, nel bel mezzo di una run è sintomo di errore, che porta a dover resettare istantaneamente il livello. Ripetere i livelli rende perfetti, poiché bisogna solo capire come usare le carte che ci vengono date in sequenza durante la progressione, recuperabili sia da terra che all’uccisione di specifici demoni, oltre che ottenibili in occasionali distributori.

Come detto, l’obiettivo è finire i vari stage con il miglior tempo possibile, facendo salire il grado Neon di White, ma tra gli sblocchi citati al completamento degli stessi troviamo anche la ripetizione dei livelli alla ricerca dei pacchi regalo, oggetti ben nascosti all’interno di ciascuna zona che richiedono ingegno per essere ottenuti, ripensando l’esplorazione delle aree con gli strumenti a disposizione. I regali serviranno per accedere a dialoghi opzionali con i compagni di White all’interno della schermata hub del gioco tra una missione e l’altra, segmento punta e clicca in cui poter interagire con diverse sezioni distinte che approfondiscono contesto e personaggi, attraverso momenti più leggeri e scanzonati dedicati maggiormente alla parte humor.

Neon White gameplay

In sostanza, Neon White è un titolo fenomenale nella sua struttura frenetica, che riesce a creare la giusta dose di assuefazione, spingendo alla ripetizione dei livelli alla ricerca del record di turno e alla perfezione personale, attestando la propria durata, se consideriamo solo la storia senza troppe reiterazioni e opzionalità, a circa 10 ore complessive, che possono addirittura raddoppiare in caso di completismo e perfezionamento. Parliamo di un gioco di facile comprensione nelle sue meccaniche, ma che richiede diverso tempo e tentativi – soprattutto – per essere padroneggiato.

Ciò che di Neon White colpisce di primo acchito, è la sua estetica accattivante, data da uno stile favoloso che non punta sul dettaglio grafico o conta di poligoni, bensì sui colori e sul design, che dà vita a dei livelli molto ben pensati per armonia visiva e nella loro struttura, funzionali ad un gameplay frenetico e geniale nel suo concepimento. La prova è stata svolta su PC, che ha restituito caricamenti dei livelli fulminei e una fluidità granitica e totale, elemento fondamentale per questo tipo di esperienza, che con mouse e tastiera forma un’accoppiata imprescindibile, lasciando meno soddisfazione con la configurazione con controller, in un titolo dove la precisione è indispensabile, specialmente se si ricercano record sui tempi di una certa importanza.

Neon White White

Conclusioni

Neon White è un titolo frenetico, divertente e immediato, che sa essere impegnativo in un esercizio di design impeccabile, con una buona trama a sostegno interessante tra il comico e drammatico. Un indie dall’indubbio valore qualitativo, non per tutti i gusti, che mira a un pubblico amante degli arcade e che punta al miglioramento costante dei propri numeri, sostenuto anche da alcuni extra importanti tutti da sbloccare. Neon White esibisce un level design eccezionale unito ad un gameplay veloce e di precisione assuefacente come pochi sul mercato, e sarebbe davvero un peccato lasciarselo sfuggire, rappresentando un nuovo lampo abbagliante nel panorama indipendente. Annapurna Interactive fa di nuovo centro.

Neon White

Voto - 8.8

8.8

Neon White è un FPS platform arcade pubblicato da Annapurna Interactive.

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Mirko Proietti

Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.

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