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Killnet: gli hacker russi si beffano della Polizia di Stato, “la guerra ha inizio”

Nella giornata odierna, lunedì 16 maggio, il collettivo di hacker Killnet ha annunciato l’imminente lancio di un cyber attacco globale che vedrebbe coinvolti ben 10 Paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Germania, Lituania, Romania, Estonia, Lettonia, Polonia e Ucraina. Il comunicato è stato condiviso da diversi media come NEXTA, canale bielorusso distribuito principalmente attraverso i canali Telegram e YouTube:

Un altro media che si è prodigato nel condividere l’accaduto è stato il giornale russo TJ journal:

Il messaggio all’interno del video recita:

Oggi dichiariamo ufficialmente la guerra informatica ai governi di 10 Paesi. Il momento di distruggere gli Stati che supportano i nazisti e la russofobia, è finalmente giunto. I cittadini pacifici di questi Paesi non sono in pericolo. I governi di questi Paesi saranno distrutti.

Il videomessaggio sembra provenire dal canale Telegram “We are Killnet“.

Il gruppo di hacker avrebbe smentito la notizia secondo la quale esso sarebbe coinvolto negli attacchi per sabotare l’Eurovision Song Contest.

Successivamente, come sorta di “ripicca” nei confronti delle false accuse, Killnet ha attaccato il sito della Polizia di Stato Italiana. Attraverso Telegram, il collettivo scrive il seguente messaggio:

Secondo i media stranieri, Killnet avrebbe attaccato l’Eurovision, essendo poi prontamente fermato dalla polizia italiana. Killnet non ha attaccato l’Eurovision, ma oggi dichiara ufficialmente guerra a 10 paesi, compresa la falsa polizia italiana.

Killnet-troll

Attraverso un esilarante meme, gli hacker si prendono gioco del comunicato della Polizia di Stato, mostrandoci come siano riusciti a rendere indisponibile il loro sito nell’immediato. Che piega prenderà la sconvolgente situazione?

Cos’è Killnet?

Esso si tratterebbe di diversi gruppi di hacker, non un unico organo. Le prime attività del gruppo risalgono a gennaio 2022 con l’annuncio, da parte degli stessi, di una rete presto operativa. Il primo attacco si è verificato nei confronti del famosissimo gruppo Anonymous, dopo che esso si era schierato dalla parte dell’Ucraina contro gli attacchi Russi.

Successivamente ad un susseguirsi di attacchi nei confronti della Polonia e dell’Ucraina, il collettivo ha causato un down sui siti dell’Aci, della Difesa, del Senato e ora della Polizia di Stato Italiana.

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Fonte: open.online

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Lorenzo Croce

Lorenzo Croce

Amante di anime, manga, serie TV e film (produzioni Asylum ovviamente comprese). Ciliegina sulla torta, sono schiavo dei meme.

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